martedì 14 dicembre 2010

Misteri della storia: Kaspar Hauser , il fanciullo d'Europa - "HIC OCCULTUS OCCULTO OCCISUS EST"





Siamo a Norimberga, Germania, nell'anno del Signore 1828. E' il 26 maggio, quando un ragazzo vestito di stracci arrivò con due lettere indirizzate al capitano dell'esercito. Il nome di questo ragazzo era Kaspar Hauser.
Una delle due lettere sembrava scritta dal padre adottivo e chiedeva al capitano di prendere il ragazzo nell'esercito; l'altra sembrava scritta anni prima dalla madre di Kaspar quando lo aveva abbandonato.
Le lettere furono esaminate e fu subito chiaro che erano state scritte dalla stessa persona e nello stesso periodo.
Il ragazzo era molto strano: indossava abiti che non gli andavano bene, come se non fosser
o suoi, ripeteva continuamente le stesse parole e le stesse frasi, probabilmente imparate a memoria, e si comportava come se sino ad allora non avesse mai vissuto tra la gente.
Mostrò da subito una grande sensibilità agli odori e ai gusti, mentre il suo udito e la sua vista erano acuti come quelli di un animale. Vedeva benissimo di notte, riuscendo anche da lontano a distinguere
i colori, ma non riusciva a riconoscere la tridimensionalità.
La sua fama si diffuse velocemente in tutta la Germania; molti volevano studiarlo e fare esperimenti su di lui.

A poco a poco imparò a parlare e raccontava
che da piccolo era sempre vissuto da solo in una stanza piccolissima dove, quando dormiva, gli portavano pane e acqua. L'acqua aveva spesso un sapore amaro e dopo averne bavuta Kaspar cadeva in un sonno profondo; quando si svegliava Kaspar si accorgeva che gli avevano tagliato i capelli, le unghie e gli avevano cambiato la paglia del letto dove dormiva. Un giorno, finalmemte, si presentò un uomo che gli insegnò qualche frase, che Kaspar imparò a memoria. Quest'uomo gli consegnò le due lettere e lo accompagnò a Norimberga lasciandolo alle porte della città. La gente, udita questa storia, pensò che kaspar fosse di sangue reale, tenuto in segregazione per qualche motivo oscuro. La fama di kaspar crebbe un pò ovunque: egli fece il giro di tutte le corti d'Europa godendo di moltissime attenzioni e diventando grasso e vanitoso.

Misteriosa fu la sua infanzia, misteriosa fu la sua morte.
Nel 1833, il 14 dicembre, di nuovo in Germania, fu assalito per
strada e ricevette una pugnalata mortale al fianco, nel parco di Ansbach. Morì tre giorni dopo e fu sepolto nel cimitero della cittadina bavarese.


domenica 12 dicembre 2010

The Reason - testo e traduzione - Hoobstank





The Reason - La Ragione

Non sono una persona perfetta,
ci sono molte cose che vorrei non aver fatto,
ma continuo ad imparare.
Non avrei mai voluto farti quelle cose,
e quindi devo dirti prima di andare
che voglio solo tu sappia:

Ho trovato una ragione,
Per cambiare quello ero solito essere.
Una ragione per ricominciare nuovamente,
e la ragione sei tu.

Mi dispiace averti ferito,
E' qualcosa con cui devo convivere ogni giorno,
e tutta la sofferenza che ti ho fatto passare
vorrei che potessi portartela via,
e essere colui che raccoglie tutte le tue lacrime.
E' per questo che ho bisogno che tu ascolti...

Ho trovato la mia ragione,
per cambiare quello che ero solito essere.
Una ragione per ricominciare nuovamente,
e la ragione sei tu [x4]...

Non non sono una persona perfetta,
non avrei mai voluto farti quelle cose,
e quindi devo dirti prima di andare
che voglio solo tu sappia

Ho trovato la mia ragione,
per cambiare quello che ero solito essere.
Una ragione per ricominciare nuovamente,
e la ragione sei tu

Ho trovato una ragione per mostrare,
un lato di me che non conoscevi.
Una ragione per tutto quello che faccio,
e La ragione sei tu.


(traduzione a cura di me medesimo)
_______

I'm not a perfect person
There's many things I wish I didn't do
But I continue learning
I never meant to do those things to you
And so I have to say before I go
That I just want you to know

I've found a reason for me
To change who I used to be
A reason to start over new
and the reason is you

I'm sorry that I hurt you
It's something I must live with everyday
And all the pain I put you through
I wish that I could take it all away
And be the one who catches all your tears
That’s why I need you to hear

I've found a reason for me
To change who I used to be
A reason to start over new
and the reason is You [x4]

I'm not a perfect person
I never meant to do those things to you
And so I have to say before I go
That I just want you to know

I've found a reason for me
To change who I used to be
A reason to start over new
and the reason is you

I've found a reason to show
A side of me you didn't know
A reason for all that I do
And the reason is you
  
( nel blog prensenti anche :

sabato 11 dicembre 2010

Tondo Doni - Michelangelo Buonarroti - (1506-1508)




