Non ci sono parole, nè aggettivi, per descrivere l'incredibile impresa di questa squadra, una squadra costruita con un badget di solo 1 milione di euro, una squadra che aveva come principale obiettivo quello di una salvezza tranquilla, al massimo la conquista di un "posticino" nei play-off.
Roma i play-off li ha conquistati arrivando addirittura terza nella stagione regolare!
Ma l'appetito vien mangiando e i sorprendenti ragazzi di coach Calvani non si sono accontentati: hanno prima battuto Reggio Emilia nei quarti di finale, al termine di una serie equilibratissima conclusasi solo in gara 7; e , questa sera, hanno vinto la serie di semifinale contro Cantù ancora in gara 7 dopo una prestazione perfetta.
Per la prima volta nella serie Roma è partita forte e ha comandato per tutta la gara respingendo qualsiasi tentativo dei canturini di rientrare in partita.
Roma ha allungato già nei primi minuti portandosi immediatamente sul 9-2; Cantù ha reagito e il 1° quarto si è chiuso sul +2 per i giallorossi (18-16).
Nel 2° quarto Roma ha ingranato la marcia spinta dalle triple di Goss e D'Ercole e ai punti del "ritrovato" Datome portandosi al massimo vantaggio di +12 (28-16).
Trascinata dai punti di Aradori, Cantù si è riavvicinata a -5 (37-32), ma Taylor e il solito Goss hanno permesso alla Virtus di chiudere il 2° quarto sul 42-32.
All'inizio del secondo tempo Roma ha cercato di portare l'allungo decisivo: un canestro di Taylor porta Roma nuovamente al massimo vantaggio di +16 (52-36).
Cantù non si arrende e un parziale di 9-2 con una tripla finale di Mazzarino riporta i biancoblù sul -9 (54-45): il 3° quarto si chiude con Roma in vantaggio di +8 (61-53).
Roma domina ai rimbalzi con un Lawal incontenibile. Prezioso anche il lavoro di Lorant e Czys.
Nel 4° quarto, quello decisivo, la Virtus Roma è incontenibile: l'atletismo degli uomini di Calvani è il fattore decisivo.
Jordan Taylor diventa addirittra immarcabile.
L'ultima frazione si apre con due punti di Bobby Jones e la tripla di D'ercole che permettono subito a Roma di portarsi sul +13 (66-53).
Dopo il timeout di Cantù, Czys e Taylor regalano alla Virtus un nuovo massimo vantaggio (70-53, +17).
Goss e ancora Taylor tengono Cantù a debita distanza e alla fine Roma va in volata fino all'89-70 finale!
Alla fine è festa incontenibile con inevitabile invasione finale; una festa commovente, una gioia incredibile per il Presidente Claudio Toti; una soddisfazione che lo ripaga per i sacrifici e gli investimenti fatti in tutti questi anni.
Roma conquista la finale scudetto e solo a dirlo sembra incredibile.
Impossibile dare pagelle questa sera: tutti i giocatori impiegati e quelli rimasti in panchina hanno dato tutto; tutti hanno messo nell'impresa una volontà e un'energia pazzesca.
Roma, questa sera, rende omaggio ad una squadra meravigliosa!
























