sabato 11 luglio 2015

Antonio Machado - Todo amor es fantasía - Ogni amore è fantasia

Todo amor es fantasía;
él inventa el año, el día,
la hora y su melodía;
inventa el amante y, más,
la amada. No prueba nada,
contra el amor, que la amada
no haya existido jamás.



Ogni amore è fantasia;
inventa l'anno, il giorno,
l'ora e la sua melodia;
inventa l'amante e anche
l'amata. Non è una prova
contro l'amore che l'amata
non sia mai esistita.

domenica 24 maggio 2015

"Accadde oggi" : 100 anni dopo, la rassegna stampa online della Grande Guerra! (24/5/1915 - 24/5/2015)

Ricorrono oggi, 24 maggio 2015, i cento anni dall'entrata in guerra dell'Italia nel Primo conflitto mondiale (la "Grande Guerra").
In concomitanza con questa importantissima celebrazione storica debutta  "Accadde Oggi", un progetto davvero molto affascinante per gli appassionati di storia e non solo.
A partire da oggi e per i prossimi 3 anni, sarà disponibile online la rassegna stampa quotidiana della Grande Guerra con la pubblicazioni delle prime pagine dei maggiori giornali nazionali dell'epoca.
Questi giornali saranno sfogliabili tutti i giorni in formato PDF e tantissime sono le testate che potranno essere consultate: il Corriere della Sera, il Messagero, La Stampa, l'Avanti, il Mattino di Napoli, il Giornale d'Italia, la Patria del Friuli, la Tribuna e tanti altri ancora.

Questo viaggio nel tempo, questa fenomenale rievocazione storica sarà disponibile su questi siti internet:


Attraverso il progetto "Accadde Oggi" sarà davvero possibile tornare indietro a quei tempi difficili, entrando nel costume, nelle incertezze, nel dibattito di quell'epoca.


sabato 18 aprile 2015

Sviluppare il proprio carisma personale - How to develop personal charisma

Cosa determina il "carisma" di una persona? Bella domanda! Nessuna persona probabilmente sa dare una definizione precisa della parola carisma eppure quante volte nel linguaggio comune sentiamo dire: "quella persona è davvero carismatica!"; "quel leader politico sa trascinare e motivare le persone!"; "quel ragazzo è il leader della squadra; è davvero carismatico!".Insomma, non sappiamo cosa sia il carisma, ma sappiamo che ci sono persone che sanno esercitarlo con efficacia, persone che con i loro gesti, parole e comportamenti, riescono a creare sulla loro persona un forza di attrazione, un fascino naturale, che gli permette di ottenere molto più facilmente risultati e successi in tutti gli aspetti della vita.
Cosa determina il carisma? L'aspetto fisico forse? o l'eleganza, la fama, la ricchezza...o la cultura?
Sicuramente tutti questi elementi possono influenzare l'immagine che una persona riesce a trasmettere sugli altri e dunque favorire la sua capacità di sviluppare un forte carisma personale.
Eppure la storia e l'esperienza di tutti i giorni ci dimostrano che uomini senza ricchezze, cultura, scarsa educazione e a volte senza un aspetto fisico piacevole, sono comunque riusciti a sviluppare una carisma personale notevole e ad ottenere risultati e riconoscimenti notevoli.
Secondo voi, Enrico Brunetta è un uomo carismatico oppure no? E Silvio Berlusconi, prima di diventare "Berlusconi" era già un tipo carismatico? 
Cos'è che fa si che alcune persone, più o meno intelligenti, più o meno piacevoli, riescano comunque ad ottenere il rispetto e la "fedeltà" di coloro che gli stanno intorno.
Non è facile rispondere a queste domande ma una cosa è certa: il carisma non è necessariamente un dono naturale, ma una cosa che si può sviluppare e che è fortemente influenzata dal modo di pensare di una persona.
--> Certamente nascere con il nome "Andrea Agnelli" può accrescere il carisma personale, ma sono poche le persone che possono godere di questa fortuna (o sfortuna, dipende dai punti di vista!).La maggioranza delle persone "normali", può sviluppare un carisma innato o può imparare a diventare carismatico.D'altronde dai tempi della scuola, fino ad arrivare al mondo del lavoro, in ogni contesto, gruppo o situazione, siamo circondati da persone di tutti i ceti sociali e di qualsiasi aspetto fisico, che sanno mettersi in evidenza e che riescono ad ottenere il rispetto altrui per un "non so che!" una sorta di "magnetismo" che li rende nel bene e nel male affascinanti.
Come possiamo dunque sviluppare il nostro carisma personale?Il carisma è influenzato per prima cosa dalle convinzioni che una persona ha verso se stessa, gli altri, il mondo e il suo posto nel mondo.
Per sviluppare il proprio carisma, innanzitutto una persona deve analizzare le sue convinzioni su se stessa.
Cosa pensiamo di noi stessi? Ce lo siamo mai chiesti?
Molte convinzioni che abbiamo su noi stessi sono spesso il vero ostacolo allo sviluppo del nostro carisma personale e vanno ad incidere in modo determinante nel modo in cui gli altri ci percepiscono e si relazionano a noi.La paura del giudizio altrui, la paura di sbagliare, il considerare gli sbagli come fallimenti, il porsi dei limiti sulla possibilità di raggiungere certi obiettivi, il sentirsi meno bravi e meno capaci di altri giustificando tutto con "siamo semplicemente fatti così!": tutti questi sono esempi di modi di pensare a se stessi fortemente limitanti. Questi pensieri sono i veri nemici del carisma.
E' vero, inutile dirlo: ci sono persone che nascono con più fortuna e talento di altri! Sarebbe folle affermare il contrario. C'è certamente chi parte avvantaggiato; e allora?
Ve la ricordate la "parabola dei talenti" raccontata da Gesù?
Il padrone prima di partire affida ai suoi tre servi 9 talenti d'oro: 5 talenti al primo, 3 talenti al secondo e un solo talento all'ultimo. Il servo con 5 talenti li investe e li fa diventare 10; lo stesso fa il servo con 3 talenti che li raddoppia a 6; l'ultimo servo per paura di perdere il suo unico talento lo nasconde. Quando riconsegna al padrone un solo talento, il padrone lo caccia via. L'ultimo servo per la paura di rischiare è l'unico che non riesce a mettere il suo talento.
Ognuno di noi ha un enorme potenziale carismatico! il segreto è sviluppare un'identità, una serie di convinzioni su se stessi, un'immagine di noi che siano più funzionali e utili agli obiettivi che vogliamo raggiungere.
Abbiamo parlato delle presupposizioni della PNL e una di questa dice: non esiste fallimento, ma solo feedback!
Per diventare bravi in qualcosa dobbiamo sbagliare, è inevitabile, perché solo gli errori ci consentono di affinare le nostre strategie e imparare qualcosa di nuovo. Questo vale in qualsiasi campo, dal lavoro fino allo sport, per finire al corteggiamento.
Una volta sviluppata un'idea di noi stessi in linea con i nostri desideri potremo poi dedicarci a lavorare sulla nostra reputazione, cioè sul modo in cui ci vedono gli altri (di questo magari parleremo nei post futuri).
Ma si parte sempre da se stessi; il viaggio iniziatico dell'Eroe parte sempre dall'affrontare i mostri più pericolosi che sono quelli che vivono al nostro interno.
Cambiando noi, vedremo automaticamente cambiare il mondo e il modo in cui ci vedono gli altri.



