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martedì 10 maggio 2011

MACA Andina (Peruviana) o lepidium meyenii ( o meyenuu) o Lepidium meyenii Walp - il "ginseng peruviano", tonico ed energizzante, contro l'invecchiamento e la stanchezza sessuale.



La Maca o lepidium meyenii (o meyenuu), è una pianta medicinale perenne del Perù, appartenente alla famiglia delle Brassicacee/Crucifere, provvista di una radice tuberosa in parte commestibile; cresce a 3000-4000 metri, ed è anche conosciuta come il "ginseng peruviano".
La parte impiegata della Maca è la radice a forma di tubero ( simile alla patata dolce), che può essere consumato bollito, arrostito, allo stato fresco oppure essicato al sole per un mese.
La Maca è povera di grassi e contiene prevalentemente acidi grassi insaturi (circa 54%).
Fornisce un buon apporto di carboidrati e proteine, nonché di fibre e vitamine (in particolar modo B1, B2, B12, C, E) ed è una pianta ricca di minerali,  oligoelementi, come Potassio, Fosforo, Ferro, Calcio, Iodio, Rame, Magnesio.
Interessante è il contenuto di aminoacidici : ac. glutammico, arginina, ac. aspartico, leucina, valina, glicina, alanina, fenilalanina, lisina, serina, isoleucina, treonina, tirosina.

Sono presenti molti amminoacidi essenziali, cioè quelli che non sono prodotti direttamente dal corpo e che devono essere assunti attraverso la dieta.
Per il suo elevato valore nutritivo, la Maca è da secoli utilizzata nell'alimentazione delle popolazione indigene ed è una componente fondamentale nella dieta delle popolazioni peruviane.
Gli Inca, che già conoscevano le virtù nutrizionali e medicamentose della pianta, consideravano la Maca un dono degli dei riservato a guerrieri e sacerdoti.
Furono gli spagnoli  a importare la maca in Europa dove fu apprezzata soprattutto per le sue caratteristiche afrodisiache e come rimedio contro l'infertilità femminile.
La Maca ha interessanti proprietà: ha soprattutto effetti energizzanti, ma non eccitanti del sistema nervoso.
Ha funzioni toniche, e permette all'organismo di adattarsi più facilmente alla fatica e allo stress psico-fisico ambientale (è dunque una pianta adattogena).
Può essere un ottimo integratore alimentare nell'alimentazione degli sportivi, soprattutto perchè favorisce l'anabolismo delle masse muscolari.
Aumenta la concentrazione ed utile per la lucidità mentale e la memoria; rallenta i processi degenerativi dell'invecchiamento, previene la caduta di capelli, mantiene l'idratazione della pelle e la tonicità dei tessuti. 
Cura gli squilibri ormonali ed ha anche una funzione antibatterica, per cui aumenta la resistenza contro le infezioni.
La Maca è utilizzata spesso in endocrinologia  e ginecologia, in quanto è un rimedio naturale contro la stanchezza sessuale e il calo del desiderio sia maschile che femminile; è un ottimo eccitante afrodisiaco. 

Inoltre, è un rimedio sia contro l'infertilità femminile poiché rende più efficienti la maturazione dei follicoli, l'ovulazione e la preparazione dell'endometrio per l'annidamento dell'embrione, che contro l'infertilità maschile, agendo sulla maturazione degli spermatozoi, aumentandone il numero e migliorandone la mobilità.

sabato 26 febbraio 2011

mais e chicchi di mais - corn & corn kernels - Il cibo dei Maya - dalla polenta al pop-corn - proprietà curative del mais - II congresso nazionale del Sinut: mais come cibo anti-inquinamento - Flavonoidi contro fumonissine



Il mais (Zea mays) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Graminacee (o Poaceae) che produce dei chicchi gialli, rossi o bruni, commestibili raccolti in grosse spighe che prendono il nome di pannocchie; originaria dell'America latina, era considerato addirittura una divinità dal popolo Maya che su questa pianta fondò il suo sostentamento nutritivo e quindi la sua misteriosa grandezza.
Il mais può essere consumato in  diversi modi: in "pannocchia" può essere cucinata sia alla griglia, sia lessa e il suo mese migliore è agosto.
La consumazione in "chicchi" prevede che essi vengano staccati dalla spiga e poi cotti a vapore o lessati per la consumazione; in questo modo vengono utilizzati soprattutto per arricchire insalate e paste.
I chicchi di mais vengono utilizzati anche per la preparazione dell'olio e da essi si ricavano anche fiocchi adatti alla prima colazione.
La farina di mais viene utilizzata per la preparazione della famosa polenta, ma anche per alcuni tipi di pane e dolci.
Infine dal mais si ottiene l'amido di mais, una farina bianca conosciuta come "maizema", utilizzata come addensante di budini, salse, umidi e minestre.
Riscaldando i chicchi di mais secchi (sottospecie di tipo Everta) otteniano il famoso pop corn , come suggerisce il nome stesso (dall'inglese pop = scoppiare, e corn = mais).

