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venerdì 7 giugno 2013

Play-off 2013, semifinale, gara 7: Virtus Roma - Pallacanestro Cantù 89-70 (4-3 nella serie) - LA VIRTUS ROMA CONQUISTA LA FINALE SCUDETTO!!!

La Virtus Roma è in finale! Dopo 5 anni dall'ultima finale, dopo 30 anni esatti dalla vittoria del suo ultimo e unico scudetto, la Virtus Roma di coach Calvani conquista la terza finale scudetto della sua storia.
Non ci sono parole, nè aggettivi, per descrivere l'incredibile impresa di questa squadra, una squadra costruita con un badget di solo 1 milione di euro, una squadra che aveva come principale obiettivo quello di una salvezza tranquilla, al massimo la conquista di un "posticino" nei play-off.
Roma i play-off li ha conquistati arrivando addirittura terza nella stagione regolare!

Ma l'appetito vien mangiando e i sorprendenti ragazzi di coach Calvani non si sono accontentati: hanno prima battuto Reggio Emilia nei quarti di finale, al termine di una serie equilibratissima conclusasi solo in gara 7; e , questa sera, hanno vinto la serie di semifinale contro Cantù ancora in gara 7 dopo una prestazione perfetta.

Per la prima volta nella serie Roma è partita forte e ha comandato per tutta la gara respingendo qualsiasi tentativo dei canturini di rientrare in partita.
Roma ha allungato già nei primi minuti portandosi immediatamente sul 9-2; Cantù ha reagito e il 1° quarto si è chiuso sul +2 per i giallorossi (18-16).
Nel 2° quarto Roma ha ingranato la marcia spinta dalle triple di Goss e D'Ercole e ai punti del "ritrovato" Datome portandosi al massimo vantaggio di +12 (28-16).
Trascinata dai punti di Aradori, Cantù si è riavvicinata a -5 (37-32), ma Taylor e il solito Goss hanno permesso alla Virtus di chiudere il 2° quarto sul 42-32.


All'inizio del secondo tempo Roma ha cercato di portare l'allungo decisivo: un canestro di Taylor porta Roma nuovamente al massimo vantaggio di +16 (52-36).
Cantù non si arrende e un parziale di 9-2 con una tripla finale di Mazzarino riporta i biancoblù sul -9 (54-45): il 3° quarto si chiude con Roma in vantaggio di +8 (61-53).
Roma domina ai rimbalzi con un Lawal incontenibile. Prezioso anche il lavoro di Lorant e Czys.
Nel 4° quarto, quello decisivo, la Virtus Roma è incontenibile: l'atletismo degli uomini di Calvani è il fattore decisivo.
Jordan Taylor diventa addirittra immarcabile.
L'ultima frazione si apre con due punti di Bobby Jones e la tripla di D'ercole che permettono subito a Roma di portarsi sul +13 (66-53).
Dopo il timeout di Cantù, Czys e Taylor regalano alla Virtus un nuovo massimo vantaggio (70-53, +17).
Goss e ancora Taylor tengono Cantù a debita distanza e alla fine Roma va in volata fino all'89-70 finale!


Alla fine è festa incontenibile con inevitabile invasione finale; una festa commovente, una gioia incredibile per il Presidente Claudio Toti; una soddisfazione che lo ripaga per i sacrifici e gli investimenti fatti in tutti questi anni.
Roma conquista la finale scudetto e solo a dirlo sembra incredibile.
Impossibile dare pagelle questa sera: tutti i giocatori impiegati e quelli rimasti in panchina
hanno dato tutto; tutti hanno messo nell'impresa una volontà e un'energia pazzesca.
Roma, questa sera, rende omaggio ad una squadra meravigliosa!

martedì 4 giugno 2013

Basket: Play-off scudetto 2013, Lenovo Cantù - Acea Virtus Roma 69-74, gara 6 semifinale (3-3 nella serie) -SI DECIDE TUTTO IN GARA 7!!!!

Nel momento più inaspettato, quando le forze sembravano ormai esaurite dopo un cammino tanto lungo quanto sorprendente; quando ormai la fortissima Cantù aveva la grandissima occasione di chiudere i conti sul proprio campo dopo aver espugnato il PalaTiziano domenica scorsa; quando non c'era altra possibilità che gettare il cuore oltre l'ostacolo e aggrapparsi all'ultima speranza per rimanere in corsa in questi play-off...ebbene, quando nessuno ormai ci credeva più, la Virtus Roma è riuscita ad attingere alle ultime energie rimaste e con coraggio e nulla da perdere è riuscita nell'impresa più difficile: in gara 6 della semifinale scudetto Roma ha battuto Cantù, che non aveva mai perso in casa in questi play-off, conquistandosi il diritto di giocarsi la finale scudetto nell'ultima e decisiva gara che si disputerà tra 48 ore al Palazzetto di Viale Tiziano.
La Lenovo Cantù, galvanizzata dalla vittoria in gara 5 che l'aveva portata sul 3-2, ha provato subito a scappare portandosi sul 14-9 nel 1° quarto.
Roma è riuscita a non disunirsi e a rimanere sempre aggrappata alla partita; i giallorossi, poi, sono stati bravissimi a tirare il definitivo allungo nell'ultimo quarto trascinati in un convulso finale da Phil Goss.
E' stato proprio Goss l'eroe di questa serata, il giocatore in grado di prendere in mano la squadra e assumersi la responsabilità di tutte le azioni e tutti i tiri più pesanti della partita
Phil Goss ha chiuso la sua gara con 17 punti e il 62,5% al tiro da due, ma il suo apporto va ben oltre le semplici statistiche: Goss è stato il trascinatore, il leader, "il fantasista" (per usare un termine calcistico), della  squadra.
Ed encomiabile è stata anche la gara sotto canestro di Gani Lawal, sempre pronto a battagliare sotto il ferro; fondamentale l'apporto di Gani in termini di punti, rimbalzi ed energia.
Gigi Datome ci ha messo il cuore ma si vede che il giocatore azzurro è stanco; se Roma riuscirà a recuperare  la freschezza del suo fuoriclasse per la gara di giovedì sera, la Virtus avrà più di una possibilità.
La serie va dunque in gara 7 ed è sicuramente il giusto finale; Roma e Cantù hanno giocato una serie bellissima, intensa e a tratti spettacolare.
Cantù è un pò più forte, non ci sono dubbi; la squadra lombarda è stata costruita per giocare l'Eurolega: la Lenovo può far ruotare 11 uomini rispetto ai 9 di Roma e questo in un play-off così lungo e così duro conta tantissimo (ricordo che le due squadre hanno giocato già 13 partite in 26 giorni!).
Cantù ha guidato in tutte le gare, partendo sempre meglio; Roma è riuscita per due volte a recuperare aggrappandosi al fattore campo e al tifo del PalaTiziano.
Sul 2-0 per la Virtus, Cantù ha dominato gara 3 e 4 portandosi sul 2-2 e poi è venuta a vincere a Roma; i ragazzi di Calvani sembravano davvero non averne più ed eravamo tutti pronti questa sera a chiudere la stagione e riservare il giusto tributo alla squadra per la splendida stagione disputata.
Ma la Virtus Roma ha deciso di non mollare, ha affermato sul parquet di Cantù che non era ancora ora di dire basta; ha lottato con le unghie e con i denti riuscendo a regalarsi e regalarci il diritto di assaporare l'ultima emozione, giocarsi la partita delle partite: gara 7!
Gara 7 si disputerà a Roma per via del migliore piazzamento della Virtus nella regular season; è una bella cosa per i giallorossi poter chiudere la serie davanti al proprio pubblico che, comunque vada, potrà rendere omaggio e ringraziare questo splendido gruppo...ringraziarlo per la fine di una splendida stagione...o per la conquista di un'incredibile finale...

