giovedì 20 gennaio 2011

Breve storia del Carnevale: dai riti pagani - Bacchanalia - Saturnali - Lupercalia - al Cristianesimo - Dal Carnem levare al Carnevale



A Carnevale ogni scherzo vale! Ma quali sono le origini del Carnevale?
Il Carnevale moderno è una festa che parte dalla tradizione cristina ma che ha origini molto antiche.
L'etimologia della parola deriva probabilmente dal latino “Carnem levare”, che significa “levare - togliere la carne”: è riferito alla vigilia della Quaresima, e si tratta di un invito a non mangiare la carne.
La festa del Carnevale, nei paesi Cattolici, è infatti compresa tra il periodo dell’Epifania e la Quaresima, e termina nei giorni grassi, dal giovedì al martedì.
Si conclude il martedì grasso, il giorno che precede il mercoledì delle Ceneri, primo giorno di Quaresima: durante il periodo quaresimale, secondo la tradizione, i cattolici devono astenersi dal cibo per quaranta giorni, poiché bisogna prepararsi al digiuno per la Pasqua.
Il giorno in cui si festeggia il Carnevale è fissato dalle autorità ecclesiastiche e il Carnevale è indice di 
trasgressione, è una festa in cui l’intero popolo fa baldoria, si dà al travestimento, alla beffa, al divertimento, allo schiamazzo, al ballo, alla musica, ai vari e diversi generi di costumi, di vestiti e mascherine.
Le origini del nostro Carnevale risalgono però al mondo romano, quando si svolgevano feste in onore degli dei.


Un esempio sono i festeggiamenti in onore di Bacco, detti Baccanali, che nell'antica Roma di svolgevano lungo le
strade della città e prevedevano già l'uso delle maschere, il tutto tra fiumi di vino e danze.
In marzo e dicembre era la volta dei Saturnali, feste dedicate a Saturno, padre degli dei: durante queste feste, che duravano sette giorni, gli schiavi diventavano padroni e viceversa.
Il popolo eleggieva il "Re della Festa" il quale organizzava i giochi nelle piazze; il tutto mentre i gladiatori intrattenevano il pubblico.     
Altra festa romana era quella dei "Lupercalia", in onore del Dio Pane, festività celebrata nel mese di febbraio.     
Dunque i festeggiamenti hanno radici in antichi riti pagani, antecedenti al Cristianesimo.
Si tratta di riti che nascono nel mondo agricolo-pastorale per festeggiare la fine dell'inverno in auspicio ad una stagione opulenta, feconda e fertile per la terra. 
In epoca medievale il Carnevale era considerata la "festa dei folli" per i festeggiamenti trasgressivi e le baldorie senza limiti morali: le persone esageravano nel cibo e nel vino.
In seguito, nell’età della Controriforma, il Carnevale ha  subito varie resistenze da parte della Chiesa e da parte dei diversi ordini religiosi.    
Nel '600 il Carnevale ha assunto il suo ruolo di festa popolare con le diverse  della Commedia dell’Arte a stabilire un sempre più un diretto contatto con la realtà bassa e volgare:
esse adottarono il linguaggio dialettale-popolare della loro regione d’origine; così il servo Pulcinella rappresenta Napoli, il servo Arlecchino la regione bergamasca, Pantalone la città di Venezia, Gianduia la società torinese, Meneghino la città di Milano.

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