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sabato 18 aprile 2015

Sviluppare il proprio carisma personale - How to develop personal charisma

Cosa determina il "carisma" di una persona? Bella domanda! Nessuna persona probabilmente sa dare una definizione precisa della parola carisma eppure quante volte nel linguaggio comune sentiamo dire: "quella persona è davvero carismatica!"; "quel leader politico sa trascinare e motivare le persone!"; "quel ragazzo è il leader della squadra; è davvero carismatico!".Insomma, non sappiamo cosa sia il carisma, ma sappiamo che ci sono persone che sanno esercitarlo con efficacia, persone che con i loro gesti, parole e comportamenti, riescono a creare sulla loro persona un forza di attrazione, un fascino naturale, che gli permette di ottenere molto più facilmente risultati e successi in tutti gli aspetti della vita.
Cosa determina il carisma? L'aspetto fisico forse? o l'eleganza, la fama, la ricchezza...o la cultura?
Sicuramente tutti questi elementi possono influenzare l'immagine che una persona riesce a trasmettere sugli altri e dunque favorire la sua capacità di sviluppare un forte carisma personale.
Eppure la storia e l'esperienza di tutti i giorni ci dimostrano che uomini senza ricchezze, cultura, scarsa educazione e a volte senza un aspetto fisico piacevole, sono comunque riusciti a sviluppare una carisma personale notevole e ad ottenere risultati e riconoscimenti notevoli.
Secondo voi, Enrico Brunetta è un uomo carismatico oppure no? E Silvio Berlusconi, prima di diventare "Berlusconi" era già un tipo carismatico? 
Cos'è che fa si che alcune persone, più o meno intelligenti, più o meno piacevoli, riescano comunque ad ottenere il rispetto e la "fedeltà" di coloro che gli stanno intorno.
Non è facile rispondere a queste domande ma una cosa è certa: il carisma non è necessariamente un dono naturale, ma una cosa che si può sviluppare e che è fortemente influenzata dal modo di pensare di una persona.
--> Certamente nascere con il nome "Andrea Agnelli" può accrescere il carisma personale, ma sono poche le persone che possono godere di questa fortuna (o sfortuna, dipende dai punti di vista!).La maggioranza delle persone "normali", può sviluppare un carisma innato o può imparare a diventare carismatico.D'altronde dai tempi della scuola, fino ad arrivare al mondo del lavoro, in ogni contesto, gruppo o situazione, siamo circondati da persone di tutti i ceti sociali e di qualsiasi aspetto fisico, che sanno mettersi in evidenza e che riescono ad ottenere il rispetto altrui per un "non so che!" una sorta di "magnetismo" che li rende nel bene e nel male affascinanti.
Come possiamo dunque sviluppare il nostro carisma personale?Il carisma è influenzato per prima cosa dalle convinzioni che una persona ha verso se stessa, gli altri, il mondo e il suo posto nel mondo.
Per sviluppare il proprio carisma, innanzitutto una persona deve analizzare le sue convinzioni su se stessa.
Cosa pensiamo di noi stessi? Ce lo siamo mai chiesti?
Molte convinzioni che abbiamo su noi stessi sono spesso il vero ostacolo allo sviluppo del nostro carisma personale e vanno ad incidere in modo determinante nel modo in cui gli altri ci percepiscono e si relazionano a noi.La paura del giudizio altrui, la paura di sbagliare, il considerare gli sbagli come fallimenti, il porsi dei limiti sulla possibilità di raggiungere certi obiettivi, il sentirsi meno bravi e meno capaci di altri giustificando tutto con "siamo semplicemente fatti così!": tutti questi sono esempi di modi di pensare a se stessi fortemente limitanti. Questi pensieri sono i veri nemici del carisma.
E' vero, inutile dirlo: ci sono persone che nascono con più fortuna e talento di altri! Sarebbe folle affermare il contrario. C'è certamente chi parte avvantaggiato; e allora?
Ve la ricordate la "parabola dei talenti" raccontata da Gesù?
Il padrone prima di partire affida ai suoi tre servi 9 talenti d'oro: 5 talenti al primo, 3 talenti al secondo e un solo talento all'ultimo. Il servo con 5 talenti li investe e li fa diventare 10; lo stesso fa il servo con 3 talenti che li raddoppia a 6; l'ultimo servo per paura di perdere il suo unico talento lo nasconde. Quando riconsegna al padrone un solo talento, il padrone lo caccia via. L'ultimo servo per la paura di rischiare è l'unico che non riesce a mettere il suo talento.
Ognuno di noi ha un enorme potenziale carismatico! il segreto è sviluppare un'identità, una serie di convinzioni su se stessi, un'immagine di noi che siano più funzionali e utili agli obiettivi che vogliamo raggiungere.
Abbiamo parlato delle presupposizioni della PNL e una di questa dice: non esiste fallimento, ma solo feedback!
Per diventare bravi in qualcosa dobbiamo sbagliare, è inevitabile, perché solo gli errori ci consentono di affinare le nostre strategie e imparare qualcosa di nuovo. Questo vale in qualsiasi campo, dal lavoro fino allo sport, per finire al corteggiamento.
Una volta sviluppata un'idea di noi stessi in linea con i nostri desideri potremo poi dedicarci a lavorare sulla nostra reputazione, cioè sul modo in cui ci vedono gli altri (di questo magari parleremo nei post futuri).
Ma si parte sempre da se stessi; il viaggio iniziatico dell'Eroe parte sempre dall'affrontare i mostri più pericolosi che sono quelli che vivono al nostro interno.
Cambiando noi, vedremo automaticamente cambiare il mondo e il modo in cui ci vedono gli altri.



sabato 11 aprile 2015

La Legge del distacco e il suo incredibile potere! - La Legge d'Attrazione - The Law of Detachment