(le foto pubblicate sono state personalmente scattate al Palazzo dello Sport di Viale Tiziano il 27 maggio 2013 nel corso di gara 2 vinta da Roma con il punteggio di 74-68)

giovedì 23 maggio 2013

martedì 21 maggio 2013

Basket: Play-off scudetto 2013, Acea Virtus Roma- Trenkwalder Reggio Emilia 72-59, gara 7 dei quarti di finale (4-3 nelle serie) - ROMA IN SEMIFINALE!!!

E' stata una vera battaglia, una maratona che si è conclusa solo in gara 7: c'è voluta infatti la "bella" per decretare la
squadra che tra Roma e Reggio Emilia si giocherà la semifinale scudetto contro Cantù che, un pò a sorpresa e sempre in gara 7, ha avuto la meglio sul campo di Sassari.

Roma ha conquistato un traguardo importantissimo, quasi incredibile ad inizio stagione; a 30 anni dalla vittoria dell'ultimo scudetto, la Virtus è riuscita ad arrivare terza nella regular season e ad entrare in semifinale addirittura con la possibilità di poter sfruttare il vantaggio del campo.
Il prossimo avversario, Cantù, aveva infatti chiuso la stagione regolare al sesto posto e battendo Sassari, che era arrivata terza, ha permesso a Roma di godere del vantaggio del campo in semifinale.
Il Palazzetto di Viale Tiziano ha spinto i ragazzi di coach Calvani sia in gara 5 (le fotografie da me scattate e pubblicate si riferiscono proprio a quella partita) e soprattutto nel match di stasera, sicuramente il più importante disputato dai giallorossi del basket negli ultimi anni.
Il miglior marcatore di Roma è stato Gani Lawal, 16 punti con 7 su 12 da due punti (58,3%); il centro di Roma ha anche conquistato 7 rimbalzi e messo a segno 2 stoppate.
Ottima la prova del solito Datome, 15 punti con il 62,5% da due punti e Phil Goss, 14 punti, il più presente in campo (35 minuti). 
Ma tutta la squadra ha dato moltissimo, in una gara dove la stanchezza e la paura l'hanno fatta da padrone.
Reggio Emilia esce dai play-off con onore; gli emiliani non hanno mai mollato, nemmeno quando la stanchezza acuita dalla minor lunghezza del roster sembrava far pendere l'ago della bilancia verso la Capitale.
Soprattutto in gara 6 la Trenkwalder era stata "eroica" nel recuperare i 15 punti di svantaggio alla fine del 2° quarto e nel riuscire con un incredibile finale a portare la serie in gara7.
Questa sera Roma è stata sempre avanti ma ha tirato la volata decisiva solo nel 3° quarto chiuso con il vantaggio di +15 (57-42).
Nell'ultimo periodo i giallorossi sono poi stati bravi a controllare la gara e a chiudere la serie senza troppi patemi d'animo.

mercoledì 15 maggio 2013

Basket: Play-off scudetto 2013, Reggio Emilia - Virtus Roma 68-71, gara 4 dei quarti di finale (2-2 nelle serie)

Dopo gara 4 la serie dei quarti di finale dei play-off di basket tra Roma e Reggio Emilia registra un perfetto equilibrio (2-2).
Nella bolgia del Pala Bigi, questa sera Roma ha conquistato una vittoria fondamentale che le permette di riconquistare il vantaggio del campo dopo la sconfitta del PalaTiziano in gara 1.
Roma ha giocato meglio nei primi due quarti chiudendo il primo tempo sul +10 (28-38), ma ha subito il ritorno di Reggio Emilia nel secondo tempo; i padroni di casa sono riusciti a portarsi anche a +4 (50-46 alla fine del III quarto) ma Roma è stata brava ad "arginare" l'entusiasmo degli emiliani guadagnando il diritto di giocarsi un emozionante finale punto a punto.
Roma l'ha spuntata alla fine grazie ad una prodezza di Jordan Taylor che ha regalato ai giallorossi il +3 ad un minuto dalla sirena; nel finale i falli sistematici non hanno cambiato l'esito del match e Roma è riuscita a chiudere la gara sul 71-68.
Si gioca ogni due giorni in questa avvincente e lunghissima serie al meglio delle 7 partite (in perfetto stile NBA) e già tra 48 ore, venerdì sera, si tornerà a Roma per gara 5.
Sarà una gara importantissima, forse decisiva, che potrebbe permettere per la prima volta alla Virtus di "passare d'avanti" in questa serie dei quarti di finale.
Grandi protagonisti della serata sono stati Gigi Datome, autore di 20 punti e 24 di valutazione, e Jordan Taylor con 18 punti e 25 di valutazione.
Roma ha anche recuperato sotto canestro il peso di Gani Lawal (10 punti), i rimbalzi di Lorant e ha beneficiato della buonissima prova di Bobby Jones.