Il Tondo Doni è un dipinto a tempera su tavola, con diamentro di 120 cm, di Michelangelo Buonarroti.
L'opera, conservata nella Galleria degli Uffizi a Firenze, è databile al 1506-1508.
La pittura su tavola è stato il principale supporto delle opere pittoriche europee dall'antichità al XVI secolo, prima di venire sostituita quasi completamente dalla pittura su tela.
Il dipinto è conservato nella cornice originale, forse disegnata dallo stesso artista, il cui raffinato intaglio è attribuito a Marco e Francesco del Tasso.
Nella cornice emergono cinque testine a tutto tondo che guardano al dipinto: esse raffigurano il Cristo in alto, poi angeli e profeti.
Il dipinto è di fondamentale importanza poichè pon
e le basi di quello che sarà il manierismo.
L'opera fu commissionata dal banchiere Doni: il tema della "Sacra famiglia" in tondo era molto caro nella pittura fiorentina soprattutto come ornamento delle case private.
La Sacra Famiglia è composta come un gruppo scultoreo al centro del tondo; la Madonna è in primo piano e, a differenza dell'iconografia precedente, non ha il Bambino davanti, ma si volta verso Giuseppe per prenderlo.
Giuseppe è inginocchi
ato dietro Maria: Maria compie dunque una torsione che genera un moto a serpentina di grande originalità.
L'intera scena è caratterizzata da un notevole effetto dinamico, ascendente e verticale.
La figura di Maria è virile; le braccia sono robuste e muscolose.



In secondo piano emerg
e la testa del piccolo San Giovanni Battista da una cavità con davanti un muretto grigio; più lontando sono presenti una fascia di ignudi appoggiati ad un emiciclo di rocce spezzate.
Si nota il contrasto tra l'andamento orizzontale dello sfondo con la composizione verticale ed ascendente delle figure in primo piano.
Si tratta di uno superamento dell'unità prospettica del '400 e segna il punto di partenza del Manierismo (di cui parleremo in un successivo post).



venerdì 10 dicembre 2010

Se le cose non le sai salle: 1898, la famosa foto di Secondo Pia





Secondo Pia (1855-1941) è il nome dell'avvocato che per primo fotografò il Lenzuolo della Sindone nell'anno 1898, mettendo in luce particolari del telo fino ad allora sconosciuti. Si scoprì, in particolare, che l'immagine impressa nel lenzuolo presentava le caratteristiche di un negativo fotografico. La Sindone apparteneva ai Savoia e il re d'Italia Umberto I ne autorizzò la fotografia durante l'esposizione tenutasi dal 25 maggio al 2 giugno del 1898: l'ostensione era stata indetta in concomitanza con una grande esposizione di Arte sacra e per celebrare una serie di ricorrenze cadute nello stesso anno, tra cui il 50° anniversario dello Statuto Albertino ed il 400-esimo anniversario della Cattedrale di Torino. Fu una delle prime occasione in cui fu usata una lampadina elettrica per fare una fotografia.
La fotograf
ia di Secondo Pia diede inizio a tutti gli studi scientifici sul Sacro Lenzuolo, in quanto la foto mise in evidenza tutti i "segni" che la Sindone custodiva. Come dicevo, ci si accorse che la Sindone è come un negativo fotografico: le parti che sul volto e sul corpo erano chiare sulla tela divennero scure, e le parti in ombra rimasero bianche; sul negativo della lastra fotografica comparve un'immagine positiva di un uomo che portava su di sè tutti i segni della passione.

giovedì 9 dicembre 2010

Progetto area archeologica: dal Circo Massimo al Palatino - il piano di riqualificazione della Roma antica - Il Museo della città





Il 7 dicembre nell'Esedra del Campidoglio, è stato presentato il masterplan di uno dei grandi progetti del Campidoglio per la Roma del 2020. Un progetto lungo 7 anni e che prevede un invistimento di 160 milioni di euro: 60 milioni subito disponibili in quanto stanziati da Roma capitale, il resto ancora da trovare, ma che dovrebbero provenire dai privati. L'obiettivo è quello di creare un vero e proprio "Museo della città", una "porta di accesso alla capitale"; un itinerario turistico pedonale. Il progetto prevede il restauro di monumenti, una nuova viabilità e nel palazzo di via dei Cerchi, il palazzo dell'ex anagrafe, la nascita del Museo della città. Il Museo della città sarà un luogo che ospiterà un'area espositiva tradizionale, ma anche una parte multimediale per percorsi interattivi di conoscenza: un "grande cervello" dove saranno concentrate tutte le informazioni su musei e monumenti di Roma. Il tutto si colloca nell'ambito del piano di riqualificazione e valorizzazione dell'Area archeologica centrale, un'area di 107 ettari, compresa tra Fori Imperiali, Colle Oppio, Colosseo, Celio, Circo Massimo, Teatro Marcello e Campidoglio, comprendendo all'interno il Foro romano e il Palatino. Verrà riunificata un'area attualmente frammentata e sottoposta a diverse competenze: la Sopritendenza di Stato e quella del Comune. Viene prevista una pedonalizzazione dell'itinerario storico-turistico: via dei Cerchi verrà chiusa al traffico, via dei Fori Imperali sarà riservata ai mezzi pubblici, e via Alessandrina sarà abbattuta per riunificare il Foro di Traiano con l'area dei Mercati. Il Museo della città in via dei Cerchi sarà il fulcro dell'area archeologica centrale e sarà una struttura interattiva con annessi un albergo di 30 suite, ristorante, cinema Imax e auditorium,il che permetterà di reperire una buona parte dei fondi proveniente dal settore privato. Entro il 2011 si prevede di ultimare il progetto esecutivo; nei sei anni successivi ci sarà la realizzazione dell'opera; annuncia Umberto Croppi, assessore capitolino alla cultura: "apriremo una parte del museo già dopo tre anni".