La Legge dell'Attrazione funziona! Abbiamo già parlato in un precedente post della prima chiave per farla funzionare, il primo segreto: la GRATITUDINE!
Adesso parleremo di un altro strumento potentissimo, il secondo grande potere per rendere estremamente efficace la Legge d'Attrazione: la Legge del Distacco!
Attrazione e distacco, che strana combinazione; sembrano due parole e due concetti quasi in contraddizione tra di loro, eppure lo strumento più potente per "attrarre" è proprio quello di "distaccarsi" emotivamente dal risultato.
Questo concetto può sembrare un po' contorto, ma cercheremo di usare le parole giuste per renderlo facilmente comprensibile.
Abbiamo già parlato in altri post dell'impatto nefasto che hanno sulla realizzazione dei nostri desideri tutte le emozioni negative inconsce, in particolare quelle credenze limitanti radicate in noi da e che generano paura, dubbio e soprattutto ansia di non raggiungere il risultato.
Come detto più volte non basterà visualizzare in modo corretto, eseguire perfettamente le varie tecniche di meditazione proposte nei libri e nei seminari, focalizzarsi con tutte le forze su un certo desiderio, se poi tutto questo viene vanificato dai dubbi e dalla paura di non farcela.
E' come se due forze opposte tirassero in direzioni diverse: alla fine le emozioni negative avranno la forza di rallentare se non addirittura impedire la realizzazione dei nostri sogni.
Abbiamo parlato del potentissimo stato d'animo della gratitudine, un'emozione positiva che si sviluppa in noi quando siamo grati per tutto ciò che già abbiamo, quando viviamo i desideri come la possibilità di un ulteriore sviluppo di una situazione già bella e non come una necessità, un'ansia di ottenere qualcosa che ci manca: quando vogliamo qualcosa di più perché non siamo soddisfatti di ciò che abbiamo adesso, perché ci "manca" qualcosa, in realtà attiriamo proprio quella "mancanza" nella nostra vita.
Dunque la gratitudine come prima chiave per cominciare a realizzare i nostri desideri: attireremo la felicità futura cominciando a godere appieno della felicità presente!
E ora eccoci arrivati al secondo grande potentissimo strumento: il Distacco!
Ma cosa si intende per distacco? Forse a qualcuno di voi sarà capitato da bambino che la maestra dell'asilo o delle elementari, o l'insegnante di catechismo, vi facessero eseguire questa specie di rito: scrivere su un foglietto un desiderio, o una preghiera; tutti i foglietti venivano raccolti in un braciere e venivano bruciati. Il fumo dei foglietti saliva al cielo e tutte le preghiere e i desideri venivano affidati all'Universo perché venissero realizzati.
Questo è una immagine che identifica la Legge del Distacco: significa desiderare e poi staccarsi emotivamente dall'ansia del risultato. E' un atteggiamento di totale Fiducia verso l'Universo e la benevola Energia che ci circonda e di cui siamo parte.
Applicare la Legge del Distacco significa dunque: focalizzarci sui nostri obiettivi, visualizzare i nostri sogni come se fossero già realizzarsi, ma poi lasciare andare liberi i nostri desideri, affidarli con Fiducia all'Universo, senza pensarci più, continuando a vivere con il massimo dell'intensità e della gratitudine il momento presente.
Bisogna evitare che un desiderio diventi una fissazione, un qualcosa del quale non possiamo fare a meno; se vogliamo un obbiettivo dobbiamo staccarci dall'ansia, dalla fretta del risultato e dai dubbi sul suo raggiungimento. Tutte queste emozioni negative alimenterebbero niente altro che un senso di mancanza, una forte inquietudine, che di fatto ci impedirebbe di realizzare i nostri sogni.
Avete presente quello che succede in amore? Ne abbiamo parlato in un post (Conquistare la persona amata!): a volte, quando ci innamoriamo intensamente, pensiamo di non poter più vivere senza la persona oggetto del nostro desiderio; la nostra felicità comincia a dipendere da fattori esterni e viviamo il desiderio di conquistare l'amore dell'altra persona con dolore, inquietudine ed un'ansia tremenda: presto diventiamo paranoici, frettolosi e di fatto intralciamo con i nostri stessi pensieri e comportamenti la realizzazione del nostro sogno d'Amore: poniamo in essere mosse ardite, affrettate, trasmettendo all'altra persona un senso di bisogno e di debolezza che di fatto finirà per allontanarla.
Quello che accade nei rapporti umani avviene allo stesso stesso modo negli altri aspetti della nostra vita. 
Quando il dubbio di non farcela o la fretta di raggiungere un obiettivo prendono il sopravvento, entriamo in uno stato emotivo negativo, ansioso, cominciamo ad interferire con il naturale manifestarsi delle cose; la nostra mente si chiude, i pensieri diventano vorticosi e l'intuizione, nostra vera bussola, non riesce ad esprimersi.
L'invito è dunque quello di individuare i nostri desideri più profondi, visualizzarli e sentirli come se fossero già presenti nella nostra vita, ma poi affidarli con fiducia, coraggio e curiosità all'Universo.
Rimaniamo aperti con fiducia e spirito di avventura all'incertezza, affidiamoci al campo delle possibilità infinite, non facciamoci dominare dall'esigenza di controllare tutto e attendiamo il manifestarsi delle cose con occhio attento, pronti a cogliere i segnali, le "coincidenze", e il potere delle nostre intuizioni.

giovedì 9 aprile 2015

La Legge d'Attrazione funziona: il potere della Gratitudine sulle nostre vibrazioni!