lunedì 6 maggio 2013

La Virtus Roma chiude la regular season al TERZO posto! - Nei quarti di finale dei play-off se la vedrà con Reggio Emilia

L'avevamo "profetizzato"! Nel post di presentazione della nuova Virtus Roma (5 settembre 2012 )
avevamo espresso il nostro ottimismo per la stagione di Roma, dopo un mercato caratterizzato da un badget molto ridotto rispetto al passato, ma pieno di idee interessanti.
La Virtus Roma ci sembrava costruita con intelligenza, ci dava la sensazione di essere una squadra affamata, fortissima da un punto di vista atletico, spettacolare; un gruppo di giovani promesse (vd Jordan Taylor) costruita intorno al suo asso, non a caso premiato come il migliore giocatore del campionato, Gigi Datome.
Roma è andata comunque ben oltre le nostre più rosee aspettative: noi speravamo nel raggiungimento dei play-off (un piazzamento nelle prime otto); Roma si è superata piazzandosi addirittura al terzo posto con uno "score" di 20 vittorie e 10 sconfitte.
Ieri sera al Palazzetto di Viale Tiziano Roma ha battuto Montegranaro per 82 a 64, chiudendo sopra alla coppia Milano-Siena: proprio Milano e Siena, rispettivamente quarta e quinta della stagione regolare, si scontreranno già nei quarti di finale dei play-off; una vera e propria finale anticipata per quelle che all'inizio erano accreditate come le due favorite per la vittoria del campionato.
Roma affronterà nei quarti di finale la sesta classificata del torneo, Reggio Emilia; gara 1 e gara 2 saranno in programma il 9 e l'11 maggio. 
Al primo posto del torneo ha chiuso Varese che nei quarti di finale affronterà Venezia; la sorprendente Sassari ha chiuso al secondo posto e se la vedrà con Cantù settima.
Seguiremo le gare di play-off della Virtus Roma nella speranza che il sogno possa continuare e che i giallorossi del basket possano guadagnare l'accesso alle semifinali: entrare nelle prime quattro sarebbe davvero qualche cosa di incredibile per una squadra che la scorsa estate rischiava addirittura di non iscriversi  al campionato.
Aldilà di come andranno i play-off rimarrà comunque, quella attuale, una stagione bellissima che speriamo rappresenterà non un fuoco di paglia ma il rilancio definitivo del basket nella Capitale.

lunedì 8 aprile 2013

Paolo Bonolis HA RAGIONE: gli arbitri aiutano il Milan!

Paolo Bonolis ha ragione: gli arbitri aiutano il Milan e a partire dalla fine di novembre hanno cominciato a spingerlo al terzo posto con una serie incredibile e scandalosa di aiuti.
D'altronde lo abbiamo scritto già un mese fa, in tempi non sospetti. Invitiamo i lettori a leggere il post pubblicato il 10 marzo e  intitolato: "Arbitri e Milan: la nuova vergogna del calcio italiano!".
Non occorre essere interisti, personalmente tifo Roma, ma semplicemente obiettivi, o amanti dello "sport" autentico, con i valori di lealtà che dovrebbe esprimere.
Bonolis sostiene che certi aiuti nascano dall'esigenza di coprire gli investimenti del Milan; io penso che certi investimenti siano originati da esigenze di campagna elettorale e che alla fine tutti aiutano tutti in un circuito vizioso e quanto squallido. 
Un circuito alimentato da piccoli uomini, guidati da biechi valori...ma così va il calcio, affogato nelle sue meschinità...così va il nostro Paese!

domenica 10 marzo 2013

Arbitri e Milan: la nuova vergogna del calcio italiano! Gli arbitri spingono il Milan al terzo posto - Milan, arbitri, Berlusconi, Champions League, Balotelli e politica - SOS Campionato: è già tutto deciso?


Ormai è evidente! Gli arbitri stanno tirando la volata al Milan per il terzo posto. A partire da novembre, in coincidenza con la nuova discesa in campo di Silvio Berlusconi, con i rossoneri che navigavano nel centro della classifica, sono cominciate le visite a Milanello del Cavaliere e in parallelo una serie clamorosa di "errori" (meglio definire "spintarelle") a favore del Milan.
Il rigore di Milan-Juventus, gli episodi e il gol in fuorigioco di Catania-Milan, il clamoroso rigore assegnato all'ultimo minuto da Valeri in Milan-Udinese, l'assurda espulsione di Candreva in Milan-Lazio, sono solo alcuni dei tantissimi "piccoli e grandi" episodi che stanno accompagnando la serie di vittorie dei rossoneri.

Il Milan, (a mio parere) solo ed esclusivamente in virtù dei favori arbitrali ricevuti, ha raggiunto un insperato terzo posto che ora sta difendendo con le unghie e con i denti: abbiamo intanto cominciato con la "protezione" del "cavaliere-arbitro" Damato che sabato sera, a Genova, ha negato almeno due rigori clamorosi ai rossoblù padroni di casa.

Negli ultimi 4 mesi abbiamo assistito impotenti ad una serie talmente clamorosa e numerosa di episodi da fare quasi impallidire le imprese della Juventus di Moggi, tutto in un rispettoso quanto omertoso silenzio da parte di stampa e televisioni (chissà perché).
Ad interpretare i fatti, verrebbe da pensare che c'è qualcuno che fa campagna elettorale attraverso il calcio (magari con l'acquisto di un certo Balotelli); qualcun'altro che garantisce il ritorno economico degli investimenti fatti magari favorendo la qualificazione alla "remunerativa" Champions League.
Magari è solo fantapolitica o semplicemente fantacalcio; ma siamo in Italia, abbiamo visto di peggio, e comunque basta andarsi a riguardare nel dettaglio tutte le gare del Milan degli ultimi 4 mesi. Partita per partita, episodio per episodio! Facciamoci un'idea e domandiamoci: coincidenze? Speriamo di sì!
Che commento possiamo dare a questo ennesimo esempio di asservimento al potere e ai potenti?
Temo che calciopoli o non calciopoli, Ruby o non Ruby,  scandali o non scandali, questo nostro amato Paese non cambierà mai.
Nel calcio, come nella politica che è specchio della nostra società, prevale il degrado morale, la corruzione se non economica, comunque nei costumi: una mano lava sempre l'altra, si va avanti e si fa carriera in questo modo.
Grillo o non Grillo, sarà davvero dura cambiare questo stato di cose!

venerdì 8 marzo 2013

Milan: arbitri berlusconiani! - Gli arbitri tirano la volata al Milan: terzo posto assegnato a tavolino? - Genoa- Milan negati due regori al Genoa!