"Quest'area" - dice il sindaco Alemanno - "diventerà un unico si
stema che cancellerà al proprio interno tutte le barriere...la nostra idea è fare in modo che ques'area non sia più un'area frammentata circondata dalle automobili" sottolinea comunque Alemanno che: "per realizzare il proposito di connettere in un'unica area il Circo Massimo l'Area archeologia dei Fori, il Colosseo e le Terme di Caracalla, bisogna modificare il traffico"

(fonti: il Messaggero, corriere.it)

martedì 7 dicembre 2010

Roma duemilaquindici - Roma 2015 - idee & progetti





Chi frequenta abitualmente questo blog avrà certamente colto una leggera nota "romanocentrica": pur sfiorando diversi argomenti, i post hanno spesso trattato temi legati alla storia e agli eventi della Città Eterna.
Questo perchè chi cura il blog, pure sentendosi cittadino del mondo, è nato e vive a Roma.
Roma sta attraversando un momento particolare della sua storia "moderna"; la città, che forse per troppo tempo ha vissuto sulla rendita del suo glorioso passato, si sta ora lanciando prepotentemente nel futuro sia in campo culturale (come non citare ad esempio le nuove realtà del Maxxi e del Macro), ma anche nel campo delle infrastrutture, dello sviluppo urbanistico e architettonico, all'interno del nuovo piano regolatore e dello sviluppo della mobilità.
Sono tantissimi i progetti messi in campo e molti i cantieri già avviati, o che verranno avviati già nei primi mesi del 2011.


Si stanno finalmente costruendo metropolitane, essenziali per lo sviluppo della città e la lotta al traffico, ed è stato avviato un piano parcheggi; la Nuova Stazione Tiburtina renderà poi Roma un nodo cruciale nello sviluppo dell'alta velocità in Italia.
Tanti progetti, tante idee, e anche un nuovo logo come mezzo di comunicazione; il tutto all'interno nelle nuove opportunità e delle risorse che la legge per "Roma Capitale" offre all'amministrazione cittadina.
E si guarda al futuro con un sogno, un obiettivo che sarebbe fondamentale: le olimpiadi del 2020!

Il blog, da questo momento, si occuperà anche di tutto questo. Abbiamo scelto una data simbolica, il 2015: desciveremo tutti i progetti, le idee, e le cose che riterremo più interessanti nello sviluppo della città nei prossimi 4 anni.

L'incoraggiamento viene peraltro dal prestigioso New York Times.
In un articolo dell' 8 ottobre 2010, il giornale si riscopre innamorato della Citta' Eterna: nell'articolo, con video nella versione online, Roma viene descritta come la "Città che si risveglia".
A differenza di quello che accade per altre città Europee, dice l'articolo: ""la mescolanza di storia e arte qui cambia lentamente. Ma recentemente ha conosciuto una nuova vivacità".
Le due reporter, Rachel Donadio e Stefania Rouselle, offrono
anche un piano, un itinerario, per apprezzare maggiormente la città: un itinerario che parte dal Maxxi, il Museo che "ha aggiunto colore all'architettura della città" (vd. precedente post), per poi recarsi all'Auditorium per un moderno aperitivo al "Red". Una visita al cimitero dove è sepolto il poeta John Keats, una passeggiata a San Lorenzo, e nel tempo libero shopping e, immancabile, un buon piatto di pasta all'amatriciana.
Nell'articolo vengono poi citati alcuni luoghi suggestivi, romantici e silenziosi come il Parco degli Aranci (un luogo, peraltro, che io adoro :).

lunedì 6 dicembre 2010

I fiori di Bach sono di Edward! Lo sapevi?





Sai che i fiori di Bach sono conosciuti sotto questo nome da Edward Bach, medico inglese che ne ha scoperto e applicato le proprietà curative? Probabilmente avete sentito parlare di floriterapia.
Ebbene, curarsi con la floriterapia significa curarsi con i rimedi floreali elaborati dal dottor Edward Bach, e con quelli successivamente scoperti, come ad esempio i 72 rimedi dei fiori californiani, sulla base del metodo di questo medico inglese.
Questo metodo di cura si basa sulle forze naturali di alcune verietà di fiori selvatici ed innocui: adoperate come rimedi non hanno effetti collaterali e possono essere associate a qualsiasi altra terapia o medicina.
La floriterapia cura le cause e non i sintomi della malattia, che si risolveranno in seguito.