La Legge di Attrazione funziona? Sì, funziona! Sono tante, troppe le persone che possono testimoniarlo.Perché per molte persone non funziona? Sono tanti i libri che abbiamo comprato, le tecniche e i consigli che abbiamo cercato di mettere in pratica; eppure per molte persone la Legge di Attrazione sembra non funzionare, oppure funziona lentamente o in modo confusionario se non addirittura contraddittorio.Abbiamo grandi desideri, ci impegniamo per tenere la mente focalizzata sui nostri obiettivi, eseguiamo le tecniche di visualizzazione, proviamo ad immaginarci come se l'obiettivo fosse già stato raggiunto; eppure tutto ciò a volte sembra non bastare! E allora, che cosa manca?
La risposta è semplice e difficile allo stesso tempo; eh sì, perché a dirlo è facile, farlo è un po' più complicato.
Il fulcro, il segreto della Legge di Attrazione, sono le emozioni; questo concetto è ormai chiarissimo a tutti!
Noi, lo sappiamo, siamo come calamite e siamo in connessione con il campo energetico che ci circonda. Se vogliamo possiamo richiamare le Leggi della Fisica Quantistica, possiamo parlare di Campo delle Possibilità, di Energia di Punto Zero; non è questo il luogo adatto per teorizzazioni così complicate.
Ciò che è certo è che siamo esseri "vibrazionali", siamo fatti di energia e come Energia ci connettiamo con il Tutto che è l'Universo intorno a noi.
Sono le nostre emozioni, i nostri stati d'animo, a condizionare le nostre "vibrazioni" ed è dunque sulle nostre emozioni che dobbiamo concentrarci.
E tante sono le tecniche che vengono suggerite per aumentare la "lunghezza d'onda" delle nostre "vibrazioni": ci sono le varie tecniche di meditazione, più o meno complicate; c'è il famoso metodo hawaiano dell'Ho'oponopono (a mio parere efficacissimo); per chi predilige metodologie più scientifiche e razionali, ci sono le varie tecniche proposte dalla PNL (Programmazione Neuro Linguistica) per creare stati d'animo positivi ed energizzanti.
Tuttavia, molte di queste tecniche sono complicate, o necessitano del tempo che la realtà frenetica di oggi non ci offre.
E allora come fare? Esiste una scorciatoia? Questa è la mia risposta: esiste uno stato d'animo, il più naturale, potente e facile da richiamare, l'emozione più efficace per realizzare e attirare velocemente i nostri desideri nella nostra vita: è la GRATITUDINE!
Eppure, il sentimento più dolce, positivo, commovente e facile da richiamare, la gratitudine, è troppo spesso messo da parte.
Per poter realizzare i nostri sogni e desideri, dobbiamo cominciare ad essere grati per tutto ciò che abbiamo in questo momento.
Se ci pensiamo bene abbiamo mille motivi per essere grati di qualcosa; anche uscire di casa in una mattinata piena di Sole, con quell'aria frizzantina che a volte ti inebria cervello e polmoni, anche questo può richiamare una sensazione di gratitudine.
E se ci concentriamo pochi istanti, ci accorgiamo che possiamo essere grati all'Universo per i nostri cari, per i nostri amici, per il nostro gatto o il nostro cane, per il mare, per l'aperitivo la sera, per i libri, il cinema, la nostra squadra del cuore e per il tepore del nostro letto quando d'inverno fuori piove e ulula il vento.
Abbiamo infiniti motivi per essere grati, anche per internet e per il fatto che stiamo leggendo o scrivendo queste parole.
Vogliamo richiamare uno stato d'animo davvero potente? Vivere emozioni positive che ci permettano di "vibrare" come si deve? E allora, cominciamo a provare gratitudine. Dobbiamo essere grati per il semplice fatto che siamo quì, adesso; essere grati per il nostro passato, essere grati verso i nostri progenitori e antenati; essere grati per un bel paesaggio, per il profumo dei fiori e gli animali.
Vogliamo trovare il lavoro dei sogni? Cominciamo ad essere grati per il lavoro che abbiamo adesso, oppure, se stiamo cercando un lavoro, saremo grati per il nostro tempo libero!
Saremo grati per l'Amore imparando a non darlo per scontato.
Questo è il motivo per cui spesso la Legge d'Attrazione non funziona: desideriamo qualcosa di meglio, ma diamo per scontato ciò che già abbiamo! Facendo così trasmettiamo inconsciamente una sensazione di mancanza, di insoddisfazione; non basterà, in questi casi, avere un approccio positivo o impegnarsi nelle varie tecniche proposte.
Tutti possono provare gratitudine, perché tutti hanno dei motivi validi per essere grati di qualcosa!

Se smetteremo di dare per scontato ciò che abbiamo, automaticamente cominceremo a sviluppare un sentimento di gratitudine; cominceremo a valorizzare e a vivere il presente veramente; se valorizziamo tutto ciò che ci circonda e fa parte della nostra vita, faremo quel passo in avanti, quel salto di qualità che consentirà ai nostri di sogni di manifestarsi più velocemente nella nostra Vita.

mercoledì 8 aprile 2015

PNL: Presupposizioni - NLP Presuppositions - Basic beliefs and assumptions

Le presupposizioni sono principi che guidano e hanno guidato lo sviluppo della PNL (Programmazione Neuro-Linguistica, in inglese NLP: Neuro-Linguistic Programming) . Le presupposizioni non devono essere necessariamente vere, ma produrre risultati utili.
Ecco le principali presupposizioni:


  • La mappa non è il territorio - The map is not the territory
  • Le persone fanno sempre la scelta migliore a loro disposizione - People make the best choice available at any given time
  • Le persone hanno tutte le risorse di cui necessitano - People have all the resources they need
  • Le persone funzionano alla perfezione - People work perfectly
  • Non puoi non comunicare - You cannot not communicate
  • Il significato della comunicazione è la risposta che ottieni - The meaning of communication is the response you get
  • Ogni comportamento ha un'intenzione positiva - Every behavior has a positive intent
  • Non esiste fallimento, solo feedback - There is no such thing as failure, only feedback
  • Mente e corpo sono connessi - Mind and body are connected
  • Possibile nel mondo, possibile per me - Possible in the world, possible for me
  • La persona o elemento con maggior flessibilità in un sistema avrà più influenza - The person or element with the most flexibility in a system will have the most influence

Nei prossimi post descriveremo brevemente il significato delle singole presupposizioni e come possono essere utili a realizzare i nostri obiettivi

martedì 7 aprile 2015

Crea la Tua Realtà - Pam Grout - "Nine Do-It-Yourself Energy Experiments That Prove Your Thoughts Create Your Reality"

Ho letto tanti testi in questi anni che parlano della Legge di Attrazione; alcuni ne ho recensiti su questo blog.
Devo dire che questo libro di Pam Grout, "Crea la Tua Realtà" (titolo originale: "Nine Do-It-Yourself Energy Experiments That Prove Your Thoughts Create Your Reality") è uno più belli e carichi di energia che abbia mai letto.
Mi aveva invitato all'acquisto una linguetta arancione che lo descriveva come uno dei più grandi best seller internazionali del momento; devo dire che dopo aver letto il libro ed eseguito alcuni degli esperimenti indicati nel testo, mi sento personalmente di consigliarne la lettura dando un ulteriore contributo alle vendite.
L'autrice, Pan Grout, in modo leggero, ironico e molto chiaro propone nove esperimenti, semplici e veloci, in grado di dimostrare l'efficacia delle Leggi Spirituali che regolano il funzionamento dell'Universo: l'utilizzo di queste leggi ci permette di attingere al Campo di Possibilità, il Campo Enegetico a cui tutti siamo connessi.
Attraverso le vibrazioni emesse dai nostri pensieri possiamo interagire con il "Campo delle Possibilità", influenzarlo, in modo da ottenere la realizzazione di tutti i nostri desideri.
Gli esperimenti proposti, come detto, sono molto semplici: quasi tutti hanno una durata di sole 48 ore e quindi non necessitano di un grande sforzo né di un'enorme pazienza.
Scopriremo che le "coincidenze" avverranno frequentemente e soprattutto in modo molto veloce.
Il libro è molto piacevole, divertente, ricco di aneddoti interessanti, prove empiriche e la descrizione di un metodo per ogni esperimento.
Consigliatissimo; sarete i primi, dopo averlo letto ed averne testato l'efficacia, a suggerirlo ai vostri amici.