Ormai è evidente! Gli arbitri stanno tirando la volata al Milan per il terzo posto. Almeno da novembre, in coincidenza con la nuova discesa in campo di Silvio Berlusconi, quando i rossoneri navigavano nel centro della classifica, è cominciata una serie clamorosa di "errori" (meglio definire "aiuti") a favore del Milan.
Il rigore di Milan-Juventus, gli eposodi e il gol in fuorigioco di Catania-Milan, il clamoroso rigore assegnato all'ultimo minuto da Valeri in Milan-Udinese, l'assurda espulsione di Candreva in Milan-Lazio, sono solo alcuni dei tantissimi piccoli e grandi episodi che stanno caratterizzando le partite dei rossoneri.

Il Milan, solo ed esclusivamente in virtù dei favori arbitrali ricevuti, ha raggiunto un insperato terzo posto che ora sta difendendo con le unghie e con i denti cominciando intanto dalla "protezione" dell'arbitro Damato che questa sera, a Genova, ha negato due clamorosi rigori ai rossoblù padroni di casa.



Negli ultimi 4 mesi abbiamo assistito impotenti ad una serie talmente clamorosa e numerosa di episodi da fare quasi impallidire le imprese della Juventus di Moggi, tutto in un rispettoso quanto omertoso silenzio da parte di stampa e televisioni (chissà perché).
Che commento possiamo dare a questo ennesimo esempio di asservimento al potere e ai potenti?
Temo che calciopoli o non calciopoli, Ruby o non Ruby,  scandali o non scandali, questo nostro amato Paese non cambierà mai.
Nel calcio, come nella politica che è specchio della nostra società, prevale il degrado morale, la corruzione se non economica, comunque nei costumi: una mano lava sempre l'altra, si va avanti e si fa carriera in questo modo.
Grillo o non Grillo, sarà davvero dura cambiare questo stato di cose!

domenica 3 febbraio 2013

"Super Mario Cam" - Dopo la Conte Cam, Sky lancia la "Super Mario Cam". E lo "spettacolo" continua...

Prosegue la cavalcata di Sky nel suo processo involutivo verso la mediocrità tipica delle televisioni generaliste.
Pare proprio che Sky non voglia essere da meno rispetto ai concorrenti e allo squallore dominante nel football "nostrano"; anzi, pare addirittura che in questa direzione la "pay-tv" più importante del nostro paese voglia dettare le nuove tendenze.
Vi immaginate in Inghilterra,Germania o Spagna una "CAM" dedicata per tutta la partita a personaggi come Antonio Conte e Mario Balotelli?
Credo che personaggi del genere possano diventare "Fenomeni mediatici" solo in Italia.
Certamente l'attenzione nasce dal fatto che questi individui "indossano" le maglie delle squadre più amate e mediaticamente più forti d'Italia; che poi anche i tifosi dell'Udinese paghino l'abbonamento a Sky quanto i tifosi del Milan, questo agli addetti di Sky Sport non interessa poi molto: è il numero che conta!
Gli abbonati a Sky Calcio si sono dovuti sorbire addirittura la "Conte Cam"; ancora più pazzesco perchè, se Balotelli può avere la semplice colpa di essere un pessimo esempio e un bambinone poco cresciuto tranne che nel fisico, l'allenatore della Juventus si è invece "meritato" la camera personalizzata per essere stato squalificato 4 mesi.
Che stile! Balotelli e Conte! Grandi uomini, con due "cam" personalizzate che seguono le loro gesta, le loro espressioni, le loro emozioni.
Che poi sono le stesse emozioni di tifoserie già abituate alle nobili gesta dei vari Agnelli, Moggi, Galliani e Berlusconi.
Tifosi abituati a certi compromessi e che magari si emozionano e si commuovono davanti alle splendide inquadrature dei loro idoli.
Chi sarà il prossimo "soggettone" a meritare l'onore di una "Sky Cam"?
Per "par conditio" spetterebbe ad un tesserato dell'Inter (propongo una "Cassano Cam").
Solo una domanda: ma i tifosi delle altre squadre l'abbonamento a Sky lo pagano di meno?

domenica 30 dicembre 2012

E' arrivata la firma tra James Pallotta e Luca Parnasi. Lo stadio dell'AS Roma sorgerà a Tor di Valle e ospiterà 55.000/60.000 spettatori - Conferenza stampa congiunta Roma/Orlando tra Alemanno, Fenucci, Parnasi, Pallotta, Zanzi e Capitan Totti