Edward Bach nacque il 24 settembre 1886 a Moseley, un villaggio distante 5 km da Birminghan, in Inghilterra.
Dopo avere lavorato come operaio metallurgico nella fabbrica paterna dal 1905 al 1906, nel 1906 Bach si iscrisse all'Università di Birmingham; da lì se ne andò a Londra e infine entrò nell'University College Hospital. Nel 1913 lavorò al pronto soccorso e aprì uno studio nei pressi di Harley Street dove si interessò soprattutto di malati cronici e ritenuti incurabili, cercando e sperimentando nuove metodologie.
Si interessò inoltre alla scuola di immunologia e divenne assistente batteriologo.
Nel 1919, dopo la guerra, ottenne un posto di patologo e batteriologo all'Ospedale omeopatico di Londra, dove si mise a leggere l'Organon di Hahnemann, il fondatore dell'omeopatia. Bach lo ritenne un genio.
Nel 1926 pubblicò il suo libro "Chronic Disease. A Working Hypothesis", scritto insieme a C.E. Wheeler, che venne letto sia da medici omeopati che allopati.
Bach preparava i propri vaccini: la sua fama cresceva e con gli ingenti guadagni acquistava strumenti e utensili per il laboratorio.
Instancabile lavorava giorno e notte, poneva sotto test nuovi metodi di cura e effettuava sperimenti con l'elettricità, i raggi-X e la scatola di Abram.
Inoltre studiò gli effetti della dietetica, pensando di eliminare le tossine consigliando diete composte da alimenti crudi.
Durante il congresso omeopatico britannico del 1924 tenutosi a Londra, Bach dimostrò scientificamente che il temperamento del paziente è un'indicazione fondamentale nel miglioramento globale e non solo locale.
Bach cercava un metodo perfetto di prevenzione.
Il 1928 fu l'anno fondamentale: l'inizio di una medicina nuova!
Ebbe un'intuizione durante una festa osservando le persone presenti: si rese conto che tutta l'umanità consisteva in tipi che si potevano catalogare in gruppi precisi.Studiò le persone come mangiavano, parlavano, si muovevano, le loro facce e gli atteggiamenti.
Compilo' una lista di dodici stati d'animo: 1. paura.; 2.terrore.; 3 Inquietudine.; 4. indecisione.; 5. indifferenza o noia estrema.; 6. dubbio o debolezza.; 7. preoccupazione estrema.; 8. debolezza.; 9. sfiducia in sé.; 10. Impazienza.; 11.Entusiasmo estremo.; 12. Orgoglio o tendenza a tenersi in disparte.
Un giorno di settembre andò in Galles e lì colse il bellissimo Impatiens royaleii color rosa pallido e il Mimulus luteus color giallo. Bach li preparò e li somministrò con successo!
Preparò anche il frutto della vitalba e trovò i primi tre dei 38 rimedi che lo avrebbero fatto entrare nella storia.
Diede notizia delle sue scoperte sul "The Homeopathic World" del febbraio 1930 con un articolo intitolato Some New Remedies and Their Uses.
L'uso dei nuovi rimedi fu così soddisfacente che il medico inglese si trasferì in campagna per prepararne di nuovi, senza preoccuparsi del denaro.
Ne perfezionò 38! I 38 fiori di Bach! Ne studò l'ambiente, il tipo di terra, il colore, il numero dei petali, ecc.
Bach descrive così il suo metodo: "La terra per coccolare la pianta, l'aria della quale si nutre, il sole o il fuoco per rendere possibile che a pianta riveli il proprio potere e l'acqua per assimilare, raccogliere ed essere arricchita della forza magnetica guaritrice".
Nel 1930 scrisse il libro Guarisci te stesso dove spiegò che la malattia dipende in primo luogo da stati mentali che interferiscono con la tranquillità e la normale armonia del corpo.
Secondo Bach la malattia è: "la concretizzazione di un atteggiamento mentale"; modificato l'atteggiamento mentale cessa di esistere la causa della malattia.
Appena la mente riacquista il senso di pace e serenità interiore, il benessere fisico si ristabilisce immediatamente, mentre disturbi prolungato della mente, come paura o depressione, porta una perdità di vitalità che si ripercuote anche sugli organi interni.
I rimedi floreali, scrive Bach: "rafforzano la forza spirituale che purifica pensiero e corpo, dando guarigione" (1930)
L'utilizzo efficace del metodo consiste nell'individuare le corrispondenze fra stati d'animo positivi e negativi e i relativi rimedi floreali: tali rimedi hanno un effetto molto sottile sugli stati mentali e influiscono solo indirettamente sul corpo.
Una massima di Edward Bach racita: "trattare il paziente e non la malattia"; se una singola malattia può avere origine diverse, così dalla medesica causa od origine possono determinarsi conseguenze differenti.
Ad esempio, una grossa emozione negativa può determinare un'ulcera, oppure un esaurimento nervoso.
In guarisci te stesso Bach spiego' anche l'importanza di seguire la propria voce interiore, che comunica con l'io superiore in assoluta fiducia nella nostra origine divina.
Guarisci te stesso è un invito a migliorare le nostre qualità di gentilezza, forza, coraggio, saggezza, fermezza, costanza e perseveranza, e per combattere i difetti opposti come ingordigia, crudeltà, egoismo, ignoranza, orgoglio e odio.