sabato 12 gennaio 2013

"for every person with a spark of genius there are a hundred with ignition trouble" (Kurt Hancks)

"per ogni persona con una scintilla di genio ce ne sono un centinaio con problemi di accensione": è più o meno questa la traduzione della frase che costituisce il titolo di questo post.
Se sono pochissime le persone che sono in grado di giungere all'illuminazione, all'intuizione fornita da quella scintilla "divina" che identifichiamo comunemente con "il genio", sono moltissime le persone che addirittura fanno fatica semplicemente ad accendersi, semplicemente a risvegliare in sé stessi la consapevolezza di essere qualcosa di più di semplici essere organici "robotizzati" guidati dal mero istinto di sopravvivenza.
La cultura, l'educazione di scuole e genitori, i mass-media, i vorticosi ritmi e lo stress, impediscono sempre più all'uomo di guardare dentro se stesso, di sviluppare una vera e autentica consapevolezza del proprio sé.
L'uomo di oggi non riesce a fermarsi, non riesce a creare il silenzio dentro e fuori se stesso; vive in modo passivo seguendo regole imposte.
Reagisce agli eventi e alle sollecitazioni dell'ambiente che lo circonda come un'automa, ma senza essere consapevole di essere un'automa: tiene in gabbia, inascoltata, la propria voce interiore.
Per questo motivo matura nevrosi e stress che non riesce a comprendere; dominato e imprigionato nel "principio di causa-effetto" reagisce agli eventi in modo automatico, funziona come il software di un computer, senza essere consapevole di ciò che fa.
Cerca di essere come crede che il mondo vuole che egli sia, accetta la cultura e le regole che lo circondando in modo totalmente acritico: è così e basta!
Matura una continua insoddisfazione, si sforza di perseguire obiettivi e traguardi che in realtà non gli interessano; ritiene che l'approvazione altrui abbia un valore importante ed non si accorge che sono proprio le persone più conosciute o più famose spesso quelle più depresse.
La rabbia e la frustrazione crescono e lui non le sa spiegare.
Per non ascoltare l'urlo che nasce dentro lui si rifugia nella musica, nella televisione, nello sballo di ogni genere e nelle droghe: letteralmente "fugge da se stesso"!
Nel profondo del suo animo giace un motore che chiede semplicemente di essere acceso, un potenziale fuoco che aspetta la sua scintilla per liberare tutta la sua luce e il suo calore. 

giovedì 3 gennaio 2013

2013 o DuemilaCredici!- Il desiderio è il motore della nostra vita!

DuemilaCredici!!! 2000Credici!! 2013!
E' cominciato il nuovo anno e nel fare i migliori auguri a tutti i visitatori del blog, volevo invitare le persone di "Buona Volontà" a non perdersi d'animo.
La parola d'ordine è: "Crederci!"
"Crederci!" con fiducia, positività e tante buone intenzioni; c'è bisogno di credere, c'è bisogno di unire le forze positive, le energie buone.
Cambiare il mondo significa in primo luogo cambiare la propria vita, diventare dei piccoli "SOLI" in grado di illuminare e scaldare chi ci sta accanto.
Per contrastare la rabbia, la cupidigia, l'avarizia, la violenza, la paura occorre contrapporre la compassione, l'umiltà, la generosità, la pace e il coraggio.
Ci vuole coraggio, tanto coraggio! E ci vuole la capacità di vivere ogni momento presente, assaporare ogni secondo, ogni attimo; bisogna far scorrere, senza contrastare, i pensieri negativi, le preoccupazioni, le limitazioni auto-imposte.
Bisogna tornare ad ascoltare la voce del proprio cuore, andare nel profondo di noi stessi; occorre acquietare la mente, rilassare le corde dei pensieri.
Ricordiamoci di respirare: ascoltare il ritmo del nostro respiro ci permetterà di ancorarci al nostro presente.
E poi credere! Desiderare! perchè il desiderio è il motore della nostra vita.
Crediamo nei nostri sogni; desideriamo con intensità nella tranquillità e nel silenzio della nostra stanza, e poi liberiamo, lasciamo andare i nostri desideri; affidiamoli all'Universo e continuiamo a vivere tranquillamente la nostra vita godendo di ogni momento, senza distrazioni, senza illusioni e vane speranze.
Desideriamo con energia, crediamo in ciò che desideriamo  e poi lasciamo andare; facciamo in modo che la mente con i suoi dubbi, con la sua diffidenza, con le sue ansie, non ci ponga dei limiti, non blocchi il flusso scorrevole del nostro desiderare.
Fiducia, gratitudine, coraggio....e buon 2013 a tutti!

venerdì 14 settembre 2012

La Tartaruga - il significato esoterico della Tartaruga - simboli, il significato simbolico della tartaruga

Riflettevo e mi rilassavo davanti ad un laghetto, dopo una corsetta rigenerante, le nuvole scure che si riflettevano sull'acqua, la sera che si avvicinava.
Meditavo e cercavo un'immagine, un'intuizione, qualcosa che divenisse il mio simbolo personale; improvvisamente dalla superficie scura dell'acqua vedo emergere la testolina  di una tartaruga.
Solo un momento e la piccola testolina torna sotto la superficie dell'acqua; mi alzo dalla panchina e vedo la tartaruga nuotare placida, elegante e sicura di sè nell'acqua morbida e "nuvolosa".
Ogni tanto la testolina di questo grazioso animaletto si sporgeva dall'acqua e per osservare beatamente il paesaggio circostante.
La tartaruga mi ha trasmesso immediatamente una sensazione di pace, sicurezza, tranquillità, armonia: avevo dunque trovato il simbolo che cercavo?
Mi sono immediatamente chiesto se effettivamente la tartaruga possedesse stroicamente un significato simbolico ed esoterico e ho cominciato le mie ricerche...

La simbologia greca, ad esempio, spiega l'origine della tartaruga con la leggenda della ninfa Chelone, la quale aveva osato deridere Zeus ed Hedra il giorno delle nozze.
Per questa ragione era stata punita dagli Dei: fu precipitata in mare e condannata a recare sul dorso la propria casa.