sabato 11 aprile 2015

La Legge del distacco e il suo incredibile potere! - La Legge d'Attrazione - The Law of Detachment

La Legge dell'Attrazione funziona! Abbiamo già parlato in un precedente post della prima chiave per farla funzionare, il primo segreto: la GRATITUDINE!
Adesso parleremo di un altro strumento potentissimo, il secondo grande potere per rendere estremamente efficace la Legge d'Attrazione: la Legge del Distacco!
Attrazione e distacco, che strana combinazione; sembrano due parole e due concetti quasi in contraddizione tra di loro, eppure lo strumento più potente per "attrarre" è proprio quello di "distaccarsi" emotivamente dal risultato.
Questo concetto può sembrare un po' contorto, ma cercheremo di usare le parole giuste per renderlo facilmente comprensibile.
Abbiamo già parlato in altri post dell'impatto nefasto che hanno sulla realizzazione dei nostri desideri tutte le emozioni negative inconsce, in particolare quelle credenze limitanti radicate in noi da e che generano paura, dubbio e soprattutto ansia di non raggiungere il risultato.
Come detto più volte non basterà visualizzare in modo corretto, eseguire perfettamente le varie tecniche di meditazione proposte nei libri e nei seminari, focalizzarsi con tutte le forze su un certo desiderio, se poi tutto questo viene vanificato dai dubbi e dalla paura di non farcela.
E' come se due forze opposte tirassero in direzioni diverse: alla fine le emozioni negative avranno la forza di rallentare se non addirittura impedire la realizzazione dei nostri sogni.
Abbiamo parlato del potentissimo stato d'animo della gratitudine, un'emozione positiva che si sviluppa in noi quando siamo grati per tutto ciò che già abbiamo, quando viviamo i desideri come la possibilità di un ulteriore sviluppo di una situazione già bella e non come una necessità, un'ansia di ottenere qualcosa che ci manca: quando vogliamo qualcosa di più perché non siamo soddisfatti di ciò che abbiamo adesso, perché ci "manca" qualcosa, in realtà attiriamo proprio quella "mancanza" nella nostra vita.
Dunque la gratitudine come prima chiave per cominciare a realizzare i nostri desideri: attireremo la felicità futura cominciando a godere appieno della felicità presente!
E ora eccoci arrivati al secondo grande potentissimo strumento: il Distacco!
Ma cosa si intende per distacco? Forse a qualcuno di voi sarà capitato da bambino che la maestra dell'asilo o delle elementari, o l'insegnante di catechismo, vi facessero eseguire questa specie di rito: scrivere su un foglietto un desiderio, o una preghiera; tutti i foglietti venivano raccolti in un braciere e venivano bruciati. Il fumo dei foglietti saliva al cielo e tutte le preghiere e i desideri venivano affidati all'Universo perché venissero realizzati.
Questo è una immagine che identifica la Legge del Distacco: significa desiderare e poi staccarsi emotivamente dall'ansia del risultato. E' un atteggiamento di totale Fiducia verso l'Universo e la benevola Energia che ci circonda e di cui siamo parte.
Applicare la Legge del Distacco significa dunque: focalizzarci sui nostri obiettivi, visualizzare i nostri sogni come se fossero già realizzarsi, ma poi lasciare andare liberi i nostri desideri, affidarli con Fiducia all'Universo, senza pensarci più, continuando a vivere con il massimo dell'intensità e della gratitudine il momento presente.
Bisogna evitare che un desiderio diventi una fissazione, un qualcosa del quale non possiamo fare a meno; se vogliamo un obbiettivo dobbiamo staccarci dall'ansia, dalla fretta del risultato e dai dubbi sul suo raggiungimento. Tutte queste emozioni negative alimenterebbero niente altro che un senso di mancanza, una forte inquietudine, che di fatto ci impedirebbe di realizzare i nostri sogni.
Avete presente quello che succede in amore? Ne abbiamo parlato in un post (Conquistare la persona amata!): a volte, quando ci innamoriamo intensamente, pensiamo di non poter più vivere senza la persona oggetto del nostro desiderio; la nostra felicità comincia a dipendere da fattori esterni e viviamo il desiderio di conquistare l'amore dell'altra persona con dolore, inquietudine ed un'ansia tremenda: presto diventiamo paranoici, frettolosi e di fatto intralciamo con i nostri stessi pensieri e comportamenti la realizzazione del nostro sogno d'Amore: poniamo in essere mosse ardite, affrettate, trasmettendo all'altra persona un senso di bisogno e di debolezza che di fatto finirà per allontanarla.
Quello che accade nei rapporti umani avviene allo stesso stesso modo negli altri aspetti della nostra vita. 
Quando il dubbio di non farcela o la fretta di raggiungere un obiettivo prendono il sopravvento, entriamo in uno stato emotivo negativo, ansioso, cominciamo ad interferire con il naturale manifestarsi delle cose; la nostra mente si chiude, i pensieri diventano vorticosi e l'intuizione, nostra vera bussola, non riesce ad esprimersi.
L'invito è dunque quello di individuare i nostri desideri più profondi, visualizzarli e sentirli come se fossero già presenti nella nostra vita, ma poi affidarli con fiducia, coraggio e curiosità all'Universo.
Rimaniamo aperti con fiducia e spirito di avventura all'incertezza, affidiamoci al campo delle possibilità infinite, non facciamoci dominare dall'esigenza di controllare tutto e attendiamo il manifestarsi delle cose con occhio attento, pronti a cogliere i segnali, le "coincidenze", e il potere delle nostre intuizioni.

giovedì 9 aprile 2015

La Legge d'Attrazione funziona: il potere della Gratitudine sulle nostre vibrazioni!

La Legge di Attrazione funziona? Sì, funziona! Sono tante, troppe le persone che possono testimoniarlo.Perché per molte persone non funziona? Sono tanti i libri che abbiamo comprato, le tecniche e i consigli che abbiamo cercato di mettere in pratica; eppure per molte persone la Legge di Attrazione sembra non funzionare, oppure funziona lentamente o in modo confusionario se non addirittura contraddittorio.Abbiamo grandi desideri, ci impegniamo per tenere la mente focalizzata sui nostri obiettivi, eseguiamo le tecniche di visualizzazione, proviamo ad immaginarci come se l'obiettivo fosse già stato raggiunto; eppure tutto ciò a volte sembra non bastare! E allora, che cosa manca?
La risposta è semplice e difficile allo stesso tempo; eh sì, perché a dirlo è facile, farlo è un po' più complicato.
Il fulcro, il segreto della Legge di Attrazione, sono le emozioni; questo concetto è ormai chiarissimo a tutti!
Noi, lo sappiamo, siamo come calamite e siamo in connessione con il campo energetico che ci circonda. Se vogliamo possiamo richiamare le Leggi della Fisica Quantistica, possiamo parlare di Campo delle Possibilità, di Energia di Punto Zero; non è questo il luogo adatto per teorizzazioni così complicate.
Ciò che è certo è che siamo esseri "vibrazionali", siamo fatti di energia e come Energia ci connettiamo con il Tutto che è l'Universo intorno a noi.
Sono le nostre emozioni, i nostri stati d'animo, a condizionare le nostre "vibrazioni" ed è dunque sulle nostre emozioni che dobbiamo concentrarci.
E tante sono le tecniche che vengono suggerite per aumentare la "lunghezza d'onda" delle nostre "vibrazioni": ci sono le varie tecniche di meditazione, più o meno complicate; c'è il famoso metodo hawaiano dell'Ho'oponopono (a mio parere efficacissimo); per chi predilige metodologie più scientifiche e razionali, ci sono le varie tecniche proposte dalla PNL (Programmazione Neuro Linguistica) per creare stati d'animo positivi ed energizzanti.
Tuttavia, molte di queste tecniche sono complicate, o necessitano del tempo che la realtà frenetica di oggi non ci offre.
E allora come fare? Esiste una scorciatoia? Questa è la mia risposta: esiste uno stato d'animo, il più naturale, potente e facile da richiamare, l'emozione più efficace per realizzare e attirare velocemente i nostri desideri nella nostra vita: è la GRATITUDINE!
Eppure, il sentimento più dolce, positivo, commovente e facile da richiamare, la gratitudine, è troppo spesso messo da parte.
Per poter realizzare i nostri sogni e desideri, dobbiamo cominciare ad essere grati per tutto ciò che abbiamo in questo momento.
Se ci pensiamo bene abbiamo mille motivi per essere grati di qualcosa; anche uscire di casa in una mattinata piena di Sole, con quell'aria frizzantina che a volte ti inebria cervello e polmoni, anche questo può richiamare una sensazione di gratitudine.
E se ci concentriamo pochi istanti, ci accorgiamo che possiamo essere grati all'Universo per i nostri cari, per i nostri amici, per il nostro gatto o il nostro cane, per il mare, per l'aperitivo la sera, per i libri, il cinema, la nostra squadra del cuore e per il tepore del nostro letto quando d'inverno fuori piove e ulula il vento.
Abbiamo infiniti motivi per essere grati, anche per internet e per il fatto che stiamo leggendo o scrivendo queste parole.
Vogliamo richiamare uno stato d'animo davvero potente? Vivere emozioni positive che ci permettano di "vibrare" come si deve? E allora, cominciamo a provare gratitudine. Dobbiamo essere grati per il semplice fatto che siamo quì, adesso; essere grati per il nostro passato, essere grati verso i nostri progenitori e antenati; essere grati per un bel paesaggio, per il profumo dei fiori e gli animali.
Vogliamo trovare il lavoro dei sogni? Cominciamo ad essere grati per il lavoro che abbiamo adesso, oppure, se stiamo cercando un lavoro, saremo grati per il nostro tempo libero!
Saremo grati per l'Amore imparando a non darlo per scontato.
Questo è il motivo per cui spesso la Legge d'Attrazione non funziona: desideriamo qualcosa di meglio, ma diamo per scontato ciò che già abbiamo! Facendo così trasmettiamo inconsciamente una sensazione di mancanza, di insoddisfazione; non basterà, in questi casi, avere un approccio positivo o impegnarsi nelle varie tecniche proposte.
Tutti possono provare gratitudine, perché tutti hanno dei motivi validi per essere grati di qualcosa!

Se smetteremo di dare per scontato ciò che abbiamo, automaticamente cominceremo a sviluppare un sentimento di gratitudine; cominceremo a valorizzare e a vivere il presente veramente; se valorizziamo tutto ciò che ci circonda e fa parte della nostra vita, faremo quel passo in avanti, quel salto di qualità che consentirà ai nostri di sogni di manifestarsi più velocemente nella nostra Vita.

mercoledì 8 aprile 2015

PNL: Presupposizioni - NLP Presuppositions - Basic beliefs and assumptions

Le presupposizioni sono principi che guidano e hanno guidato lo sviluppo della PNL (Programmazione Neuro-Linguistica, in inglese NLP: Neuro-Linguistic Programming) . Le presupposizioni non devono essere necessariamente vere, ma produrre risultati utili.
Ecco le principali presupposizioni:


  • La mappa non è il territorio - The map is not the territory
  • Le persone fanno sempre la scelta migliore a loro disposizione - People make the best choice available at any given time
  • Le persone hanno tutte le risorse di cui necessitano - People have all the resources they need
  • Le persone funzionano alla perfezione - People work perfectly
  • Non puoi non comunicare - You cannot not communicate
  • Il significato della comunicazione è la risposta che ottieni - The meaning of communication is the response you get
  • Ogni comportamento ha un'intenzione positiva - Every behavior has a positive intent
  • Non esiste fallimento, solo feedback - There is no such thing as failure, only feedback
  • Mente e corpo sono connessi - Mind and body are connected
  • Possibile nel mondo, possibile per me - Possible in the world, possible for me
  • La persona o elemento con maggior flessibilità in un sistema avrà più influenza - The person or element with the most flexibility in a system will have the most influence

Nei prossimi post descriveremo brevemente il significato delle singole presupposizioni e come possono essere utili a realizzare i nostri obiettivi

martedì 7 aprile 2015

Crea la Tua Realtà - Pam Grout - "Nine Do-It-Yourself Energy Experiments That Prove Your Thoughts Create Your Reality"

Ho letto tanti testi in questi anni che parlano della Legge di Attrazione; alcuni ne ho recensiti su questo blog.
Devo dire che questo libro di Pam Grout, "Crea la Tua Realtà" (titolo originale: "Nine Do-It-Yourself Energy Experiments That Prove Your Thoughts Create Your Reality") è uno più belli e carichi di energia che abbia mai letto.
Mi aveva invitato all'acquisto una linguetta arancione che lo descriveva come uno dei più grandi best seller internazionali del momento; devo dire che dopo aver letto il libro ed eseguito alcuni degli esperimenti indicati nel testo, mi sento personalmente di consigliarne la lettura dando un ulteriore contributo alle vendite.
L'autrice, Pan Grout, in modo leggero, ironico e molto chiaro propone nove esperimenti, semplici e veloci, in grado di dimostrare l'efficacia delle Leggi Spirituali che regolano il funzionamento dell'Universo: l'utilizzo di queste leggi ci permette di attingere al Campo di Possibilità, il Campo Enegetico a cui tutti siamo connessi.
Attraverso le vibrazioni emesse dai nostri pensieri possiamo interagire con il "Campo delle Possibilità", influenzarlo, in modo da ottenere la realizzazione di tutti i nostri desideri.
Gli esperimenti proposti, come detto, sono molto semplici: quasi tutti hanno una durata di sole 48 ore e quindi non necessitano di un grande sforzo né di un'enorme pazienza.
Scopriremo che le "coincidenze" avverranno frequentemente e soprattutto in modo molto veloce.
Il libro è molto piacevole, divertente, ricco di aneddoti interessanti, prove empiriche e la descrizione di un metodo per ogni esperimento.
Consigliatissimo; sarete i primi, dopo averlo letto ed averne testato l'efficacia, a suggerirlo ai vostri amici.