E' terminata da poco la conferenza stampa congiunta tra Roma e Orlando per annunciare l'area nella quale si costruirà la nuova casa dell'AS Roma: il nuovo stadio sorgerà, come annunciato, a Tor di Valle sulle ceneri dell'Ippodromo e avrà una capienza di 55.000/60.000.
Verrà costruito uno stadio unico nel suo genere e il responsabile del progetto sarà ParnasItalia.
La conferenza stampa è cominciata in Italia con le parole di Fenucci e Alemanno; il sindaco di Roma ha parlato di "un momento molto atteso dalla città e di un occasione importante per favorire la crescita e anche il marketing della città nei confronti degli investitori esteri".
Il collegamento è passato poi ad Orlando dove era presente anche il costruttore Luca Parnasi per la firma dell'accordo.
Parnasi si è detto emozionato ed orgoglioso di partecipare all'evento; ha definito la firma "un sogno professionale che si realizza: come tifoso quello di costruire lo stadio della Roma"
Italo Zanzi ha espresso la sua soddisfazione per la collaborazione con la Disney e ha annunciato l'intenzione di inaugurare lo stadio nel corso della stagione 2016-2017, quindi tra poco più di tre anni.
Entusiastiche le parole del presidente James Pallotta che ha parlato di: "un giorno incredibile per tutti noi e per i tifosi della Roma". Pallotta ha aggiunto che: "L'obiettivo è quello di far crescere il club giallorosso e renderlo tra i più competitivi a livello europeo" sottolineando anche che: "la costruzione dello stadio è un atto di fiducia importante verso la città di Roma ma anche nell'Italia e nella sua economia".
Anche Capitan Totti ha rilasciato una dichiarazione: si è detto felice per tutti i tifosi giallorossi che potranno finalmente godere di uno stadio tutto della Roma. "I tifosi" ha detto Totti: "meritano una casa dove centare traguardi importanti".

domenica 16 dicembre 2012

L' AS Roma deve ricusare Mauro Bergonzi - Bergonzi odia la Roma da tempo, Bergonzi è contro la Roma; intimidatorio,arrogante, scarso...Basta con questa "faccia da Bergonzi"! Chievo - Roma 1-0, Bergonzi ammonisce senza motivo Castan che salta il Milan!

Basta Bergonzi alla Roma! Basta con questa "faccia da Bergonzi"! Questo è il mio appello! La ricusazione di un arbitro da parte di una società non è più possibile, ma l'AS Roma questa volta deve farsi sentire. 
Deve mettersi nelle condizioni di non essere più arbitrata da Bergonzi.
Basta con l'atteggiamento "soft", accomodante di Baldini; un modo di fare che forse può andare bene in Inghilterra ma non Italia dove esiste, appunto, gente come Bergonzi.
E' ora di farsi sentire. Bravo Zeman che ha disertato le interviste post partita. Ma Baldini? Che dice Franco Baldini?

Bergonzi detesta la Roma, ha in antipatia soprattutto Osvaldo e Totti e ci fischia contro tutto; ma soprattutto è arrogante e intimidisce i nostri giocatori.
Questo stato di cose va  avanti da tanto, troppo tempo; almento due stagioni.
Ogni volta che il fischietto di Genova viene designato per arbitrare le gare della Roma, ogni volta che la sua faccia compare davanti al televisore, ai tifosi giallorossi viene un groppo in gola, un rigugito di disgusto...e scattano gli scongiuri: perchè anche quando la Roma è riuscita a spuntarla, come nella trasferta di Milano con l'Inter, Bergonzi ha comunque rovinato la gara espellendo senza motivo, solo per un'evidente antipatia, Daniel Osvaldo.
Ma vi rendete conto un arbitro, un giudice, che si permette di avere in antipatia una squadra o un giocatore?
Ma che uomo sei, caro Bergonzi, eh?
Non sono solo i singoli episodi, i rigori non dati, ma è un atteggiamento, un modo di arbitrare che, ripeto, va avanti da troppo tempo; ogni volta che Bergonzi incrocia la strada della Roma solo "dolori".
Basta guardare le immagini, le espressioni e la faccia di Bergonzi. Indisponente!
Intanto Castan, ammonito senza motivo, salterà il Milan. Scientifico!
Bergonzi va ricusato; facciamoci sentire, la parola d'ordine è: "mai più Bergonzi ad arbitrare la Roma!"

Boxe,pesi massimi leggeri: Silvio Branco vs Giacobbe Fragomeni - clamoroso! non viene annunciato il verdetto per paura di incidenti! (Sat, Dec 15, 2012)


Un finale che forse non si era mai verificato nella storia della boxe italiana; un epilogo davvero clamoroso quanto triste per quello che sul ring era stato invece un bellissimo incontro.
Parliamo della semifinale mondiale dei pesi massimi leggeri tra i due veterani della boxe italiana, Silvio Branco  (46 anni) e Giacobbe Fragomeni (43 anni); il match è stato molto bello e combattutto, rovinato dai contatti al limite della rissa da parte dei due clan.
Alla fine, per prevenire eventuali incidenti, i giudici hanno deciso di non annunciare il verdetto per cui, incredibile ma vero, al termine dell'incontro i due pugili hanno abbandonato il ring senza sapere chi fosse il vincitore.
Una serata di ottimo pugilato, seguita in diretta da Sportitalia, si è tramutata in una farsa, un altro modo per fare riconoscere noi italiani nel mondo.
Il match, secondo indiscrezioni provenienti da uno dei giudici, dovrebbe essere andato al 43-enne lombardo Fragomeni.
I due pugili, nonostante la "veneranda" età, hanno dato vita ad un match molto combattuto, equilibrato e serratissimo.
La tensione sale a bordo ring dopo l'ottavo round quando i giudici della Wbc, la migliore federazione mondiale, aggiorna i punteggi ribaltando di fatto il vantaggio da Branco a Fragomeni.
Nel finale Branco tenta un disperato recupero, Fragomeni resiste; all'ultimo gong i due pugili, peraltro amici, si abbracciano, mentre i due clan arrivano addirittura al contatto, con il fratello di Silvio Branco, Gianluca, tra i più "nervosi".
Così, per evitare ulteriori e forse ben più gravi incidenti, la giuria ha deciso di non comunicare il verdetto trasformando in una farsa ed in una pessima figura per il nostro pugilato quella che era stata una splendida serata di sport e spettacolo