I 38 fiori di Bach
1. Agrimony - Eupatoria 2. Aspen - Pioppo tremulo 3. Beech - Faggio 4. Centaury - Cacciafebbre 5. Cerato 6. Cherry Plum - Mirabolano 7.Chestnut Bud - Ippocastano (bocciolo) 8. Chicory - Cicoria selvatica 9. Clematis - Vitalba 10. Crab Apple - Meloornamentale 11. Elm - Olmo inglese 12.Gentian - Genzianella autunnale 13. Gorse - Ginestrone 14. Heather - Brentolo 15 Holly - Agrufoglio 16 Honeysuckle - Caprifoglio 17. Hornbeam - Carpino bianco 18. Impatiens - Non mi toccare, Balsamina 19. Larch - Larice 20. Mimulus - Mimolo giallo 21. Mustard - Senape selvatica 22. Oak - Quercia 23. Olive - Olivo 24. Pine- Pino 25. Red Chestnut - Ippocastano rosso 26. Rock Rose - Eliantemo 27. Rock Water 28. Scleranthus - Fiorsecco 29. Star of Bethlem - Latte di gallina 30. Sweet Chestnut - Castagno dolce 31. Vervain - Verbana 32. Vine - Vine 33. Walnut - Noce 34. Water Violet - Hottonia palustris 35.White Chestnut - Ippocastano bianco 36. Wild Oat - Avena selvatica 37. Wild Rose - Rosa canina 38. Willow - Salice giallo.

(fonte: M.Margaretha Mijnlieff, "Manuale di Floriterapia", XENIA Edizioni, 1991)

domenica 5 dicembre 2010

Nothing else matters - testo e traduzione - Metallica







Nothing else matters -Nien'altro ha importanza
____
Così vicino comunque lontano
Non potrebbe essere molto di più dal cuore
credendo sempre in chi siamo
E nient'altro ha importanza

Non mi sono mai aperto in questo modo
La vita è nostra, e la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole che non dico
E nient'altro ha importanza

Vado in cerca di fiducia e la trovo in te
Ogni giorno per noi qualcosa di nuovo
Apriamo la mente ad un nuovo punto di vista
E nient'altro ha importanza

non mi è mai importato di ciò che fanno
non mi è mai importato di ciò che sanno
e nient'altro ha importanza

Così vicino comunque lontano
Non potrebbe essere molto di più dal cuore
credendo sempre in chi siamo
E nient'altro ha importanza

non mi è mai importato di ciò che fanno
non mi è mai importato di ciò che sanno
Ma io lo so

Non mi sono mai aperto in questo modo
La vita è nostra, e la viviamo a modo nostro
Tutte queste parole che non dico
E nient'altro ha importanza

Vado in cerca di fiducia e la trovo in te
Ogni giorno per noi qualcosa di nuovo
Apriamo la mente ad un nuovo punto di vista
E nient'altro ha importanza

Non mi è mai importato di ciò che dicono
Non mi è mai importato dei loro giochi
Non mi è mai importato di ciò che fanno
Non mi è mai importato di ciò che sanno
E io lo so

Così vicino comunque lontano
Non potrebbe essere molto di più dal cuore
credendo sempre in chi siamo
E nient'altro ha importanza

(traduzione a cura di me medesimo ;)
_________________

So close no matter how far
Couldn't be much more from the heart
Forever trust in who we are
And nothing else matters
Never opened myself this way
Life is ours, we live it our way
All these words I don't just say
And nothing else matters
Trust I seek and I find in you
Every day for us something new
Open mind for a different view
And nothing else matters
Never care for what they do
Never care for what they know
But I know
So close no matter how far
Couldn't be much more from the heart
Forever trust in who we are
And nothing else matters
Never care for what they do
Never care for what they know
But I know
Never opened myself this way
Life is ours, we live it our way
All these words I don't just say
And nothing else matters
Trust I seek and I find in you
Every day for us something new
Open mind for a different view
And nothing else matters
Never care for what they say
Never care for games they play
Never care for what they do
Never care for what they know
And I know


( nel blog prensenti anche :

venerdì 3 dicembre 2010

Noetica - noùs - scienza e filosofia della mente





Molti di coloro che hanno letto l'ultimo romanzo di Dan Brown, il simbolo perduto (the Lost Symbol), hanno scoperto l'esistenza delle scienze Noetiche. Ma cos'è realmente la scienza noetica?
Una frase piuttosto semplice ed efficace tratta dal sito www.scienzanoetica.it definice la scienza noetica come una "scienza
di frontiera che indaga l'influenza della mente sulla materia"... "partendo dall'assunto di base che il pensiero e la coscienza esercitano una diretta influenza sulla realtà fisica".

I frequentatori di questo blog sanno bene quanto questo argomento sia di mio estremo interesse: nel blog abbiamo parlato di "Legge di attrazione", "del principio di Sincronicità" di Yung, di fisica quantistica, di Massoneria, ecc. ..e questo in tempi non sospetti, ben prima che il romanzo di Dan Brown risvegliasse l'attenzione di molti sulla "scienza del pensiero", sulle discipline scientifiche, new age, o sui segreti esoterici, che hanno sempre evidenziato la potenzialità della mente umana. Il termine noetico deriva dal greco antico "noùs", che significa intelletto, mente.
Lo studio della mente umana nelle diverse discipline considera una nuova visione dell'Universo, un Universo di energia regolato dai principi della fisica quantistica.
Se tutto è energia la fisica classica, che indaga i soli fenomeni fisici, misurabili oggettivamente, risulta superata da una visione olistica in cui realtà
extrasensoriali, sincronicità, coscienza collettiva, il potere dell'intuizione, le coincidenze significative, diventano fenomeni da studiare, da comprendere e influenzare. Perchè Il pensiero è dotato di una sua massa e può modificare la materia.
Tutto questo ci porta ad una visione di Dio diversa, non dogmatica, un Dio dentro e intorno a noi: "noi siamo tempio di Dio", "fatti a sua immagine e
somiglianza"...non in senso fisico e corporeo, ma per la nostra capacità generare il pensiero e di creare attraverso il pensiero.
Lo studio della mente e dell'intelletto hanno origine antichissime.