lunedì 30 marzo 2015

METRO B1 - Il 21 aprile apre la stazione Jonio

--> 21 aprile 2015, Natale di Roma, sarà una data per certi versi storica per gli abitanti della zona Montesacro, Prati Fiscali, Nuovo Salario: aprirà infatti al pubblico la fermata Jonio della Metro B1 che diventerà il nuovo capolinea della diramazione della linea "blu" della Capitale.
Il nuovo tratto allunga l'attuale linea di circa 1,5 km; i lavori per il prolungamento sono cominciati nel lontano novembre del 2009 e la nuova stazione aprirà con i "consueti" 2 anni di ritardo rispetto alla data prevista.
Ci siamo abituati, a Roma i tempi di costruzione della metropolitana sono sempre lunghissimi, ma come sempre cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno e ci godiamo adesso l'apertura di una nuova stazione della metropolitana, evento sempre speciale a Roma.
La nuova stazione porta con se altre infrastrutture: sta terminando la costruzione del parcheggio e delle varie opere di superficie; strade, marciapiedi e un'area verde che nel complesso rivalutano di molto l'intera area urbana.
Un'area che pochi anni fa era stata sconvolta dalla tragedia di Via Ventotene, e nel quale un tempo era posizionato lo storico mercato rionale: il mercato di Val Melaina.
La nuova stazione abbraccia un bacino di utenza importante e avvicina in modo decisivo l'intero quadrante al centro storico.
Ho pubblicato alcune fotografie che ho scattato in data 9 aprile 2015, pochi giorni dopo la pubblicazione del post.

domenica 2 novembre 2014

Nè gregge né branco: Don't be afraid!

(When the flock joins the herd! )

La paura è strumento di controllo; è inquietudine, incertezza, diffidenza verso ciò che ci è diverso, verso ciò che non conosciamo o comprendiamo appieno.C'è una paura sana, una paura che ci protegge, che sfocia in prudenza e buon senso...questa paura alimenta la virtù del coraggio...e c'è poi una paura insana, irrazionale, radicata nella nostra coscienza; un software nascosto nel profondo del nostro spirito.
Questa seconda forma di paura è alimentata dalla nostra cultura, dalle nostre abitudini e tradizioni, dal modo in cui siamo stati educati nella famiglia, nelle scuole e dalle varie forme di comunicazione.
Questa paura è lo strumento con cui veniamo controllati: paura di non arrivare a fine mese, paura delle guerre e delle malattie, paura della criminalità, paura delle altre culture, ecc. E' un interruttore, quello della paura, che viene acceso a comando...è il sistema di controllo della società.
La masse vengono narcotizzate alimentando le paure...paure che non sono sostenute dalle statistiche, dalle reali circostanze...sono comandi e blocchi emotivi, meccanismi automatici che abbiamo dentro e che scattano come reazione alle sollecitazioni provenienti dall'esterno.
C'è tanta paura e diffidenza intorno a noi; c'è chi cerca di mascherare le proprie insicurezze in aggressività, chi semplicemente affonda nella depressione, chi si chiude in se stesso, c'è chi attacca e chi fugge, azioni apparentemente diverse ma spinte dalla stessa molla...tanti sguardi diversi, ma che in fondo si assomigliano tutti.
Apriamo le mente, allarghiamo le braccia e accogliamo le circostanze della vita con spirito giocoso e voglia di avventura.
Trasformiamoci in individui, liberi e indipendenti, alleniamo la creatività...facciamo che il gruppo sia la somma di tanti spiriti liberi che mettono in comune le proprie esperienze e le proprie unicità..non sia mai la massa a controllare l'individuo...non sia mai la logica del branco o del gregge a prevalere...perchè essere in un branco o in un gregge è la stessa cosa...significa essere schiavi, dell'ambiente esterno, ma soprattutto di se stessi.


giovedì 29 agosto 2013

l'emozione più bella è quella che ti coglie di sorpresa...

L'emozione più bella è quella che ti coglie di sorpresa...

è l'esplosione che spezza le catene e sbriciola ogni fragile certezza...

è il richiamo del Cuore che ci istiga ad esplorare i nostri aspetti più intimi, autentici e nascosti...

è il desiderio, l'impulso e lo slancio di ogni cambiamento...

fr. fa

domenica 4 agosto 2013

Pedonalizzazione via dei Fori Imperiali: io sono d'accordo perchè "Il Colosseo non è una rotatoria!" - Contrari i sostenitori dello "shopping in doppia fila"

Tra mille polemiche, le resistenze dei comitati di quartiere e associazioni dei commercianti, supportati da campagne stampa feroci (vd. Il Messaggero)ecc.; da ieri, 3 agosto 2013 ore 5.30, è scattata la pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali.
La decisione del nuovo sindaco Ignazio Marino è stata forte tema di discussione negli ultimi due mesi; la paura maggiore è quella del traffico, che si teme possa aumentare in modo significativo nelle zone intorno ai Fori.
L'altra resistenza è quella dei commercianti della zone limitrofe che temono una riduzione delle macchine di passaggio che accostandosi comodamente in "doppia fila" (via Merulana la conosco molto bene, amici miei), permettono ai loro gentilissimi guidatori di fare qualche acquisto quà e là...tutto a scapito della buona educazione e della circolazione stradale.
Perché dovete sapere, cari lettori che vivete in altre città, fermarsi in doppia fila per fare acquisti a Roma non è un'eccezione, ma una regola.
Se qualcuno decidesse di non prendere più la macchina, o se si decidesse di multare tutti coloro che parcheggiano in doppia fila, i commercianti subirebbero gravi danni economici.
Questa la mentalità e la realtà di chi vive in una delle capitali più importanti del mondo.
Ma questi commercianti o residenti di quartiere hanno mai visitato città come Londra, Parigi, Madrid, Berlino?

A roma circolano 980 autoveicoli ogni 1000 abitanti (a Londra 350!!!), tutti prendono la macchina anche per fare 350 metri di strada, nessuno ha voglia di parcheggiare in modo regolare a 100 metri di distanza dal luogo di destinazione; a Roma chi va a comprare il latte, chi fa la spesa, chi si prende un caffè al bar, parcheggia esattamente davanti all'esercizio commerciale; c'è posto per parcheggiare? e chi se ne frega!!!
Quattro frecce (i più educati) strada che da 2 si trasforma in 1 corsia, zig zag dei pedoni tra le auto in sosta, macchine che devono uscire dal parcheggio e non possono perchè bloccati dal "doppiofilista di turno" (conseguenti liti al ritorno del "coatto" e melodiose strombazzate di clacson all'occorrenza).