lunedì 29 ottobre 2012

Basket, Virtus Roma - Juve Caserta 86-57, V GIORNATA DI CAMPIONATO

L'avevamo scritto nel post di presentazione del roster lo scorso 5 settembre: la nuova Virtus Roma 2012-2013 costruita con un budget di appena un milione di euro sembrava essere sulla carta una squadra molto interessante.
Una squadra giovane, atletica, estremamente divertente, affidata a un coach, Marco Calvani, che la sta plasmando a sua immagine e somiglianza: tanta difesa, atletismo sotto canestro, contropiede e soprattutto la grinta e il carattere che sono mancati clamorosamente gli scorsi anni.
Questa Virtus piace e diverte il proprio pubblico.
Siamo giunti alla quinta giornata e la Virtus ha conquistato 6 punti, frutto di tre vittorie e due sconfitte; le due sconfitte sono peraltro arrivate contro due delle squadre più forti del campionato, Cantù e Milano, al termine di gare molto combattute.
Ieri sera la Virtus Roma ha letteralmente spazzato via la Juve Caserta con un punteggio che parla da solo, 86-59, frutto in particolare di un 4° quarto strepitoso concluso con un parziale di 33 a 12!
La Virtus gioca bene e soprattutto gioca di squadra: tanti i giocatori che finiscono in doppia cifra, tanti i giocatori che danno il loro contributo soprattutto in difesa.
Migliore realizzatore dei romani è stato il solito Gigi Datome, autore di 18 punti, 37 di valutazione e 34 minuti in campo; 34 minuti in campo anche per Phil Goss, altro leader e insostituibile pedina del coach, autore di 14 punti e 19 di valutazione.
Il re dei rimbalzi è stato Gani Lawal con 7, oltre a 12 punti e 3 schiacciate.
Il solito dinamismo e buon contributo per Taylor, 13 punti, e Czyz, 10 punti.
In questo avvio di stagione ha sorpreso il buon impatto del giovane play italiano Lorenzo d'Ercole, ottimo dal tiro da tre punti, e ieri autore di 6 punti in 16 minuti di gioco.
Ha fatto piacere la buona prestazione di Dagunduro in difesa, finalmente non più un oggetto misterioso.
Insomma, questa Virtus piace e sembra possa conquistare con una certa facilità l'accesso ai play-off che, lo ricordiamo, mancano nella capitale ormai da due anni.
Per adesso puntiamo a rientrare nelle 8 che si giocheranno la Final Eight di coppa Italia.

domenica 28 ottobre 2012

Annullato un gol a Bergessio inizialmente dato regolare dal guardalinee - Che scandalo! -Gli arbitri hanno PAURA della Juve! - VERGOGNA ITALIANA!

CLAMOROSO AL CIBALI! Annullato un gol a Bergessio, inizialmente dato regolare dal guardalinee, per un fuorigioco "visto" dal giudice di linea, l'unico che, data la prospettiva, non poteva assolutamente giudicare.
Che vergogna! Che scandalo!
Gol dato regolare, proteste juventine, gli arbitri che discutono, e alla fine il gol viene annulato. Uno squallore allo stato puro.
Il gol, lo dimostrano le immagini, era regolarissimo.
Non se ne uscirà mai; cose del genere accadono solo quando c'è di mezzo la Juventus.
E' la Juventus, caro Andrea Agnelli, il vero male del calcio italiano, il simbolo del decadimento del calcio e della società italiana.
Un gregge di 20 milioni di italiani che fanno il tifo per la squadra dei "padroni", dei figli di papà, la squadra satellite della Fiat. 
La società degli arroganti, dei gretti, degli intimidatori; coloro che in virtù del potere, della massa eterogenea e multietnica di "tifosi" che li segue (ma chi tifa Juventus può essere chimato "tifoso?"), possono permettersi di controllare e intimidire giornali, sponsor, televisioni e, soprattutto, gli arbitri.
L'unico arbitro che non poteva giudicare, quello che si trova dietro la porta, colui che per forza di cose sul  fuorigioco ha la prospettiva peggiore, anzi, non ha proprio alcuna prospettiva, condiziona la decisione di tutti.
E arbitro e guardalinee, cosa ancora più grave, si fanno condizionare lo assecondano, sicuramente per la paura di poter fare uno sgarbo alla società torinese.
Paura, condizionamento, sudditanza psicologica allo stato più becero e "servile".
Oggi, al Cibali, abbiamo assistito a qualcosa di davvero vergognoso...

domenica 16 settembre 2012

Vialli 1: "Zeman è un terrorista, non MERITA di stare in questo calcio" (1998) - Vialli 2: "Assumevo Voltaren per una questione PSICOLOGICA" - Vialli 3 : "Zeman è un gran paracuolo" (2012)

Gianluca Vialli? "Pensavo Avesse smesso con i farmaci!" Questa la risposta pungente, un pò sibillina ma certamente inequivocabile, con la quale il tecnico della Roma Zdenek Zeman ha replicato all'attacco frontale dell'ex attaccante della Juventus avvenuto la settimana scorsa sulle frequenze di Radio 24.
Vialli aveva definito Zeman un "gran paraculo" in quanto, secondo l'attuale OPINIONISTA DI SKY, il tecnico boemo combatte solo le battaglie che gli fanno comodo.

Ho riportato nel titolo del post tre delle dichiarazioni più importanti rilasciate da Vialli negli ultimi 14 anni, tutte in rigoroso ordine cronologico.
Credo che in questo titolo ci siano tutte le risposte, vi siano sottintese tutte le verità che un osservatore neutrale può facilmente cogliere.
Sono tutte dichiarazioni rilasciate spontaneamente dallo stesso Vialli e la analizziamo una ad una molto velocemente.
La prima dichiarazione risale al 1998, dopo che Zeman aveva denunciato l'abuso di farmaci all'interno del mondo del calcio evidenziando in particolare le poderose crescite muscolari di due giocatori juventini: proprio Gianluca Vialli e Alessandro Del Piero.
Mentre Del Piero ha avuto l'intelligenza e la dignità di non replicare, Gianluca Vialli dichiarò: "Zeman cerca di DESTABILIZZARE l'ambiente. E' un TERRORISTA e NON MERITA di farne parte. Se non vogliono fare i BUFFONI in Figc devono squalificarlo".



Ho evidenziato in maiuscolo le parole più significative che, riviste con il senno di poi, farebbero anche un pò sorridere per la loro ingenuità, se non fosse che, secondo me, Vialli tutto è tranne che un ingenuo.
Secondo Vialli l'"invito" di Zeman di uscire dalle farmacie ricolto al calcio era una destabilizzazione dell'ambiente. Zeman non meritava di far parte dell'ambiente, l'ambiente, ricordiamo, controllato da Moggi e compari, ambiente cha da lì a pochi anni sarebbe stato travolto da "calciopoli".
Un'ambiente nel quale SICURAMENTE non meritava di far parte Zeman, ma dove evidentemente il buon Vialli stava benissimo e si trovava perfettamente a proprio agio.
Inoltre, proprio in quei giorni, in seguito alle denunce di Zeman, Vialli e altri calciatori juventini finirono in Tribunale davanti al pm Guariniello, venne chiuso il laboratorio antidoping dell'Acqua Acetosa e le conseguenti dimissioni del presidente del Coni Pescante.