Dalla intelligenza divina di Anassagora, alla conoscenza intuitiva di Aristotele...lo studio del pensiero ha resistito e si è evoluto nei secoli, fino ad oggi..e per gli esperti stiamo entrando in un'era di nuova consapevolezza per l'umanità: un'era in cui l'umanità sarà in grado di esprimere completamente le potenzialità della mente all'interno di una coscienza collettiva!

giovedì 2 dicembre 2010

Con Il Sole e la Chela dello Scorpione Virgilio regala Una Bilancia ad Ottaviano Augusto Imperatore






Lo sapevate che il segno della Bilancia fu introdotto posteriormente nello Zodiaco?
Io l'ho scoperto oggi riaccompagnando a casa una simpaticissima collega e non potevo farmi sfuggire l'occasione per farne argomento per un post.

Navigando nella rete ho scoperto che secondo quanto narra il buon Virgilio nelle sue Georgiche, la Bilancia fu inserita in onore dell'imperatore Ottaviano Augusto nato in coincidenza dell'entrata del Sole nella chela dello Scorpione.
Ricapitolando: il Sole entra nella chela dello scorpione e la chela, racconta Virgilio, si raccoglie a formare la Bilancia in onore dell'Imperatore.
Da questo si evince il rapporto stretto tra la Bilancia e lo Scorpione!

A proposito del legame tra la bilancia e lo scorpione avrei una curiosità (chi ne sa qualcosa può lasciare un commento).
Io sono nato il 23 ottobre e ancora non ho capito se sono Scorpione o Bilancia. L'unica cosa certa è che sono "cuspide" (gli esperti in materia ne sono assolutamente sicuri) e pare che la mia personalità rispecchi caretteristiche di entrambi i segni zodiacali.
Non sono un grande esperto dell'argomento ed ogni contributo alla causa è ben accetto...la mia, come potrete ben immaginare, è una vera e propria crisi di identità!
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"anne novum tardis sidus te mensibus addas, 32
qua locus Erigonem inter Chelasque sequentis
panditur (ipse tibi iam brachia contrahit ardens
Scorpios et caeli iusta plus parte reliquit); (2)
quidquid eris (nam te nec sperant Tartara regem," 36 (Virgilio, Georgiche I)

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mercoledì 1 dicembre 2010

You Make Me Feel Brand New - testo e traduzione - Simply Red - Video





.
You Make Me Feel Brand New - Mi fai sentire nuovo di zecca



amore mio,
non troverò mai le parole, amore mio
per dirti come mi sento, amore mio
semplici parole non lo possono spiegare

amore prezioso,
hai sostenuto la mia vita dentro le tue mani
hai creato tutto ciò che sono
mi hai insegnato a vivere nuovamente.

solo tu,
sei arrivata quando avevo bisogno di un amico
hai creduto in me nella buona e nella cattiva sorte
questa canzone è per te
piena di gratitudine e amore.

Dio ti benedica,
mi fai sentire nuovo di zecca
attraverso Dio che mi benedice insieme a te.
mi fai sentire nuovo,
canto questa canzone perché tu
mi fai sentire nuovo.

amore mio,
ogni volta che ero insicuro
mi hai sostenuto e mi hai rassicurato
mi hai fatto ritrovare il mio orgoglio

amico prezioso,
con te avrò sempre un amico
qualcuno su cui posso contare
per attraversare un sentiero che qualche volta si piega.

senza di te
la mia vita non ha significato nè poesia
come registrare una canzone fuori tempo;
come posso ripagarti
per la fiducia che hai in me.

Tu mi fai sentire nuovo di zecca
attraverso Dio che mi benedice insieme a te,
canto questa canzone per te
mi fai sentire nuovo
attraverso Dio che mi benedice insieme a te...


(traduzione a cura di me stesso)

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You Make Feel Brand New

My love
I’ll never find the words, my love
To tell you how I feel, my love
Mere words could not explain
Precious love
You held my life within your hands
Created everything I am
Taught me how to live again
Only you
Cared when I needed a friend
Believed in me through thick and thin
This song is for you
Filled with gratitude and love
God bless you
You make me feel brand new
For God blessed me with you
You make me feel brand new
I sing this song ’cause you
Make me feel brand new
My love
Whenever I was insecure
You built me up and made me sure
You gave my pride back to me
Precious friend
With you I’ll always have a friend
You’re someone who I can depend
To walk a path that never ends
Without you
My life has no meaning or rhyme
Like notes to a song out of time
How can I repay
You for having faith in me



( nel blog prensenti anche :

Taky - Buonanotte principessa





martedì 30 novembre 2010

Il quadrato magico di franklin





Quello di Benjamin Franklin, pubblicato nel 1769, è uno dei quadrati magici più noti della storia. La somma dei numeri presenti in ogni riga, in ogni colonna, in entrambe le diagonali da' sempre lo stesso numero: 260!
Quali altri misteri si nascondono dentro questo quadrato?