--> Nell'antica Cina la Terra si considerava poggiata sulla schiena di una tartaruga marina di dimensioni cosmiche, talmente grande da essere in grado di garantire la stabilità del cosmo.


Plinio racconta invece della facoltà che si attribuiva alla chelonia, l'occhio della tartaruga indiana, di rendere profeta chi la teneva in bocca.

La tartaruga è uno dei cinque animali sacri e può portare con sè diversi significati:
  • protezione
  • saggezza
  • longevità e immortalità
  • i Cieli e la Terra
  • la Madre Terra

Nella cultura maori la tartaruga in posizione centrale simboleggia la famiglia; insieme a due ami da pesca simboleggiano fertilità e prosperità.

Anche nell'antichità europea questo animale era simbolo della fertilità per la sua capacità di generare molte uova.

In molte descrizioni giapponesi la tartaruga era spesso associata alla cicogna come simbolo di felicità e fortuna; questo perchè, in tempi antichi, una coppia di amanti si era trasformata proprio in questi due animali per raggiungere il Regno degli immortali.

Per gli Indigeni del Nord America la tartaruga è uno dei più antichi simboli sacri.
Le antiche leggende vedono il Nord America adagiato sul guscio di un enorme tartaruga. Si racconta  che la moglie del Padre Cielo fosse caduta attraverso un buco nel cielo; per evitare che ella affogasse, un piccolo castoro portò in superficie un pò di terra dal profondo dell'oceano, piazzandola sul guscio di una tartaruga. Il Nord America ancora oggi è chiamato dagli Indigeni "Turtle Island".

Tradizionalmente la forma del corpo della tartaruga esprime l'unione tra il cielo e la terra.
Per molti è un animale che simboleggia la calma e il procedere per gradi; ma la tartaruga è anche un simbolo del coraggio perchè per affrontare la vita deve uscire dalla protezione della sua casa. 

martedì 13 marzo 2012

Ti amo, mi dispiace, perdonami, grazie - Ho'oponopono - La musica celtica - la forza di un animale domestico: l'energia nell'immagine di Poldo

Guardare, accarezzare un animale domestico è rilassante e genera immediatamente una sensazione di calma e benessere. 
Personalmente pratico Ho'oponopono in qualsiasi contesto, anche i pù disagevoli: mentre guido, sul treno, al lavoro e in palestra.
Sicuramente questa disciplina aiuta nella vita quotidiana dunque è buona cosa praticarla ovunque, però è evidente che ripetere il mantra "ti amo, mi dispiace, ti prego perdonami, grazie" in un contesto sereno e rilassante consente di far fluire maggiormente l'energia e di rendere più diretto il contatto con la Divinità.
--> Ripulire, ripulire, ripulire: personalmente amo ripulirmi trovandomi in solitudine, magari all'interno della mia stanza, con luci soffuse e un sottofondo di musica celtica; a fine giornata quando si è stanchi è più facile rilassarsi e diventa più utile ripulire le immagini e i pensieri accumulati durante la giornata.
Chiunque ha un animale domestico a casa conosce il potere che i nostri "amici" animali esercitano su di noi.
Gli animali vivono senza essere condizionati dai "ricordi" e seguono l'istinto, l'"ispirazione".
Io ho un gatto, un "micione" di nome Poldo, che dorme spesso arrotolato accanto a me quando mi distendo per rilassarmi.
Accarezzare il mio gatto e percepire il suo essere in pace con il mondo, senza i condizionamenti esercitati dalle preoccupazioni generate da pensieri e memorie, mi trasmette benessere e mi mette in contatto con la parte più profonda di me..
Aiuterebbe molto passeggiare in un bosco o trovarsi di fronte a un bel paesaggio, ma nella difficoltà di trovare la natura in una grande città consiglio a tutti di affidarsi al proprio animale domenstico che sicuramente sarà felice di potersi rendere utile. 
(click and gain)

lunedì 5 marzo 2012

Ti amo, mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo - Ho'oponopono - Joe Vitale, Zero Limits, con Ihaleakala Hew Len

Ho'oponopono è un sistema hawaiano tramandato da generazioni che purifica da convinzioni, pensieri e soprattutto dai ricordi che agiscono a livello inconscio intrappolando l'uomo, impedendogli di esprimere tutte le sue infinite potenzialità e di raggiungere qualsiasi tipo di obiettivo.

I miracoli avvengono, avvengono tutti i giorni, ma sono frutto dell'"ispirazione"che proviene dalla parte più profonda e più autentica di noi: il Divino!
Ogni azione dell'uomo dipende da due fattori: la memoria (i ricordi) e l'ispirazione.
I ricordi agiscono a livello inconscio e mettono in moto meccanismi automatici di blocco: sono l'origine dei nostri pregiudizi, delle nostre paure e ci impediscono di esprimere pienamente l'Amore, l'energia motrice di ogni moto ispirato da Dio.
Quando riusciamo a ripulirci dai ricordi ripetendo, ripetendo e ripetendo ancora il mantra "ti amo, mi dispiace, perdonami, grazie"...ripeterlo a se stessi, alla nostra auto, alla nosta stanza, dentro il luogo di lavoro, in treno...fare emergere le nostre paure, le nostre preoccupazioni, la rabbia, le antipatie e purificarle ripetendo "mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo".
Diventare responsabili al 100% del dolore di chi ci circonda, del mondo, di tutto e purificarlo dentro di noi.
Pulire, pulire, pulire per arrivare dove ci sono "ZERO LIMITI", dove il Divino ci parla e ci dirige attraverso l'"ispirazione".
Il libro di Joe Vitale è ispirato agli insegnamenti di Ihaleakala Hew Len e offre strumenti per trovare la pace e la gioia: dentro di noi, ricordate, ci sono zero limiti.

Legge dell'attrazione: guadagnare on line! - L'energia nel dirsi "Ti amo, mi dispiace, perdonami, grazie!"

Ripulire, ripulire, ripulire! Sto leggendo in questi giorni il libro di Joe Vitale, Zero Limits, basato sugli insegnamenti del Professor Ihaleakala Hew Len sul metodo hawaiano conosciuto con il nome Ho'oponopono.