Ma la perla di Vialli è la dichiarazione da lui resa proprio al Tribunale di Torino sull'assunzione di di farmaci: "assumevo Voltaren per una questione psicologica". QUESTIONE PSICOLOGICA !!! Da non credere. Il Voltaren, uno degli antinfiammatori più potenti, assunto per una questione psicologica! (avete compreso il senso della risposta di Zeman avvenuta ieri?? "Non pensavo che Vialli prendesse ancora farmaci?? :-))
E il "paraculo" secondo Vialli sarebbe Zeman... Non è vero?

Proprio questa settimana, infatti, con un'altra perla di saggezza, Vialli ha definito Zeman un "gran paraculo". Credo che anche questa dichiarazione si commenti da sè. Chiediamo a Vialli: quale sarebbe stato il vantaggio personale di Zeman nell'attaccare il sistema e quella che allora era la società che controllava il calcio?
Non sarebbe stato piuttosto da "paraculo" fare come fanno tutti, cioè stare zitti, essere complici del sistema e beneficiare di tutti i guadagni e i lussi dell'ambiente? 
Invece Zeman ha pagato pesantemente le sue battaglie: è stato fatto fuori dal calcio che conta per 12 anni e si è rilanciato solo grazie alla grande impresa sportiva di Pescara.
Questi sono fatti evidenti e facilmente recepibili per tutti (non per Vialli, molti giornalisti complice e diversi juventini ovviamente!)

Data la qualità e profondità delle dichiarazioni di Vialli, che peraltro non ha evidentemente ne' la cultura, nè gli argomeni per replicare a Zeman sul merito delle questioni, ma solo attraverso insulti sparati a casaccio (terrorista, paraculo, ecc.), consiglierei al tecnico boemo di non replicare più all'attuale OPINIONISTA DI SKY!
Gianluca Vialli davvero non merita l'attenzione di un professionista esemplare e un insegnante di calcio come Zeman.

mercoledì 5 settembre 2012

Basket - Virtus Roma: stagione 2012-2013 - Capitan Tonolli, Datome, Taylor, Czyz, Bobby Jones, Goss, Lawal, Dagunduro, d'Ercole, Gorrieri, Lorant , coach: Calvani

E' ripartita la stagione della Virtus Roma! Dopo il "quasi" addio il Presidente Claudio Toti decide di non abbandonare Roma ad un terribile destino, permettendo alla nostra città di essere ancora presente nella serie A di basket.
Il budget messo a disposizione del nuovo General Menager Nicola Alberani e dell' head coach Marco Calvani non è stato certamente ricco, meno di un milione di euro, ma alla fine è stata costruita una squadra interessante, giovane e profondamente rinnovata.
Nel passato, d'altronde, sono stati investiti tanti soldi per "campioni" già affermati, talvolta quasi sul viale del tramonto, che non hanno portato a grandi risultati: ricordiamo che la Virtus negli ultimi due anni è stata estromessa dai play-off!
Chissà se magari quest'anno nel quale, anche a causa della crisi, si è dovuto operare sul mercato con intelligenza e molta creatività, non possano arrivare per i tifosi romani belle soddisfazioni e divertimento.
Quello che è certo è che stato allestito un roster di atleti, gente sulla carta fatta per lottare ed entusiasmare i tifosi.
La vera perla di questo mercato è in realtà la riconferma di Gigi Datome: intorno al talento azzurro è stata costruita una squadra di promesse, di qualche giocatore di sicuro rendimento e diversi "saltatori" che sicuramente non faranno mancare schiacciate e lotte a rimbalzo.
Tra i giocatori più interessanti c'è certamente il playmaker Jordan Taylor, classe 1989, uno dei migliori play degli ultimi anni negli USA a livello di basket di college.
Ci farà sicuramente divertire anche il cestista polacco Aleksander ‘Olek’ Czyz , ala/centro classe 1990, che nei mesi scorsi, ha partecipato all’Adidas Eurocamp, nel corso del quale ha riscosso il gradimento di Golden State Warriors, San Antonio Spurs e Chicago Bulls.
Conosciuti già in Italia sono invece l'ala Bobby Jones e il play/guardia Phil Goss, i giocatori dal buono e sicuro rendimento all'interno di un roster ricco di scommesse.
Interessante anche l'ingaggio dell'ala/centro americana Gani Lawal, che da poco ha ottenuto il passaporto nigeriano; negli ultimi anni Lawal ha girato parecchio, tra Polonia, Cina, ancora Polonia.
Giocatore finora molto discontinuo, da giudicare sul campo, ma che potrebbe risultare una gradevole sorpresa.
Nigeriano puro è Adeola Dagunduro, cresciuto negli Stati Uniti, ala di 196 cm, classe 1986, energia e atletismo allo stato puro; uno cattivo in campo, buono e religioso nella vita.
Dalla Spagna è arrivato anche il lungo Peter Lorant, giocatore di sostanza anche se dai numeri non impressionanti.
Completano il roster il playmaker italiano Lorenzo d'Ercole, lo scorso anno alla Vanoli-Braga Cremona, reclutato dalla Mens Sana Siena nella stagione 2005-200 e il giovane centro Filippo Gorrieri.
Non possiamo dimenticare, dulcis in fundo, l'inossidabile Capitano Alessandro Tonolli, ancora un anno a guidare la franchigia giallorossa.

lunedì 3 settembre 2012

II giornata di campionato - La Roma vince a San Siro - Lazio e Napoli in testa a punteggio pieno - Continua la serie di aiuti arbitrali a favore della Juventus: 3 su 3! - Perchè Valeri arbitra in serie A?

Si è giocata ieri la seconda giornata di campionato. Giornata caratterizzata da molte reti, diversi errori arbitrali con la solita "italianissima" sudditanza psicologica verso Juventus (soprattutto) e Milan (un pò), e dalle belle giocate di alcuni giovani interessanti.
La giornata si era aperta con le tre reti di Pazzini, le prime in maglia rossonera, con le quali il Milan ha vinto a Bologna regalando una boccata d'ossigeno ad Allegri e Galliani (per la verità il buon Tagliavento ha regalato ai rossoneri il rigore dell'1-0...e vabbè!).
Ha debuttato negli ultimi venti minuti l'ex romanista Bojan che si è distinto per qualche buona giocata.
Bene il Torino, 3 goal al Pescara, unica squadra insieme alla Lazio ad non avere ancora incassato reti.
La solita Juventus! Forte, fortissima; ci dicono che l'Udinese non abbia praticamente tirato in porta.
Peccato che l'Udinese, già stanca e demoralizzata dopo il KO nei preliminari di Champions, sia rimasta in 10 dopo nemmeno un quarto d'ora per un'espulsione+rigore che nessuno ha visto, nemmeno lo "scarso" Valeri dato che ha espulso il giocatore sbagliato (ammesso che un fallo ci sia stato!). 
Una domanda comunque dobbiamo farla: ma perchè Valeri arbitra in serie?
Non c'è che dire: grande inizio della Juventus! Tre gare ufficiali (Juve-Napoli; Juve-Parma, Udinese-Juve) tutt'e tre con clamorosi aiuti arbitrali: rigori inventanti, fuorigioco non visti, espulsioni a volontà. Tutto per spianare la strada ai bianconeri, che "furbi" in campo, hanno provato a fare i "furbi", senza peraltro riuscirci, anche sul mercato (Berbatov!).
Ma per loro vincere si sa', conta più di tutto il resto; e se già con tre arbitri le cose gli andavano bene, figurarsi adesso con cinque....

A punteggio pieno anche Lazio, Napoli e Sampdoria, non a caso le squadre che hanno cambiato meno durante l'estate.
Bene il nuovo allenatore della Lazio Vladimir Petkovic che, a dispetto della diffidenza iniziale, sembra aver trovato la quadratura del cerchio.
E il campo del Napoli? Ne vogliamo parlare? Meglio di no! Vergogna!
Si conferma il Catania in rimonta sul Genoa, il Cagliari sbaglia due rigori e fa 1-1 con l'Atalanta.

L'impresa della giornata è della Roma di Zeman capace di sbancare San Siro dopo cinque anni con un deciso 3-1!
Grande protagonista Capitan Totti, immortale! La Roma ha messo a segno gol di ottima fattura, frutto di velocità, coordinazione e inserimenti veloci; tutta un'altra musica rispetto alle lente melodie di Luis Enrique.
Ha giocato dal primo minuto il centrocampista romano Alessandro Florenzi: una gara fantastica condita da un gol di testa! Si prospetta per lui un futuro radioso.
Si comincia a vedere la mano di Zeman a cui anche la curva interista ha dedicato uno splendido striscione: "onore a Zeman icona del calcio pulito!"

domenica 12 agosto 2012

Juventus, arbitri e la vergogna di Pechino - Giuseppe Cruciani, conduttore radiofonico della ZANZARA su Radio 24 - Napoli e la vergogna mondiale!

Giuseppe Cruciani scrive su Twitter che il Napoli andrebbe penalizzato per non aver partecipato alla premiazione della Supercoppa italiana." Vergogna mondiale!" Tuona il conduttore radiofonico della "ZANZARA" in onda su Radio 24.
Descrivere il personaggio, il giornalista Giuseppe Cruciani è difficile.
Per comprenderne l'elevatezza del pensiero, lo spessore morale è sufficiente ascoltare la sua trasmissione di "xxxxxxx" politica, la sera intorno alle 19.00 su radio 24 (così lui è contento perchè gli facciamo un pò di pubblicità gratuita :-)).
Vi piacerà Cruciani, nei suo ruolo di conduttore radiofonico: acuto, caustico, aspro, malizioso e frizzante quando interloquisce con i suoi ospiti politici o con i radioascoltatori.
Amici napoletani, fidatevi, penso sia meglio essere definiti da Cruciani "vergognosi" piuttosto che ricevere da lui un complimento.
Ascoltate la trasmissione di Cruciani e capirete molto del personaggio; saprete dare un significato più profondo alle sue parole.
Il concetto di "vergogna" varia da persona a persona: ognuno ha il suo schema di pensiero, la sua struttura di valori. E se uno capisce la struttura di valori di un'altra persona comprende anche l'origine e lo schema dei suoi pensieri e delle sue dichiarazioni.

Facendo un volo pindarico sulla partita di ieri, personalmente ritengo, pur non essendo tifoso partenopeo, che il Napoli abbia fatto bene a disertare la premiazione.
Perchè essere ipocriti? Alla fine sono stati premiati tutti i vincitori: arbitri e giocatori juventini.
Ieri hanno giocato e vinto insieme ed è giusto che siano stati premiati insieme; il Napoli sarebbe stato il terzo incomodo.
Ho trovato anche molto elegante il fatto che non ci siano state dichiarazioni pesanti o maleducate. Il silenzio stampa è stata una scelta corretta: a volte fanno più male il silenzio e l'indifferenza!

La Juventus nella sua mania di grandezza decide da sola di aver vinto 30 scudetti.
E' stato accertato l'abuso di farmaci anni fa (sentenza in Cassazione!), sono stati puniti per Calciopoli, gridano al complotto per la squalifica di Conte e così via...
Ora si pretende che gli avversari salgano sul palco insieme alla Juventus. 
Loro dicono a se stessi che sono vincenti e puliti: che festeggino da soli! Non pretendano che gli altri siano così ottusi da dare merito e glorie alle loro "disonorevoli" vittorie.

Forse è proprio questo che ha fatto rosicare Giuseppe Cruciani e gli juventini in generale: il silenzio e  l'indifferenza del Napoli, di tutti i giornali (tranne il "giornalino" Tuttosport) e dei tifosi italiani in generale.
Tutto sommato vincere da soli non è tanto divertente...