Alcuni hanno provato a disegnare il quadrato su un foglio, suddividendolo in perfetti 8x8 quadretti. Disegnando un puntino all'interno di ogni quadretto e poi tracciando una linea che unisce ogni puntino secondo l'ordine indicato da Franklin, qualcuno ha scoperto strane immagini e simboli...

martedì 12 ottobre 2010

icasualties.org - sito indipendente - 2145 vittime in Afghanistan al 12/10/2010





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Icasualties.org (the "Iraq Coalition Casualty Count")è un sito web indipendente in lingua inglese, creato nel Maggio del 2003 da Michael White, un ingegnere informatico di Stone Mountain, in Georgia.
Nel sito vengono pubblicati i dati, aggiornati in tempo reale, sul numero di vittime occorse tra i soldati delle forze internazionali impegnate in Iraq e in Afghanistan.
Il sito, benche' in lingua inglese, pubblica tabelle e grafici di facile comprensione e ci permette di capire il costo in termini di vite umane delle missioni in terra irachena e terra afgana.

Secondo i dati aggiornati ad oggi, martedì 12 ottobre 2010, la missione "Enduring Freedom" in Afghanistan è costata la vita a 2145 soldati della coalizione militare internazionale, di cui ben 1327 americani;340 sono le vittime del Regno Unito e 478 degli altri paesi (33 quelle italiane).
Quello che preoccupa maggiormente è l'aumento esponenziale del numero di vittime avvenuto in questi ultimi 5 anni: si passa dalle 60 vittime del 2004, alle 131 del 2005.
Nel 2006 e nel 2007 le vittime sono state rispettivamente 191 e 232; nel 2008 sono state 295. Ma i dati più sconfortanti riguardano gli ultimi due anni: ben 521 vittime nel 2009 e già 575 nel 2010; e l'anno deve ancora finire....

In Iraq sono in tutto 4743 le vittime dal 2003 ad oggi, di cui ben 4425 americane, ma a differenza di quello che sta accadendo in Afghanistan la situazione si sta' via via stabilizzando e fortunatamente il numero di perdite sta scendendo in modo decisivo: dal massimo di 961 morti del 2007, si è scesi 322 nel 2008 e 150 nel 2009; le vittime da inizio 2010 ammontano a 55, tutte americane.

Senza volere esprimere opinioni al riguardo (credo che nessuno possa affermare con certezza cosa sia giusto o non giusto fare), questi dati, questi numeri freddi, ci consentono comunque di analizzare e capire la portata di quello che sta avvenendo in Afghanistan dove stiamo assistendo ad una vera e propria "escalation" della violenza e ad un costante aumento dei rischi per i nostri militari impegnati in missione di pace.

(dati pubblicati su: http://icasualties.org/)
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domenica 3 ottobre 2010

Il MAXXI vince il prestigioso Stirling Prize





Il MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, progettato Roma dal Zaha Hadid Architects, ha vinto il prestigioso Stirling Prize, il premio conferito ogni anno dal Royal Institute of British Architects (Riba).
La giuria è presieduta da Ruth Reed e composta da Lisa Jardine (storica), Ivan Harbour (Roger Stirk Harbour & Partners), Mark Lawson (Bbc) e Edward Jones (studio Dixon/Jones).
Il Presidente della Fondazione MAXXI Pio Baldi dice "E' con grande gioia che condividiamo con Zaha Hadid questo importante riconoscimento, assegnato ad un edificio che continua a meravigliare per la sua bellezza. Questo premio contribuisce a diffondere ancora l'immagine straordinaria del museo, che ha già conquistato i romani e molti turisti di tutto il mondo".


Il Maxxi è un museo di arte contemporanea, sostenuto dall’omonima fondazione costituita dal Ministero per i Beni e le Attività culturali ed è pensato come un luogo pluridisciplinare destinato alla sperimentazione e all’innovazione nel campo delle arti e dell’architettura.
Nel MAXXI risiedono due istituzioni museali, il MAXXI arte e il MAXXI architettura.
Il museo ospita anche una biblioteca e una mediateca specializzate, una libreria, una caffetteria e un bar/ristorante.
La sede si trova in via Guido Reni, all’interno del quartiere Flaminio di Roma ed il complesso architettonico, innovativo e spettacolare, occupa 27 mila mq circa.
Il MAXXI ha subito riscosso forti successi: nei primi 100 giorni di apertura sono 140 mila i visitatori che lo hanno visitato; inoltre il Museo vanta già 730 mila contatti web e 13 mila partecipanti alla “Maxxi community”.
Sono stati anche attivati rapporti di collaborazione con altri musei internazionali, come ad esempio il Philadelfia Museum, con il quale sta organizzando la mostra su Pistoletto.