Ma quali sono le proprietà nutritive e i benefici del mais?
Ricco di amido e carboidrati, il mais è molto saziante, energetico e ricostituente, fornisce solo 9 g di proteine e 353 calorie ogni 100 g. Ha buone quantità di sali minerali quali potassio, magnesio, fosforo e calcio, che associate all’ottima digeribilità, ne fanno un alimento ottimo per i bambini. Contiene anche vitamine del complesso B e vitamina A.
Inoltre è senza glutine ed è dunque un alimento ideale per i celiaci. 

 Favorisce in maniera delicata, il transito intestinale.
Il mais elimina l’acido urico e i fosfati ed è calmante della sintomatologia dolorosa nelle affezioni delle vie urinarie. Le proprietà benefiche di questa pianta trovano inoltre impiego contro la litiasi urinaria, le affezioni delle vie urinarie (cistiti, reumi), la gotta ed la calcolosi renale.

Ma una scoperta molto recente inserisce il mais come il "Re" dei cibi anti-inquinamento.
I "flavonoidi" sono sostanze che ci aiutano contro i danni causati dall'inquinamento atmosferico e il mais ne contiene in grande quantità.
 
Cesare Sirtori, presidente della società Italiana di Nutraceutica (Sinut), riunita dal 24 al 26 febbraio 2011 all'Hotel Michelangelo di Milano per il suo II Congresso nazionale, spiega che:
"gli elevati livelli di flavonoidi contenuti nel mais sviluppano le difese del nostro organismo contro sostanze tossiche chiamate fumonissine, tossine da funghi ambientali presenti in alta concentrazione in caso di forte umidità e contaminazioni atmosferiche."
Il mais esercita un'attività favorevole sulla salute e la durata della vita e rientra dunque nella lista dei cibi farmaco, i cibi con i quali possiamo "curaci a tavola".


lunedì 6 dicembre 2010

I fiori di Bach sono di Edward! Lo sapevi?





Sai che i fiori di Bach sono conosciuti sotto questo nome da Edward Bach, medico inglese che ne ha scoperto e applicato le proprietà curative? Probabilmente avete sentito parlare di floriterapia.
Ebbene, curarsi con la floriterapia significa curarsi con i rimedi floreali elaborati dal dottor Edward Bach, e con quelli successivamente scoperti, come ad esempio i 72 rimedi dei fiori californiani, sulla base del metodo di questo medico inglese.
Questo metodo di cura si basa sulle forze naturali di alcune verietà di fiori selvatici ed innocui: adoperate come rimedi non hanno effetti collaterali e possono essere associate a qualsiasi altra terapia o medicina.
La floriterapia cura le cause e non i sintomi della malattia, che si risolveranno in seguito.