Ieri il Messaggero, palesemente contrario al progetto pedonalizzazione, pubblica uno struggente articolo nella cronaca di Roma, nella quale si esprime la drammaticità e la tristezza infinita di tanti poveri automobilisti e centauri che si lasciano scappare una "nostalgica" lacrimuccia passando per l'ultima volta davanti al Colosseo a bordo del loro veicolo.
"Che peccato!" dice il titolone della pagina.
E viene riportato anche il commento di uno di questi romantici geni della guida: "che peccato....vuoi mettere poter passare davanti al Colosseo con la macchina...la più bella ROTATORIA del mondo!".
Ripeto: Il Messaggero di sabato 3 agosto!!! In un articolo contrario alla pedonalizzazione si porta come argomento a supporto della tesi del NO il fatto che automobilisti e centauri non potranno più godere della splendida vista del parco archeologico più bello del mondo passandoci davanti con i loro veicoli.
Addirittura si definisce il Colosseo: una ROTATORIA bellissima, invidiata negli altri paesi.
Cosa ne penserebbero Vespasiano, Tito o Domiziano di questa brillante definizione?
L' Amphitheatrum che nel tempo cambia la sua destinazione d'uso trasformandosi in una MERAVIGLIOSA ROTATORIA STRADALE; quale orgoglio per la nostra città!
Caro autore dell'articolo, di cui non mi sento degno di pronunciare il nome, volevo farti sapere che sei il mio mito! 

Io credo che debba cambiare la cultura della persone; devono cambiare le abitudini di molti individui ottusi e ignoranti, soggetti alla "dipendenza" da uso di veicoli privati; e per cambiare questa cultura ci vogliono scelte forti e coraggiose, che magari nel breve periodo possono essere costellate da critiche e ostacoli di vario tipo, ma che nel lungo tempo portano sempre a risultati positivi.
Io non ho votato Marino, ma in questi primi mesi del suo mandato ne sto apprezzando la concretezza, il decisionismo, la capacità di portare avanti un'idea, giusta o sbagliata che sia (non spetta a me il giudizio), a dispetto delle continue resistenze che regolarmente bloccano qualsiasi idea nuova in questo paese.
L'Italia deve cambiare; Roma deve cambiare! D'altronde così non si può andare avanti; da qualche parte si deve pur cominciare, con coraggio.
E ripartire da cercare di rendere nuovamente se non "glorioso" almeno "dignitoso" quello che una volta era il centro del mondo mi sembra un buon punto di partenza.


venerdì 7 giugno 2013

Play-off 2013, semifinale, gara 7: Virtus Roma - Pallacanestro Cantù 89-70 (4-3 nella serie) - LA VIRTUS ROMA CONQUISTA LA FINALE SCUDETTO!!!

La Virtus Roma è in finale! Dopo 5 anni dall'ultima finale, dopo 30 anni esatti dalla vittoria del suo ultimo e unico scudetto, la Virtus Roma di coach Calvani conquista la terza finale scudetto della sua storia.
Non ci sono parole, nè aggettivi, per descrivere l'incredibile impresa di questa squadra, una squadra costruita con un badget di solo 1 milione di euro, una squadra che aveva come principale obiettivo quello di una salvezza tranquilla, al massimo la conquista di un "posticino" nei play-off.
Roma i play-off li ha conquistati arrivando addirittura terza nella stagione regolare!

Ma l'appetito vien mangiando e i sorprendenti ragazzi di coach Calvani non si sono accontentati: hanno prima battuto Reggio Emilia nei quarti di finale, al termine di una serie equilibratissima conclusasi solo in gara 7; e , questa sera, hanno vinto la serie di semifinale contro Cantù ancora in gara 7 dopo una prestazione perfetta.

Per la prima volta nella serie Roma è partita forte e ha comandato per tutta la gara respingendo qualsiasi tentativo dei canturini di rientrare in partita.
Roma ha allungato già nei primi minuti portandosi immediatamente sul 9-2; Cantù ha reagito e il 1° quarto si è chiuso sul +2 per i giallorossi (18-16).
Nel 2° quarto Roma ha ingranato la marcia spinta dalle triple di Goss e D'Ercole e ai punti del "ritrovato" Datome portandosi al massimo vantaggio di +12 (28-16).
Trascinata dai punti di Aradori, Cantù si è riavvicinata a -5 (37-32), ma Taylor e il solito Goss hanno permesso alla Virtus di chiudere il 2° quarto sul 42-32.


All'inizio del secondo tempo Roma ha cercato di portare l'allungo decisivo: un canestro di Taylor porta Roma nuovamente al massimo vantaggio di +16 (52-36).
Cantù non si arrende e un parziale di 9-2 con una tripla finale di Mazzarino riporta i biancoblù sul -9 (54-45): il 3° quarto si chiude con Roma in vantaggio di +8 (61-53).
Roma domina ai rimbalzi con un Lawal incontenibile. Prezioso anche il lavoro di Lorant e Czys.
Nel 4° quarto, quello decisivo, la Virtus Roma è incontenibile: l'atletismo degli uomini di Calvani è il fattore decisivo.
Jordan Taylor diventa addirittra immarcabile.
L'ultima frazione si apre con due punti di Bobby Jones e la tripla di D'ercole che permettono subito a Roma di portarsi sul +13 (66-53).
Dopo il timeout di Cantù, Czys e Taylor regalano alla Virtus un nuovo massimo vantaggio (70-53, +17).
Goss e ancora Taylor tengono Cantù a debita distanza e alla fine Roma va in volata fino all'89-70 finale!


Alla fine è festa incontenibile con inevitabile invasione finale; una festa commovente, una gioia incredibile per il Presidente Claudio Toti; una soddisfazione che lo ripaga per i sacrifici e gli investimenti fatti in tutti questi anni.
Roma conquista la finale scudetto e solo a dirlo sembra incredibile.
Impossibile dare pagelle questa sera: tutti i giocatori impiegati e quelli rimasti in panchina
hanno dato tutto; tutti hanno messo nell'impresa una volontà e un'energia pazzesca.
Roma, questa sera, rende omaggio ad una squadra meravigliosa!

martedì 4 giugno 2013

Basket: Play-off scudetto 2013, Lenovo Cantù - Acea Virtus Roma 69-74, gara 6 semifinale (3-3 nella serie) -SI DECIDE TUTTO IN GARA 7!!!!