"Ti amo, mi dispiace, perdonami, grazie!". Un mantra da ripetere a se stessi per raggiungere la propria essenza, il Divino.
Rupulire, ripulire, ripulire la mente e il cuore dai ricordi: i ricordi sono il tappo, quello che blocca il fluire delle nostre energie, ciò che ci impedisce di raggiungere i nostri obiettivi e non ci permette di compiere i "miracoli".
I miracoli nascono dall'"ispirazione", quella che proviene dal Divino, l'ispirazione che nasce dal vuoto, la nostra essenza più profonda, quando raggiungiamo quel luogo dove ci sono zero limiti.
Attrarre l'amore, la gioia, la ricchezza e i click degli utenti sulle pubblicità del blog.(click and gain)
"Mi dispiace, perdonami" per ripulirci, "ti amo" per generare l'energia universale, la più potente, la più grande: l'Amore.
"Ti amo, mi dispiace, perdonami....e grazie!", perchè la gratitudine verso il Divino che è in noi, che siamo noi, è la fonte, l'origine di ogni miracolo nella nostra vita.

venerdì 28 ottobre 2011

James Hillmann, Il codice dell'Anima, Biblioteca Adelphi - The soul's code - il "daimon"- Addio a James Hillmann


Il codice dell'anima -The soul's code - uno dei libri più interessanti che abbia mai letto, un saggio scritto dallo psicoanalista junghiano e filosofo della mente James Hillman.
Americano di nascita ed europeo di cultura, James Hillmann si è spento all'età di 85 anni il 27 ottobre 2011, nella sua casa di Thompson, nel Connecticut (Usa).
I suoi tanti best-sellers gli sono valsi l'appellativo di "poeta dell'anima".
Hillmann ha fondato un movimento, la psicologia archetipa, che ha rinnovato profondamente la tradizione junghiana ottenendo un enorme successo.

Il suo culto per gli dei e lo studio della tradizione greca si fondono con la moderna Dallas, in Texas.
Nel "Codice dell'anima" Hillman ci fornisce le prove circostanziate dell'esistenza e dei modi di operare del daimon, il "demone" che ciascuno di noi riceve come compagno prima della nascita.
Tutto riconduce al mito di Er raccontato da Platone.
Il daimon è ciò che si nasconde dietro le parole "carattere", "vocazione", "chiamata"; il "daimon" è ciò che la cultura dominante, l'educazione dei genitori, il sistema scolastico cerca di schiacciare. Senza riuscirci!
Attraverso il daimon che vive accanto a noi, dentro di noi, possiamo arrivare a capire, a decifrare il "codice dell'anima", il movente delle nostre azioni, ciò che ci spinge ad agire.
Per spiegarci questo Hilmann ha impiegato come esempi le storie, le esperienze, il destino di personaggi illustri, uomoni e donne che tutti conoscono: Tina Turner, Woody Allen, Hitler, John Lennon, e via di seguito.
L'interpretazione della vita attraverso la genetica e l'ambiente dimentica di analizzare ciò che vive dentro di noi, ciò che chiamiamo "me".
Non siamo, secondo l'idea di Hilmann, una mero risultato dell'interazione tra forze ereditarie e forze sociali; c'è in noi molto di più.
Vive in noi il nostro daimon!

lunedì 9 maggio 2011

Legge dell'attrazione - Attirare il denaro

Cosa dobbiamo fare per attirare il denaro? Inutile nasconderlo: questa è una delle domande che ci poniamo meggiormente nella vita! Amore e benessere economico sono, insieme alla salute, gli auspici più gettoneti del brindisi di Capodanno o i desideri più richiesti quando scorgiamo una stella cadente nella notte di san Lorenzo.
E sicuramente tutti coloro che si avvicinano allo "studio"  della Legge dell'Attrazione lo fanno perchè in quasi tutte le copertine dei testi che troviamo nelle librerie si garantiscono la realizzazione dei sogni e la possibilità di attirare denaro nella propria vita, senza dover fare troppi sacrifici e soprattutto senza dover ricorrere ad imbrogli o meccanismi illeciti di vario tipo.
Insomma, la domanda è: "è possibile ricevere ricchezze senza dover vivere solo per lavorare e soprattutto senza rubare, imbrogliare, e mantenendo pulita la propria coscienza?".

Tutti i testi, la letteratura e gli "insegnanti" della Legge d'Attrazione non hanno dubbi: è possibile! tutto dipende dall'approccio che abbiamo verso il denaro, dalla nostra capacità di modificare le convinzioni che la società, i nostri genitori, la cultura dominante ci hanno trasmesso nel tempo.
Elenchiamo un pò dei luoghi comuni che condizionano il nostro approccio verso il denaro:
  • per guadagnare bisogna faticare 
  • per tirare avanti bisogna fare sacrifici
  • per diventare ricchi bisogna rubare oppure vincere al superenalotto
  • il denaro va sempre a chi già ce l'ha!
E poi c'è la morale diffusa secondo la quale pensare al denaro è quasi un peccato, qualcosa di negativo che ci allontana da una visione spirituale della vita.
Il 90% delle persone ha un atteggiamento negativo verso il denaro; d'altronde è ovvio che chi deve fare sacrifici per andare avanti, chi deve fare i conti ogni fine mese con le bollette, chi deve faticare tanto per guadagnare facendo un lavoro che non gli piace, quando pensa al denaro ha delle sensazioni negative.
La stragrande maggioranza della ricchezza mondiale è concentrata nelle mani solo del 10% della popolazione e sicuramente chi è ricco, chi i soldi li dà per scontati e non ha la preoccupazione di arrivare a fine mese, ha un approccio completamente diverso verso il denaro.
Quando una persona ricca pensa al denaro ci pensa in modo positivo.
Qual'è allora il segreto per attirare il denaro?
E' cambiare l'approccio verso la ricchezza! Per attirare il benessere economico bisogna "semplicemente" rimuovere tutti gli ostacoli mentali, i luoghi comuni chi ci siamo costruiti o che ci hanno costruito intorno.
Bisogna smettere di pensare che per fare soldi bisogna imbrogliare, arrangiarsi come capita, evadere le tasse, oppure stressarsi in  un lavoro che si odia rincorrendo una carriera che non piace, magari a costo di perdere la dignità per accontentare e compiacere questo o quel superiore.
Probabilmente facendo così il denaro non entrerà nella nostra vita, e se anche accedesse sarebbe a scapito della nostra felicità e non ne trarremmo godimento.
Chi insegna e studia come funziona la Legge d'Attrazione ci invita a cambiare il nostro modo di rapportarci al denaro, a osservarlo senza pregiudizi, in maniera neutra, semplicemente come uno strumento che nasce come oggetto di scambio, per ottenere i beni e i servizi che ci servono o che desideriamo.
Si può fare il lavoro che piace, e si può vivere attirando ricchezze inaspettate se iniziamo a "vibrare" nel modo giusto e a trasmettere all'Universo "onde" positive.
Creiamo ciò che pensiamo, ma tutto dipende dallo stato d'animo: ad uno stato d'animo negativo si accompagneranno pensieri negativi e viceversa, in una spirale perversa. E l'Universo reagirà di conseguenza ritrasmettendoci negatività.
Il punto d'inizio, lo stato d'animo da cui parte tutto è la gratitudine.
Questo è il sentimento più bello, quello da cui dobbiamo partire: cominciamo per prima cosa ad essere grati per ciò che abbiamo, qualsiasi cosa sia, il sole, il cielo, la salute o semplicemente l'aria che respiriamo.
La SINCERA gratitudine per ciò che abbiamo, poco o tanto che sia,  è il punto di partenza per cominciare a desiderare qualcosa di più! Se adesso siamo insoddisfatti e guardiamo alla ricchezza con sentimenti negativi come l'invidia, l'impazienza, l'impotenza, allora alimenteremo sentimenti di "mancanza" e trasmetteremo questo all'Universo.
La mancanza attirerà altra mancanza!
E allora dobbiamo cominciare dalla gratitudine: essere grati per quello che abbiamo e per ciò che siamo.
Concentrarsi e ringraziare per le cose positive che ci sono in questo istante della nostra vita e cominciare a desiderare di più; perchè solo emanando sensazioni positive ADESSO potremo attirare cose POSITIVE in futuro, compresa la ricchezza.

Fr. Fa. 

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lunedì 18 aprile 2011

Vincere al lotto - Legge d'attrazione e numeri fortunati



Vincere al lotto non è facile; da un punto di vista statistico azzeccare un ambo secco, o soprattutto un terno secco su ruota, di quelli che se proprio non possono cambiare la vita almeno possono migliorarla parecchio, ha una probabilità piuttosto bassa.
Eppure ci sono persone che vincono spesso, che giocando e rigiocando i numeri "fortunati" riescono addirittura ad arricchirsi attraverso il gioco del lotto.
La gente gioca  ed è notizia recente che il mercato del Lotto e delle lotterie è in costante crescita: dai 240 miliardi di dollari del 2009 si è arrivati ai 245,6 circa del 2010.
Ci sono tanti metodi per vincere al lotto: sono stati elaborati strumenti scientifici, basati su sistemi statistici e sulla legge dei grandi numeri.
C'è chi punta sui numeri "ritardatari"; e c'è chi si addormenta la notte sperando che un sogno riveli la combinazione vincente.
Se nel sogno appare un "avo" defunto che ci dice esattamente quali numeri giocare le cose sono certamente più semplici  e se i numeri sono effettivamente vincenti allora cosa dire: "pace all'anima sua"!
Ma se il sogno è un pò contorto, prodotto del nostro inconscio, allora l'interpretazione può diventare complicata.
Ci viene però in aiuto la "smorfia", che assegna ad ogni parola, evento, significato, un numero.
Ma a quale smorfia affidarsi? Perchè sembra facile a dirsi: il problema è che esiste una smorfia tradizionale, la famosa smorfia napoletana, e una smorfia moderna.

Insomma, tra oroscopi  e congiunzioni astrali, date di nascita, sogni e numeri fortunati, c'è da sbizzarirsi.
E chissà se la Legge d'Attrazione può aiutarci: magari si può chiedere all'Universo di illuminarci inviandoci un sogno, un segno. Magari, passeggiando per strada, potremmo trovare un foglietto per terra con suscritto un numero telefonico contenente la combinazione vincente.

Io credo che, come in tutte le cose, il segreto sia crederci: per vincere al lotto come nelle altre cose della vita bisogna eliminare l'incertezza e il dubbio.
Bisogna giocare pensando di avere già vinto
Direte voi: facile a dirsi difficile a farsi.
D'altronde ci sarà un motivo se i fortunati sono sempre gli stessi: c'è gente che vince sempre e gente che non vince mai e questo perchè la "fortuna" bacia sempre chi la corteggia con più allegria, convinzione e positività.
Chi gioca sapendo che vincere è difficile non vince, chi è convinto di vincere, anche perchè è abituato a vincere, prima o poi vince (e scusate il gioco di parole).

Sono convinto che chi legge questo articolo vuole qualche numero; io sinceramente non conosco metodi vincenti e per puro divertimento scrivo tre numeri a caso: 33 - 18 - 22!
Dato che scrivo da Roma, proporrei la ruota di Roma.
Magari se saremo convinti che sarà il terno vincente, prima o poi lo sarà!

(:-))))))))))

lunedì 14 febbraio 2011

Si può conquistare la parsona amata con la Legge dell'Attrazione? - Legge di Attrazione, Amore e Seduzione - Low of Attracion, Love and Seduction


Siamo tutti alla ricerca dell'anima gemella e sono certamente molti tra coloro che la studiano a chiedersi se la Legge d'Attrazione sia uno strumento "potente" anche nell'ambito delle relazioni umane, se sia utilizzabile per fare in modo che le altre persone si comportino come noi vorremmo. Quanti innamorati "disperati", sarebbero disposti a fare qualsiasi cosa per conquistare il cuore della persona amata; sarebbe sicuramente fantastico se bastasse il semplice uso della mente, la capacità di "desiderare" nel modo corretto, un pò di meditazione,  affinche' questo si realizzasse.
 Studio e leggo da un certo tempo sulla Legge d'Attrazione e sulle diverse tecniche elaborate per metterne in moto i meccanismi, con il fine di attirare nella propria vita le cose, gli avvenimenti e ogni tipo di successo che si desidera.
Dopo tanto leggere, sperimentare, ascoltare esperienze e testimonianze, possiamo affermare che la Legge dell'Attrazione non ha alcun potere sulle altre persone.

La legge dell'attrazione non può essere utilizzata per controllare la volontà degli altri, nè per plagiarne i desideri o i sentimenti: tantomeno può servire per fare innamorare un altro/a di noi. In poche parole, se pensiamo di potere utilizzare questa potente Legge universale per conquistare o sedurre una certa persona, ci illudiamo: la Legge d'Attrazione non funzionerà! Ho già parlato di un libro, "Il segreto del cuore" (vd. post), finora il migliore tra i libri da me letti sull'applicazione della Legge d'attrazione nell'ambito delle relazioni umane.