Edward Bach nacque il 24 settembre 1886 a Moseley, un villaggio distante 5 km da Birminghan, in Inghilterra.
Dopo avere lavorato come operaio metallurgico nella fabbrica paterna dal 1905 al 1906, nel 1906 Bach si iscrisse all'Università di Birmingham; da lì se ne andò a Londra e infine entrò nell'University College Hospital. Nel 1913 lavorò al pronto soccorso e aprì uno studio nei pressi di Harley Street dove si interessò soprattutto di malati cronici e ritenuti incurabili, cercando e sperimentando nuove metodologie.
Si interessò inoltre alla scuola di immunologia e divenne assistente batteriologo.
Nel 1919, dopo la guerra, ottenne un posto di patologo e batteriologo all'Ospedale omeopatico di Londra, dove si mise a leggere l'Organon di Hahnemann, il fondatore dell'omeopatia. Bach lo ritenne un genio.
Nel 1926 pubblicò il suo libro "Chronic Disease. A Working Hypothesis", scritto insieme a C.E. Wheeler, che venne letto sia da medici omeopati che allopati.
Bach preparava i propri vaccini: la sua fama cresceva e con gli ingenti guadagni acquistava strumenti e utensili per il laboratorio.
Instancabile lavorava giorno e notte, poneva sotto test nuovi metodi di cura e effettuava sperimenti con l'elettricità, i raggi-X e la scatola di Abram.
Inoltre studiò gli effetti della dietetica, pensando di eliminare le tossine consigliando diete composte da alimenti crudi.
Durante il congresso omeopatico britannico del 1924 tenutosi a Londra, Bach dimostrò scientificamente che il temperamento del paziente è un'indicazione fondamentale nel miglioramento globale e non solo locale.
Bach cercava un metodo perfetto di prevenzione.
Il 1928 fu l'anno fondamentale: l'inizio di una medicina nuova!
Ebbe un'intuizione durante una festa osservando le persone presenti: si rese conto che tutta l'umanità consisteva in tipi che si potevano catalogare in gruppi precisi.Studiò le persone come mangiavano, parlavano, si muovevano, le loro facce e gli atteggiamenti.
Compilo' una lista di dodici stati d'animo: 1. paura.; 2.terrore.; 3 Inquietudine.; 4. indecisione.; 5. indifferenza o noia estrema.; 6. dubbio o debolezza.; 7. preoccupazione estrema.; 8. debolezza.; 9. sfiducia in sé.; 10. Impazienza.; 11.Entusiasmo estremo.; 12. Orgoglio o tendenza a tenersi in disparte.
Un giorno di settembre andò in Galles e lì colse il bellissimo Impatiens royaleii color rosa pallido e il Mimulus luteus color giallo. Bach li preparò e li somministrò con successo!
Preparò anche il frutto della vitalba e trovò i primi tre dei 38 rimedi che lo avrebbero fatto entrare nella storia.
Diede notizia delle sue scoperte sul "The Homeopathic World" del febbraio 1930 con un articolo intitolato Some New Remedies and Their Uses.
L'uso dei nuovi rimedi fu così soddisfacente che il medico inglese si trasferì in campagna per prepararne di nuovi, senza preoccuparsi del denaro.
Ne perfezionò 38! I 38 fiori di Bach! Ne studò l'ambiente, il tipo di terra, il colore, il numero dei petali, ecc.
Bach descrive così il suo metodo: "La terra per coccolare la pianta, l'aria della quale si nutre, il sole o il fuoco per rendere possibile che a pianta riveli il proprio potere e l'acqua per assimilare, raccogliere ed essere arricchita della forza magnetica guaritrice".
Nel 1930 scrisse il libro Guarisci te stesso dove spiegò che la malattia dipende in primo luogo da stati mentali che interferiscono con la tranquillità e la normale armonia del corpo.
Secondo Bach la malattia è: "la concretizzazione di un atteggiamento mentale"; modificato l'atteggiamento mentale cessa di esistere la causa della malattia.
Appena la mente riacquista il senso di pace e serenità interiore, il benessere fisico si ristabilisce immediatamente, mentre disturbi prolungato della mente, come paura o depressione, porta una perdità di vitalità che si ripercuote anche sugli organi interni.
I rimedi floreali, scrive Bach: "rafforzano la forza spirituale che purifica pensiero e corpo, dando guarigione" (1930)
L'utilizzo efficace del metodo consiste nell'individuare le corrispondenze fra stati d'animo positivi e negativi e i relativi rimedi floreali: tali rimedi hanno un effetto molto sottile sugli stati mentali e influiscono solo indirettamente sul corpo.
Una massima di Edward Bach racita: "trattare il paziente e non la malattia"; se una singola malattia può avere origine diverse, così dalla medesica causa od origine possono determinarsi conseguenze differenti.
Ad esempio, una grossa emozione negativa può determinare un'ulcera, oppure un esaurimento nervoso.
In guarisci te stesso Bach spiego' anche l'importanza di seguire la propria voce interiore, che comunica con l'io superiore in assoluta fiducia nella nostra origine divina.
Guarisci te stesso è un invito a migliorare le nostre qualità di gentilezza, forza, coraggio, saggezza, fermezza, costanza e perseveranza, e per combattere i difetti opposti come ingordigia, crudeltà, egoismo, ignoranza, orgoglio e odio.

I 38 fiori di Bach
1. Agrimony - Eupatoria 2. Aspen - Pioppo tremulo 3. Beech - Faggio 4. Centaury - Cacciafebbre 5. Cerato 6. Cherry Plum - Mirabolano 7.Chestnut Bud - Ippocastano (bocciolo) 8. Chicory - Cicoria selvatica 9. Clematis - Vitalba 10. Crab Apple - Meloornamentale 11. Elm - Olmo inglese 12.Gentian - Genzianella autunnale 13. Gorse - Ginestrone 14. Heather - Brentolo 15 Holly - Agrufoglio 16 Honeysuckle - Caprifoglio 17. Hornbeam - Carpino bianco 18. Impatiens - Non mi toccare, Balsamina 19. Larch - Larice 20. Mimulus - Mimolo giallo 21. Mustard - Senape selvatica 22. Oak - Quercia 23. Olive - Olivo 24. Pine- Pino 25. Red Chestnut - Ippocastano rosso 26. Rock Rose - Eliantemo 27. Rock Water 28. Scleranthus - Fiorsecco 29. Star of Bethlem - Latte di gallina 30. Sweet Chestnut - Castagno dolce 31. Vervain - Verbana 32. Vine - Vine 33. Walnut - Noce 34. Water Violet - Hottonia palustris 35.White Chestnut - Ippocastano bianco 36. Wild Oat - Avena selvatica 37. Wild Rose - Rosa canina 38. Willow - Salice giallo.

(fonte: M.Margaretha Mijnlieff, "Manuale di Floriterapia", XENIA Edizioni, 1991)