Nel momento più inaspettato, quando le forze sembravano ormai esaurite dopo un cammino tanto lungo quanto sorprendente; quando ormai la fortissima Cantù aveva la grandissima occasione di chiudere i conti sul proprio campo dopo aver espugnato il PalaTiziano domenica scorsa; quando non c'era altra possibilità che gettare il cuore oltre l'ostacolo e aggrapparsi all'ultima speranza per rimanere in corsa in questi play-off...ebbene, quando nessuno ormai ci credeva più, la Virtus Roma è riuscita ad attingere alle ultime energie rimaste e con coraggio e nulla da perdere è riuscita nell'impresa più difficile: in gara 6 della semifinale scudetto Roma ha battuto Cantù, che non aveva mai perso in casa in questi play-off, conquistandosi il diritto di giocarsi la finale scudetto nell'ultima e decisiva gara che si disputerà tra 48 ore al Palazzetto di Viale Tiziano.
La Lenovo Cantù, galvanizzata dalla vittoria in gara 5 che l'aveva portata sul 3-2, ha provato subito a scappare portandosi sul 14-9 nel 1° quarto.
Roma è riuscita a non disunirsi e a rimanere sempre aggrappata alla partita; i giallorossi, poi, sono stati bravissimi a tirare il definitivo allungo nell'ultimo quarto trascinati in un convulso finale da Phil Goss.
E' stato proprio Goss l'eroe di questa serata, il giocatore in grado di prendere in mano la squadra e assumersi la responsabilità di tutte le azioni e tutti i tiri più pesanti della partita
Phil Goss ha chiuso la sua gara con 17 punti e il 62,5% al tiro da due, ma il suo apporto va ben oltre le semplici statistiche: Goss è stato il trascinatore, il leader, "il fantasista" (per usare un termine calcistico), della  squadra.
Ed encomiabile è stata anche la gara sotto canestro di Gani Lawal, sempre pronto a battagliare sotto il ferro; fondamentale l'apporto di Gani in termini di punti, rimbalzi ed energia.
Gigi Datome ci ha messo il cuore ma si vede che il giocatore azzurro è stanco; se Roma riuscirà a recuperare  la freschezza del suo fuoriclasse per la gara di giovedì sera, la Virtus avrà più di una possibilità.
La serie va dunque in gara 7 ed è sicuramente il giusto finale; Roma e Cantù hanno giocato una serie bellissima, intensa e a tratti spettacolare.
Cantù è un pò più forte, non ci sono dubbi; la squadra lombarda è stata costruita per giocare l'Eurolega: la Lenovo può far ruotare 11 uomini rispetto ai 9 di Roma e questo in un play-off così lungo e così duro conta tantissimo (ricordo che le due squadre hanno giocato già 13 partite in 26 giorni!).
Cantù ha guidato in tutte le gare, partendo sempre meglio; Roma è riuscita per due volte a recuperare aggrappandosi al fattore campo e al tifo del PalaTiziano.
Sul 2-0 per la Virtus, Cantù ha dominato gara 3 e 4 portandosi sul 2-2 e poi è venuta a vincere a Roma; i ragazzi di Calvani sembravano davvero non averne più ed eravamo tutti pronti questa sera a chiudere la stagione e riservare il giusto tributo alla squadra per la splendida stagione disputata.
Ma la Virtus Roma ha deciso di non mollare, ha affermato sul parquet di Cantù che non era ancora ora di dire basta; ha lottato con le unghie e con i denti riuscendo a regalarsi e regalarci il diritto di assaporare l'ultima emozione, giocarsi la partita delle partite: gara 7!
Gara 7 si disputerà a Roma per via del migliore piazzamento della Virtus nella regular season; è una bella cosa per i giallorossi poter chiudere la serie davanti al proprio pubblico che, comunque vada, potrà rendere omaggio e ringraziare questo splendido gruppo...ringraziarlo per la fine di una splendida stagione...o per la conquista di un'incredibile finale...

(le foto pubblicate sono state personalmente scattate al Palazzo dello Sport di Viale Tiziano il 27 maggio 2013 nel corso di gara 2 vinta da Roma con il punteggio di 74-68)

giovedì 23 maggio 2013

AS Roma New Logo - What do you think about it?


martedì 21 maggio 2013

Basket: Play-off scudetto 2013, Acea Virtus Roma- Trenkwalder Reggio Emilia 72-59, gara 7 dei quarti di finale (4-3 nelle serie) - ROMA IN SEMIFINALE!!!

E' stata una vera battaglia, una maratona che si è conclusa solo in gara 7: c'è voluta infatti la "bella" per decretare la
squadra che tra Roma e Reggio Emilia si giocherà la semifinale scudetto contro Cantù che, un pò a sorpresa e sempre in gara 7, ha avuto la meglio sul campo di Sassari.

Roma ha conquistato un traguardo importantissimo, quasi incredibile ad inizio stagione; a 30 anni dalla vittoria dell'ultimo scudetto, la Virtus è riuscita ad arrivare terza nella regular season e ad entrare in semifinale addirittura con la possibilità di poter sfruttare il vantaggio del campo.
Il prossimo avversario, Cantù, aveva infatti chiuso la stagione regolare al sesto posto e battendo Sassari, che era arrivata terza, ha permesso a Roma di godere del vantaggio del campo in semifinale.
Il Palazzetto di Viale Tiziano ha spinto i ragazzi di coach Calvani sia in gara 5 (le fotografie da me scattate e pubblicate si riferiscono proprio a quella partita) e soprattutto nel match di stasera, sicuramente il più importante disputato dai giallorossi del basket negli ultimi anni.
Il miglior marcatore di Roma è stato Gani Lawal, 16 punti con 7 su 12 da due punti (58,3%); il centro di Roma ha anche conquistato 7 rimbalzi e messo a segno 2 stoppate.
Ottima la prova del solito Datome, 15 punti con il 62,5% da due punti e Phil Goss, 14 punti, il più presente in campo (35 minuti). 
Ma tutta la squadra ha dato moltissimo, in una gara dove la stanchezza e la paura l'hanno fatta da padrone.
Reggio Emilia esce dai play-off con onore; gli emiliani non hanno mai mollato, nemmeno quando la stanchezza acuita dalla minor lunghezza del roster sembrava far pendere l'ago della bilancia verso la Capitale.
Soprattutto in gara 6 la Trenkwalder era stata "eroica" nel recuperare i 15 punti di svantaggio alla fine del 2° quarto e nel riuscire con un incredibile finale a portare la serie in gara7.
Questa sera Roma è stata sempre avanti ma ha tirato la volata decisiva solo nel 3° quarto chiuso con il vantaggio di +15 (57-42).
Nell'ultimo periodo i giallorossi sono poi stati bravi a controllare la gara e a chiudere la serie senza troppi patemi d'animo.

mercoledì 15 maggio 2013

Basket: Play-off scudetto 2013, Reggio Emilia - Virtus Roma 68-71, gara 4 dei quarti di finale (2-2 nelle serie)

Dopo gara 4 la serie dei quarti di finale dei play-off di basket tra Roma e Reggio Emilia registra un perfetto equilibrio (2-2).
Nella bolgia del Pala Bigi, questa sera Roma ha conquistato una vittoria fondamentale che le permette di riconquistare il vantaggio del campo dopo la sconfitta del PalaTiziano in gara 1.
Roma ha giocato meglio nei primi due quarti chiudendo il primo tempo sul +10 (28-38), ma ha subito il ritorno di Reggio Emilia nel secondo tempo; i padroni di casa sono riusciti a portarsi anche a +4 (50-46 alla fine del III quarto) ma Roma è stata brava ad "arginare" l'entusiasmo degli emiliani guadagnando il diritto di giocarsi un emozionante finale punto a punto.
Roma l'ha spuntata alla fine grazie ad una prodezza di Jordan Taylor che ha regalato ai giallorossi il +3 ad un minuto dalla sirena; nel finale i falli sistematici non hanno cambiato l'esito del match e Roma è riuscita a chiudere la gara sul 71-68.
Si gioca ogni due giorni in questa avvincente e lunghissima serie al meglio delle 7 partite (in perfetto stile NBA) e già tra 48 ore, venerdì sera, si tornerà a Roma per gara 5.
Sarà una gara importantissima, forse decisiva, che potrebbe permettere per la prima volta alla Virtus di "passare d'avanti" in questa serie dei quarti di finale.
Grandi protagonisti della serata sono stati Gigi Datome, autore di 20 punti e 24 di valutazione, e Jordan Taylor con 18 punti e 25 di valutazione.
Roma ha anche recuperato sotto canestro il peso di Gani Lawal (10 punti), i rimbalzi di Lorant e ha beneficiato della buonissima prova di Bobby Jones.


lunedì 6 maggio 2013

La Virtus Roma chiude la regular season al TERZO posto! - Nei quarti di finale dei play-off se la vedrà con Reggio Emilia

L'avevamo "profetizzato"! Nel post di presentazione della nuova Virtus Roma (5 settembre 2012 )
avevamo espresso il nostro ottimismo per la stagione di Roma, dopo un mercato caratterizzato da un badget molto ridotto rispetto al passato, ma pieno di idee interessanti.
La Virtus Roma ci sembrava costruita con intelligenza, ci dava la sensazione di essere una squadra affamata, fortissima da un punto di vista atletico, spettacolare; un gruppo di giovani promesse (vd Jordan Taylor) costruita intorno al suo asso, non a caso premiato come il migliore giocatore del campionato, Gigi Datome.
Roma è andata comunque ben oltre le nostre più rosee aspettative: noi speravamo nel raggiungimento dei play-off (un piazzamento nelle prime otto); Roma si è superata piazzandosi addirittura al terzo posto con uno "score" di 20 vittorie e 10 sconfitte.
Ieri sera al Palazzetto di Viale Tiziano Roma ha battuto Montegranaro per 82 a 64, chiudendo sopra alla coppia Milano-Siena: proprio Milano e Siena, rispettivamente quarta e quinta della stagione regolare, si scontreranno già nei quarti di finale dei play-off; una vera e propria finale anticipata per quelle che all'inizio erano accreditate come le due favorite per la vittoria del campionato.
Roma affronterà nei quarti di finale la sesta classificata del torneo, Reggio Emilia; gara 1 e gara 2 saranno in programma il 9 e l'11 maggio. 
Al primo posto del torneo ha chiuso Varese che nei quarti di finale affronterà Venezia; la sorprendente Sassari ha chiuso al secondo posto e se la vedrà con Cantù settima.
Seguiremo le gare di play-off della Virtus Roma nella speranza che il sogno possa continuare e che i giallorossi del basket possano guadagnare l'accesso alle semifinali: entrare nelle prime quattro sarebbe davvero qualche cosa di incredibile per una squadra che la scorsa estate rischiava addirittura di non iscriversi  al campionato.
Aldilà di come andranno i play-off rimarrà comunque, quella attuale, una stagione bellissima che speriamo rappresenterà non un fuoco di paglia ma il rilancio definitivo del basket nella Capitale.

lunedì 29 aprile 2013

"Centomila facce..." di Antonio Giampaoli

Di Antonio Giampaoli, "Centomila facce...": una canzone dolcissima, un testo molto semplice e tenero, che entra nel cuore di Roma e delle tantissime persone che, ognuna con i propri destini, i propri sogni, i propri amori, accompagnano il loro destino a quello della "Città Eterna".

domenica 28 aprile 2013

Enrico Giovannini, Ministro del Lavoro del Governo Letta - Uno dei 10 saggi scelti dal Presidente Napolitano - l'uomo dei numeri, Presidente dell'Istat - Director of the Statistic directorate Ocse

Il nuovo Ministro del Lavoro del neo Governo Letta è Enrico Giovannini, nato a Roma il 6 giugno 1957, 56 anni, professore di statistica presso la facoltà di Economia a Tor Vergata, Presidente dell'Istat (Istituto nazionale di Statistica) dal luglio 2009, considerato a tutti gli effetti "uomo dei numeri"; Giovannini è stato anche direttore delle statistiche ( Chief Statistician e Director of the Statistics Directorate ) dell'Ocse tra il 2001 e il 2009.
Conosce perfettamente i "numeri" dell'economia italiana; il suo nome è salito alla ribalta il mese scorso quando Giovannini è stato inserito dal Presidente della Repubblica Napolitano nel gruppo dei 10 saggi.
Nel 2011 venne incaricato come Presidente dell'Istat di scandagliare la cosiddetta "economia non osservata" ("sommersa"), stimata proprio dall'Istat nel 16,9% del PIL.
Presidente dell'Istat negli anni della "spending review", Giovannini ha guidato una "rivoluzione silenziosa" all'interno dell'Istituto di Statistica nazionale fatto di taglio dei costi ottenuto con la digitalizzazione quasi integrare della raccolta dati.
Cosa pensa il nuovo ministro del mercato del lavoro?
Come "saggio" sul documento programmatico per l'emergenza dell'economia ha scritto:
"Gli interventi sul mercato del lavoro devono essere adottati in un’ottica complessiva, valutando i pro e i contro delle diverse soluzioni, attraverso un dialogo continuo con le parti sociali....(....)...... Poiché l’attesa ripresa di fine anno sarà caratterizzata per un certo periodo di tempo da incertezze sulla sua durata e intensità, vi è il rischio che le imprese siano estremamente prudenti nel procedere ad assunzioni a tempo indeterminato: per questo sarebbe utile riconsiderare le attuali regole restrittive nei confronti del lavoro a termine, almeno fino al consolidamento delle prospettive di crescita economica........(........).........Inoltre, si segnala l’opportunità di fruire, a partire dal 2014, del nuovo fondo istituito dall’Unione europea proprio per agevolare l’occupazione dei giovani, specie nelle aree geografiche economicamente più in difficoltà"


Fabrizio Saccomanni, Ministro dell'Economia del Governo Letta - Master presso Priceton University, New Jersey - Keynesiano: "Rilanciare la crescita tagliando la spesa"

Figura chiave di qualsiasi governo, e soprattutto di un governo nato in un periodo di crisi come questo, è il Ministro dell'Economia.
Il Ministro dell'Economia del nascente Governo guidato da Enrico Letta sarà Fabrizio Saccomanni, nato il 22 novembre 1942, romano; con i suoi 71 anni sarà il più anziano della nuova compagine di governo.
Saccomanni è attualmente il Direttore Generale di Bankitalia, uomo di fiducia di Mario Draghi, e da quest'anno anche Presidente dell'Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni); lo scorso anno Saccomani è uscito sconfitto dalla corsa alla carica di Governatore della Banca d'Italia.
Di formazione keynesiana (master all'università di Priceton, nel New Jersey), Saccomani dovrebbe perseguire un modello di crescita economica più morbido ed aperto al sociale rispetto al suo predecessore Grilli (di scuola monetarista).
Pur nel rispetto dei conti pubblici, il nuovo Ministro dell'Economia punterà al rilancio della crescita attraverso una politica di riduzione della spesa pubblica e un dialogo con il mondo delle banche e delle imprese.
Uno "sforzo coordinato per lo sviluppo", l'appoggio di Mario Draghi, una ricomposizione del bilancio pubblico in grado di liberare risorse verso le imprese, gli investimenti produttivi e verso le fasce di reddito più deboli, priorità all'occupazione; dovrebbero essere queste le linee guida dell'azione del nuovo Ministro dell'Economia.
Non ci resta che augurare a Fabrizio Saccomani buon lavoro!