(fonti: ansa.it, wikipedia.it, Il Messaggero)


martedì 21 settembre 2010

Il nuovo logo di Roma - The new logo of Rome





Questo logo è stato scelto attraverso un concorso a cui hanno partecipato 1103 creativi: presentato nel museo dell'Ara Pacis il 16 settembre 2010, diverrà il marchio della Città Eterna.
Il nuovo "brand" verrà sfruttato per la "sponsorizzazione" della città, sarà stampato su tutti i gadget, utilizzato per comunicare tutte le "iniziative" della Capitale e incentivare il turismo all'estero: un marchio destinato a fare il giro del mondo un pò come avviene per il logo della città di New York.
Il logo vincitore è stato creato da Alberto Anghelone dello studio "Mediapeople" di Torino, anche se sull'autore si è subito creato un giallo, in quanto Alberto Anghelone avrebbe fatto propria la creazione della signora Martina Paradiso; quest'ultima ha riconosciuto nel Logo vincitore "il proprio lavoro scartato".

Roma, che proprio ieri, lunedì 20 settembre 2010, ha festeggiato i suoi 140 anni di Capitale d'Italia, si è regalata dunque un nuovo simbolo.
L'idea nasce il 20 luglio 2009 quando fu lanciato il concorso nazionale "Roma in una immagine" indetto dall'Assessorato alla Cultura ed alle Comunicazioni in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma.
L'immagine scelta rappresenta una lupa post-moderna dalle forme moderne, stilizzate e longilinee, ritta su una colonna appoggiata alla M, terza lettera del nome di Roma.

Il presidente della Commissione, Mario Morcellini, motiva la scelta con "la forza del richiamo della tradizione classica, evidente tanto nella ricca iconografia del capitello quanto nello slancio della colonna sovrastata da una stilizzazione della leggendaria Lupa".

venerdì 10 settembre 2010

Eterno Movimento...

Accedere alla forza universale che circonda ogni cosa;dolori e delusioni che si annullano in un mare di consapevolezza. Perchè la Sapienza Universale è in ogni cosa!
La Felicità legata alla scoperta di un presente ancora in divenire; il segreto nel capire che la bellezza e la scoperta del viaggiare supera di gran lunga il significato della meta da raggiungere.
Riposo il corpo e la mente e attingo a tutte le energie che scaldano lo Spirito.
Dallo Spirito liberato attingo tutta l'ispirazione, la forza e la Fede che mi consentono di affrontare le continue sfide che il mio processo di crescita richiede di affrontare.
Tutto è in continuo mutamento, perche' tutto deve divenire secondo il volere dell'Universo: è nel contrasto, nella rottura, nel rompere e ricostituire nuovi equilibri, che la Vita si evolve.
La Vita è movimento!
E così non può esserci felicità senza sofferenza, Amore senza odio, e crescita, evoluzione, se non distruggendo e ricostruendo ciò che eravamo.
Tutto cambia, tutto è in divenire...ci evolviamo vivendo, con Fede, e non sottraendoci alle sfide del cambiamento...lasciando che tutto vada come deve andare...

Fr. Fa

sabato 31 luglio 2010

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Tell me, and I will forget.
Show me, and I may remember.
Involve me, and I will understand.


(Confucius, BC 450)
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martedì 6 luglio 2010


Quanto sono soavi le tue carezze,
sorella mia, sposa,
quanto più deliziose del vino le tue carezze.
L'odore dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi.

Le tue labbra stillano miele vergine, o sposa,
c'è miele e latte sotto la tua lingua
e il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano

Giardino chiuso tu sei,
sorella mia, sposa,
giardino chiuso, fontana sigillata.

Come son belli i tuoi piedi
nei sandali, figlia di principe!
Le curve dei tuoi fianchi sono come monili,
opera di mani d'artista.

Il tuo ombelico è una coppa rotonda
che non manca mai di vino drogato.
Il tuo ventre è un mucchio di grano,
circondato da gigli.

I tuoi seni come due cerbiatti,
gemelli di gazzella.

Il tuo collo come una torre d'avorio;
i tuoi occhi sono come i laghetti di Chesbòn,
presso la porta di Bat-Rabbìm;

il tuo naso come la torre del Libano
che fa la guardia verso Damasco.

Il tuo capo si erge su di te come il Carmelo
e la chioma del tuo capo è come la porpora;
un re è stato preso dalle tue trecce».

Quanto sei bella e quanto sei graziosa,
o amore, figlia di delizie!

La tua statura rassomiglia a una palma
e i tuoi seni ai grappoli.

Ho detto: «Salirò sulla palma,
coglierò i grappoli di datteri;
mi siano i tuoi seni come grappoli d'uva
e il profumo del tuo respiro come di pomi».

Mettimi come sigillo sul tuo cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l'amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!

(liberamente tratto dal Cantico dei Cantici)
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martedì 8 giugno 2010

Ho pattuito con la Vita un centesimo,
E di più la vita non pagherà,
Per quanto mendichi la sera,
Tirando le somme della mia piccola attività.

Perchè la Vita è un padrone giusto,
Ti dà quel che chiedi,
Ma una volta stabilito il compenso,
Bisogna assolvere gli impegni.

Ho lavorato per un salario da povero,
Solo per imparare, sgomento,
Che qualunque prezzo le avessi chiesto,
La Vita me l'avrebbe corrisposto volentieri.

(poesia tratta dal libro "Pensa e arrichisci te stesso", Napoleon Hill, ed. GRIBAUDI
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non conosco il nome dell'autore della poesia :-( )
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