In questo libro si invita a cambiare il punto di osservazione da fuori a dentro di sè, perchè tutto ciò che attiriamo nella nostra vita dipende dal "magnete" che abbiamo nel nostro cuore.
Noi funzioniamo come calamite che consapevolmente o non consapevolmente attiriamo tutte le cose, gli avvenimenti e le persone che fanno parte della nostra vita.
E allora qual'è il segreto in amore? Noi non possiamo utilizzare la legge d'attrazione affinchè il signor X o la signora Y possano innamorarsi di noi.
Noi possiamo invece lavorare su noi stessi per "regolare" il nostro magnete, affiche' possiamo attirare nella nostra vita non una persona specifica, maun certo tipo di persona, una persona che abbia determinate caratteristiche, una persona che proprio per ciò che siamo e per ciò che "emaniamo"  sia attratta da noi.
Questo è il punto!
Per attrarre la persona giusta dobbiamo per prima cosa conoscere noi stessi, capire ciò che vogliamo, e soprattutto ciò che siamo.
Se è vero che il "simile attira il simile", se noi mentiamo con noi stessi, se noi non esprimiamo realmente la nostra essenza, se facciamo compromessi per accontentare gli altri
o per semplice conformismo, allora attireremo nella nostra vita persone non adatte veramente a noi.
Sarà tutto un "bluff" che non ci condurrà da nessuna parte e che ci porterà a dire:"non riesco mai ad essere veramente felice e a trovare la persona giusta!"
Se noi viviamo per piacere agli altri anzichè a noi stessi, ovviamente ci snatureremo: il nostro magnete di conseguenza avvicinerà persone che saranno attratte non da noi ma  dalla nostra maschera.
Quante volte ci capita di frequentare persone non adatte, con cui non ci sentiamo a nostro agio, con cui non siamo liberi di essere ciò che siamo? 

 

Queste persone in realtà le stiamo scegliendo noi, perche' non siamo in grado, non abbiamo il coraggio, il desiderio di volere il meglio per noi!
Ci si adegua, si fanno compromessi, si teme di non essere accettati dagli altri: diventiamo come gli altri ci vogliono e non come vorremmo essere veramente.
E se il nostro magnete è disallineato, cosa attireremo? Persone che non sono come le vorremmo!
E allora il segreto è semplice: impariamo a conoscere noi stessi, accettiamoci e amiamoci per quello che siamo!
D'altronde sta scritto: "Ama il prossimo tuo COME TE STESSO!"

Non di PIU' e non di MENO: COME te stesso!
Ma se non si comincia ad amare se stessi, come si può amare gli altri? E soprattutto, in che modo gli altri potranno amare noi?
Se capiamo chi siamo, andiamo al "succo" della nostra vera Essenza, se impariamo ad accettarci e se "allineamo"
correttamente il nostro magnete verso noi e non verso l'esterno, allora diventeremo sinceri con noi e di conseguenza con gli altri.
E allora attireremo nella nostra vita la persona giusta, quella che sarà attratta da noi e non dalla nostra maschera; sarà attratta da noi e ci amerà per ciò che siamo, non per quello che sembriamo; potrà specchiarsi nella nostra anima... e anche noi troveremo in questa persona uno specchio in cui sarà bello riflettersi...


Fr. Fa.   

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martedì 25 gennaio 2011

Il Libro dei Desideri - PIERRE FRANCKH - Erfolgreich Wünschen


Il "Libro dei Desideri" (Erfolgreich Wünschen) di Pierre Franckh è stato un bestseller in Germania e nel mondo.
Si tratta di uno dei libri che ho letto più piacevolemente, un libro che in modo semplice, leggero e intuitivo offre tante indicazioni e consigli per imparare a "desiderare positivamente".
I "desideri" sono la linfa vitale che ci spinge nella vita: è bello sognare, è bello desiderare le cose.
Cominciamo a desiderare quando siamo bambini, fantastichiamo e spesso da piccoli otteniamo molte delle cose che abbiamo sognato.
Poi crescendo le cose cambiano.
La realtà ha il sopravvento; le preoccupazioni della vita quotidiana diventano una gabbia.
Smettiamo di desiderare, ma soprattutto smettiamo di credere ed avere Fede nei nostri sogni.
E allora ciò che ci veniva così facile da piccoli, da grandi diventa complicato; i "sognatori", quelli con la "testa tra le nuvole" vengono talvolta additati come
ingenui, se non addirittura come dei perditempo.
Pierre Francks offre nel suo libro le 7 regole d'oro per trasformare i sogni in realtà, semplici e geniali consigli per affrontare ogni ambito della vita - amore, lavoro, tempo libero - con atteggiamento vincente.
Che ci si creda o no i desideri si realizzano sempre: ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo.
Desideriamo sempre, non possiamo smettere di desiderare le cose; lo facciamo consapevolmente ed inconsapevolmente.
La domanda allora è: cosa desideriamo veramente?
Questo è il primo passo: capire ciò che si vuole veramente!
Anche perchè, come disse qualcuno una volta, "attento a ciò che desideri perchè potresti ottenerlo".
Una volta che si è capito cosa si vuole bisogna imparare a desiderarlo!
Perchè per ottenere una cosa non basta semplicemente volerla, bisogna attirarla a noi, occorre attivare le energie in modo corretto.
E' fondamentale sapere formulare nel modo giusto, scegliere le parole e le frasi corrette; l'Universo non conosce infatti la negazione, non conosce il "non".
Bisogna quindi formulare le proprie richieste in forma positiva.
Quando si dice "Non voglio ammalarmi" in realtà mandiamo il messaggio "Voglio ammalarmi".
Il linguaggio in forma positiva è: "voglio stare bene, in salute".
E' poi necessario credere fermamente, quasi immaginare che ciò che desideriamo in realtà sia già parte della nostra vita.
Il dubbio impedisce ai nostri sogni di diventare realtà; le nostre paure, le cose che vogliamo evitare sono proprio le cose che invece attiriamo nella nostra esistenza.
Fondamentale è dunque concentrarsi su ciò che si vuole, cosa spesso non naturale e semplice: quanto tempo dedichiamo a pensare a ciò che non vogliamo?
E il Libro dei Desideri offre davvero tanti ottimi consigli.
Un libro semplice da leggere, leggero e che vi lascerà un sentimento di profondo ottimismo e serenità interiore.