venerdì 26 aprile 2013

Roma/ Imu: 376.000 famiglie romane (36% delle prime case) esentate dal pagamento dell'Imu già dal 2013 - l'applicazione del Quoziente Roma

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno interviene oggi pomeriggio a Radio Radio e annuncia che 376.000 famiglie romane, selezionate tra quelle con redditi più bassi, figli a carico, presenza di un invalido o disoccupato, ecc. saranno esentate già dal 2013 dal pagamento dell'Imu.
Si tratta di una notizia importante, molto positiva, in un momento economico difficile e soprattutto a pochissimi giorni dalla possibile nascita del Governo guidato da Enrico Letta che proprio sul tema dell'Imu dovrà sciogliere uno dei nodi più delicati nelle difficili trattative di questi giorni tra le forze politiche.
Sono andato a cercare sul sito del Comune di Roma Capitale informazioni più dettagliate sulla notizia annunciata dal sindaco.
La copertura finanziaria deriva dall'extra gettito sull'Imu, derivante dal processo di revisione delle rendite catastali eseguito da Roma Capitale su 223.407 immobili di pregio; tale extra gettito ammonta a 116,2 milioni di euro che si è deciso di "redistribuire" consentendo alle famiglie più deboli di essere esentati dal pagamento dell'imposta.
I numeri riguardano 376.000 famiglia, il 36% delle prime case della capitale, con l'applicazione del Quoziente Roma.
I beneficiari saranno le famiglie con Redditi equivalenti bassi, cioè con valore ISEE non superiore a 15.000 euro Quoziente Roma che valuta la:
  • presenza di più figli a carico
  • presenza di un disoccupato
  • presenza di invalido (dal 66% al 100%)
  • presenza di soggetto non occupato alla data dell'1 gennaio dell'anno di riferimento e da non oltre 6 mesi
Per maggiori informazioni e per esaminare i numeri relativi alla revisione delle rendite catastali vi suggerisco questo documento redatto da Roma Capitale: http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/Nuove_esenzioni_IMU.pdf

giovedì 25 aprile 2013

"Sotto casa"; cortometraggio diretto da Alessio Lauria con Riccardo De Filippis, vincitore della II edizione del premio Solinas "talenti in corto" - La gioia di trovare un parcheggio a Roma!

Trovare un parcheggio a Roma, si sa, è davvero difficile, e lo ancora di più per coloro che frequentano o vivono in alcune zone o quartieri della città come ad esemprio San Giovanni, Casal Bertone, Centocelle, Prenestino, ecc.
Il cortometraggio che negli ultimi due ha fatto il giro della rete, diretto dall'allora esordiente Alessio Lauria, e vincitore della II edizione del Premio Solinas "Talenti in Corto", testimonia in modo divertentissimo la gioia di trovare un parcheggio "sotto casa" nel quartiere San Giovanni.
Il cortometraggio, come accennavo, ha letteralmente spopolato sul web; per chi non lo avesse ancora visto vi invito a gustarlo adesso...

lunedì 22 aprile 2013

Nodo Stazione Termini: conclusi i lavori! - 3 anni e 63 milioni di euro di investimento - il video

Si sono finalmente conclusi i lavori di adeguamento del nodo Termini, il sistema di scambi e gallerie, ascensori e scale mobili, che collega la metro A e la metro B, Piazza dei Cinquecento e ferrovie di superficie.
Ci sono voluti 3 anni di lavori e un investimento complessivo di 63 milioni di euro (44,6 a carico di Roma Capitale e 18,4 erogati dallo Stato); grazie all'intervento sono stati potenziati, resi più belli e più sicuri i percorsi delle migliaia di persone che ogni giorno invadono la stazione Termini (circa 290 mila persone al giorno!!).
I lavori hanno riguardato una superficie interna di 30 mila metri quadri e 24 mila metri quadri di superficie esterna.
E' stata costruita una nuova galleria di collegamento tra la metro A e la metro B, sono state sostituite 14 scale mobili e messe in opera 18 nuove scale mobili; sono stati costruiti 5 nuovi ascensori e rinnovati i due esistenti
Sono stati costruiti nuovi impianti e effettuato un restyling completo degli ambienti.
Nella giornata di oggi ho visitato la stazione e devo ammettere che, dopo anni di forti disagi per i passeggeri, il risultato è stato molto soddisfacente.
Nel video pubblicato è possibile confrontare il "nodo" Termini prima e dopo i lavori.
Per chi preferisce vedere le fotografie il link del Comune di Roma: http://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/nodo_termini_prima_e_dopo.pdf



sabato 20 aprile 2013

Giorgio Napolitano rieletto Presidente della Repubblica con 740 voti - Giorgio Napolitano was re-elected President of the Italian Republic with 740 votes - Battuto Stefano Rodotà alla 6a Votazione -

Giorgio Napolitano è stato confermato (rieletto) Presidente della Repubblica! Questa volta non ci sono state sorprese, ne' "franchi tiratori": alla sesta votazione è stato finalmente eletto il Presidente della Repubblica con 740 voti.
Questa mattina il Presidente uscente aveva sciolto i suoi dubbi decidendo per il bene del Paese di accettare la candidatura dopo il forte pressing di PD e PDL; la scelta di Napolitano ha consentito di uscire dall'impasse istituzionale che si era creata nelle ultime 24 ore, in particolare dopo la clamorosa manca elezione di Romano Prodi; mancata elezione che, lo ricordiamo, ha portato alle dimissioni di Pierluigi Bersani dalla segreteria del PD.
Per la prima volta nella storia delle Repubblica, il Presidente uscente viene rieletto e questo dimostra la particolarità e criticità di questo momento.
Fuori dalle aule di Montecitorio è esplosa la rabbia dei sostenitori di Stefano Rodotà, costituita in particolare dai simpatizzanti del Movimento 5 Stelle, ma anche da tanti esponenti della sinistra più radicale; è atteso l'arrivo a Roma, intorno alle 19, di Beppe Grillo a bordo di un camper.
Ancor prima dello spoglio dei voti, il leader del Movimento 5 Stelle aveva usato toni durissimi, parlando addirittura di "colpo di Stato" da parte della vecchia politica, ed ha invitato ad una forte mobiltazione popolare.
Giorgio Napolitano rappresenta sicuramete una personalità dal forte profilo istituzione, rispettato all'estero anche per la saggezza e maestria dimostrata nel tenere "dritta" la nave italiana in una fase di fortissima "turbolenza" politico-istituzionale-economica.
Speriamo che la rielezione di Giorgio Napolitano possa contribuire a riportare un pò di ordine e normalità alla politica italiana e soprattutto che il "nuovo" Presidente sappia indicare la giusta via d'uscita e ispirare la nascita di un governo credibile per il nostro Paese.