sabato 11 dicembre 2010

Tondo Doni - Michelangelo Buonarroti - (1506-1508)




Il Tondo Doni è un dipinto a tempera su tavola, con diamentro di 120 cm, di Michelangelo Buonarroti.
L'opera, conservata nella Galleria degli Uffizi a Firenze, è databile al 1506-1508.
La pittura su tavola è stato il principale supporto delle opere pittoriche europee dall'antichità al XVI secolo, prima di venire sostituita quasi completamente dalla pittura su tela.
Il dipinto è conservato nella cornice originale, forse disegnata dallo stesso artista, il cui raffinato intaglio è attribuito a Marco e Francesco del Tasso.
Nella cornice emergono cinque testine a tutto tondo che guardano al dipinto: esse raffigurano il Cristo in alto, poi angeli e profeti.
Il dipinto è di fondamentale importanza poichè pon
e le basi di quello che sarà il manierismo.
L'opera fu commissionata dal banchiere Doni: il tema della "Sacra famiglia" in tondo era molto caro nella pittura fiorentina soprattutto come ornamento delle case private.
La Sacra Famiglia è composta come un gruppo scultoreo al centro del tondo; la Madonna è in primo piano e, a differenza dell'iconografia precedente, non ha il Bambino davanti, ma si volta verso Giuseppe per prenderlo.
Giuseppe è inginocchi
ato dietro Maria: Maria compie dunque una torsione che genera un moto a serpentina di grande originalità.
L'intera scena è caratterizzata da un notevole effetto dinamico, ascendente e verticale.
La figura di Maria è virile; le braccia sono robuste e muscolose.



In secondo piano emerg
e la testa del piccolo San Giovanni Battista da una cavità con davanti un muretto grigio; più lontando sono presenti una fascia di ignudi appoggiati ad un emiciclo di rocce spezzate.
Si nota il contrasto tra l'andamento orizzontale dello sfondo con la composizione verticale ed ascendente delle figure in primo piano.
Si tratta di uno superamento dell'unità prospettica del '400 e segna il punto di partenza del Manierismo (di cui parleremo in un successivo post).



Nessun commento: