venerdì 28 ottobre 2011

James Hillmann, Il codice dell'Anima, Biblioteca Adelphi - The soul's code - il "daimon"- Addio a James Hillmann


Il codice dell'anima -The soul's code - uno dei libri più interessanti che abbia mai letto, un saggio scritto dallo psicoanalista junghiano e filosofo della mente James Hillman.
Americano di nascita ed europeo di cultura, James Hillmann si è spento all'età di 85 anni il 27 ottobre 2011, nella sua casa di Thompson, nel Connecticut (Usa).
I suoi tanti best-sellers gli sono valsi l'appellativo di "poeta dell'anima".
Hillmann ha fondato un movimento, la psicologia archetipa, che ha rinnovato profondamente la tradizione junghiana ottenendo un enorme successo.

Il suo culto per gli dei e lo studio della tradizione greca si fondono con la moderna Dallas, in Texas.
Nel "Codice dell'anima" Hillman ci fornisce le prove circostanziate dell'esistenza e dei modi di operare del daimon, il "demone" che ciascuno di noi riceve come compagno prima della nascita.
Tutto riconduce al mito di Er raccontato da Platone.
Il daimon è ciò che si nasconde dietro le parole "carattere", "vocazione", "chiamata"; il "daimon" è ciò che la cultura dominante, l'educazione dei genitori, il sistema scolastico cerca di schiacciare. Senza riuscirci!
Attraverso il daimon che vive accanto a noi, dentro di noi, possiamo arrivare a capire, a decifrare il "codice dell'anima", il movente delle nostre azioni, ciò che ci spinge ad agire.
Per spiegarci questo Hilmann ha impiegato come esempi le storie, le esperienze, il destino di personaggi illustri, uomoni e donne che tutti conoscono: Tina Turner, Woody Allen, Hitler, John Lennon, e via di seguito.
L'interpretazione della vita attraverso la genetica e l'ambiente dimentica di analizzare ciò che vive dentro di noi, ciò che chiamiamo "me".
Non siamo, secondo l'idea di Hilmann, una mero risultato dell'interazione tra forze ereditarie e forze sociali; c'è in noi molto di più.
Vive in noi il nostro daimon!

venerdì 14 ottobre 2011

Standard & Poor's taglia rating di Madrid ad AA- : pesano le incertezze sulla crescita

Dopo l'Italia, Standard & Poor's taglia anche il rating di Madrid portandolo da AA ad AA- con outlook negativo, cioè con previsione di un nuovo taglio nei prossimi mesi. 

Secondo l'agenzia di rating pesano sulla decisione le incertezze sulla crescita della Spagna oltre alla debolezza del sistema bancario iberico che potrebbe non reggere alle future pressioni dei mercati.
Si tratta del terzo taglio in tre anni operato da parte di S&P nei confronti della Spagna, a poco più di un mese dalle elezioni che rinnoveranno il governo (20 novembre).

Conti pubblici - BANKITALIA: "IL DEBITO TORNA SOTTO 1900 MLD DI EURO AD AGOSTO" - fisco - TESORO: "+1,7% entrate tributarie nei primi 8 mesi del 2011"



Dopo una crescita costante e i continui "record" raggiunti e superati, finalmente il debito italiano torna a scendere; rispetto a luglio il debito pubblico è sceso ad agosto di oltre 11 miliardi di euro portando lo stock complessivo nuovamente sotto i 1900 miliardi.
Secondo il supplemento al bollettino statitistico della Banca d'Italia il debito si è attestato ad agosto a 1899,553 miliardi rispetto ai 1911,769 di luglio.
Un piccolo passo, certamente, ma significativo, in un momento in cui i conti pubblici italiani sono sotto la lente di osservazione da parte delle istituzioni internazionali e soprattutto degli speculatori.
I dati più incoraggianti riguardano però il gettito derivante dalla lotta all'evasione fiscale:secondo i dati del Tesoro le entrate nei primi otto mesi del 2011 sono state pari a 251,24 miliardi, del +1,7% superiori rispetto allo stesso periodo del 2010 (esattamente +4,199 mld).

Questi dati arrivano nel giorno in cui il governo italiano si sottopone al voto di fiducia dopo la bocciatura dell'art 1 del ddl sul rendiconto avvenuta lo scorso 12 ottobre.

giovedì 8 settembre 2011

Consiglio dei Ministri approva il disegno di legge per l'abolizione delle Province. I pareri contrari di Vasco Errani e Giuseppe Castiglione

L'abolizione delle Province è un cavallo di battaglia bipartisan di molte forze politiche, parlamentari, associazioni e movimenti civili, un elemento simbolico (e non solo) nella lotta allo spreco e nel proposito di alleggerire un pò l'apparato burocratico in Italia.

Che sia la volta buona? Non cantiamo ancora vittoria, sappiamo come funzionano le cose nel Bel Paese; ci saranno resistenze di ogni tipo, barricate e "discese in piazza", però quello di oggi è un grande passo avanti verso una delle riforme dello Stato che trova più consensi tra i cittadini.
Il Cdm ha dato l'ok a due disegni di legge da inserire nel Testo della Costituzione italiana:
  • Il vincolo del pareggio di bilancio;
  • il trasferimento delle competenze dalle Province alle Regioni.
Come era ovvio aspettarsi sono già arrivati i primi pareri contrari al disegno di legge costituzionale: si sono già espressi negativamente il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, il quale ritiene che "il sistema istituzionale debba essere riformato nel suo insieme", e naturalmente  il Presidente dell'Unione delle province italiane, Giuseppe Castiglione, che ha annunciato "la convocazione dei presidenti delle Province, dei presidenti dei Consigli  provinciali" e il proposito "di incontrare i segretari di partito".
Secondo Castiglione, infatti, la soppressione delle Province determinerebbe addirittura un aumento del costo dei servizi nel Paese!

(to be continued...)

martedì 30 agosto 2011

Giovani talenti: Miralem Pjanić, Lione, centrocampista offensivo, classe '90

Miralem Pjanić, nato a Svornik il 2 aprile 1990, è un calciatore bosniaco in possesso di tre cittadinanze: bosniaca, lussemburghese e francese.
E' alto 180 cm per 68 kg; è destro e gioca come centrocampista centrale con propensioni decisamente offensive. 

E' un giocatore completo, dotato di un grande tiro da fuori e ottimo tempo negli inserimenti; calcia molto bene le punizioni.
Giunto nelle giovanili del Metz nel 2004, ha esordito nella Ligue 1 francese nella stagione 2007-2008 giocando 18 gare ufficiali tra campionato e coppe; ha immediatamente messo in mostra diverse qualità che gli sono valse l'attenzione del Lione che è riuscito a strapparlo alla concorrenza nella stagione 2008.

Ancora diciottenne Pjanic conquista la maglia da titotare concludendo la sua prima stagione a Lione con 28 presenze e 3 goals.

Segna il suo primo gol in Champions League nei preliminari dell'edizione 2009-2010 contro i belgi dell'Anderlecht.

Ha debuttato nella nazionale under 19 del Lussemburgo ma ha scelto di giocare nella nazionale bosniaca.

lunedì 29 agosto 2011

Travel&Leisure: World's Best Awards 2011 - Firenze e Roma sul podio nella classifica delle dieci città più amate al mondo

La prestigiosa rivista statunitense Travel&Leisure ha stilato la classifica 2011 delle dieci città più amate del mondo: in testa a tutte c'è Bangkog seguita da Firenze e da Roma, la città eterna. 
Al quarto posto New York, mentre Parigi si piazza "solo" al decimo posto.

 Queste l'elenco delle top 10 cities (http://www.travelandleisure.com/worldsbest/2011/cities)



     
  1. Bangkok
  2. Florence
  3. Rome
  4. New York City
  5. Istanbul
  6. Cape Town
  7. Siem Reap, Cambodia
  8. Sydney
  9. Barcelona
  10. Paris

martedì 23 agosto 2011

L'evoluzione del call center: il contact center - Crm (Customer relationiship management)


Il call center è uno strumento per la gestione del traffico telefonico sia in entrata (inbound) che in uscita (outbound) che svolge all'interno e all'esterno di aziende o enti, servizi specializzati di interazione mediante telefono e altri media (fax, e-mai, internet) con i clienti e/o utenti in modo strutturato.
Il contact center è un call center evoluto che integra le funzionalità di telecomunicazione con i sistemi informativi aggiungendo al telefono altri strumenti di contatto e comunicazione.
Il più evoluto contact center può gestire  diverse relazioni: informazioni, attivazione dei servizi, reclami, pagamenti, assistenza tecnica, gestione proattiva dei clienti, erogazione del servizio.


Il contact center è realizza un vero e proprio centro di contatto tra l'azienda ed il cliente; all'operatore sono dunque richieste ulteriori e più elevate competenze tecniche, una conoscenza approfondita dei processi e dell'organizzazione, una capacità elevata di azione e comunicazione.
L'attività di operatore di contact center da lavoro marginale, di transito, diventa una nuova "professione" basata sullo sviluppo di conoscenze e competenze e sulla capacità di contribuire alla crescita di valore per il cliente e l'azienda.


Il nuovo approccio al business si chiama Crm (Customer relationiship management) e consiste in un'insieme di strategie, processi e tecnologie, skill e competenze, che hanno l'obiettivo di fidelizzare e massimizzare nel lungo periodo il rapporto con il cliente.
Il Crm pone il cliente al centro dell'attenzione.
A supporto dei gestori contact center viene posto un sistema informativo direzionale che consente di calcolare diverse tipologie di dati aggregati: il numero di chiamate gestite, i tempi medi di attesa e di servizio, le pause degli operatori, le chiamate perse e quelle dissuase.

lunedì 22 agosto 2011

Ubriacatevi! - Charles Baudelaire - Enivrez-vous - "Di vino, di poesia o di virtù , come vi pare" - "De vin, de poésie ou de vertu, à votre guise"

Ubriacatevi!

Bisogna sempre essere ubriachi. 
Tutto qui: 
è l'unico problema. 
Per non sentire l'orribile fardello del Tempo 
che vi spezza la schiena e vi tiene a terra, dovete ubriacarvi senza tregua. 
Ma di che cosa? 
Di vino, poesia o di virtù : come vi pare. 
Ma ubriacatevi. 
E se talvolta, 
sui gradini di un palazzo, 
sull’erba verde di un fosso, 
nella tetra solitudine della vostra stanza, 
vi risvegliate perché l’ebbrezza è diminuita o scomparsa, 
chiedete al vento, 
alle stelle, 
agli uccelli, 
all'orologio, 
a tutto ciò che fugge, 
a tutto ciò che geme, 
a tutto ciò che scorre, 
a tutto ciò che canta, 
a tutto ciò che parla, 
chiedete che ora è; 
e il vento, 
le onde, 
le stelle, 
gli uccelli, 
l'orologio, 
vi risponderanno: 
"E' ora di ubriacarsi! 
Per non essere gli schiavi martirizzati del Tempo, 
ubriacatevi, ubriacatevi sempre! 
Di vino, di poesia o di virtù , come vi pare"

(C. Baudelaire) 





Enivrez-vous 

Il faut être toujours ivre.
Tout est là:c'est l'unique question.
Pour ne pas sentir
l'horrible fardeau du Temps
qui brise vos épaules
et vous penche vers la terre,
il faut vous enivrer sans trêve.
Mais de quoi?
De vin, de poésie, ou de vertu, à votre guise.
Mais enivrez-vous.
Et si quelquefois,
sur les marches d'un palais,
sur l'herbe verte d'un fossé,
dans la solitude morne de votre chambre,
vous vous réveillez,
l'ivresse déjà diminuée ou disparue,
demandez au vent,
à la vague,à l'étoile,à l'oiseau,à l'horloge,
à tout ce qui fuit,
à tout ce qui gémit,
à tout ce qui roule,
à tout ce qui chante,
à tout ce qui parle,
demandez quelle heure il est;
et le vent,la vague,l'étoile,l'oiseau,l'horloge,
vous répondront:
"Il est l'heure de s'enivrer!
Pour n'être pas les esclaves martyrisés du Temps,
enivrez-vous;
enivrez-vous sans cesse!
De vin, de poésie ou de vertu, à votre guise."
  

lunedì 13 giugno 2011

Roma - Varese 3-2, la Roma vince il campionato Primavera

Il nuovo corso romanista, inaugurato con la prima conferenza stampa ufficiale del nuovo direttore sportivo Walter Sabatini e con l'arrivo a Roma del nuovo allenatore Luis Enrique, comincia alla grande con la vittoria del campionato Primavera ad opera dei ragazzi allenati da mister Alberto De Rossi.
Una vittoria prestigiosa  e che rappresenta un ottimo auspicio per una società che sta avviando un nuovo progetto affascinante e ambizioso che si basa sui giovani, sull'inserimento di giocatori talentuosi e motivati scovati in giro per il mondo e prodotti dal settore giovanile della società.
Non poteva esserci migliore biglietto da visita da presentare a Luis Enrique, mister protagonista da tre anni dei successi della famosa "cantera" del Barcellona, e che cercherà di trasmettere la sua mentalità, le sue conoscenze e l'esperienza accumulata a fianco di Guardiola, nella costruzione della Roma del futuro.
La Roma Primavera ha vinto con merito, disputando una grandissima stagione sempre da protagonista.
I giovani giallorossi avevano già conquistato la finale di Coppa Italia persa all'Olimpico contro la Fiorentina.
I ragazzi di De Rossi si sono presi la rivincita in questa Final Eight giocata in Toscana; la Roma è arrivata in finale battendo 1-0 il Milan nei quarti di finale e 2-0 il Genoa in semifinale.
Ieri sera a Pistoia abbiamo assistito ad una finale al cardiopalmo, con il Varese due volte in vantaggio e due volte rimontata; decisivo il gol di Mattia Montini al 94° dei tempi regolamentari, all'ultimo respiro: un gol che ha permesso ai giallorossi di riagguantare il pareggio e la finale quando ormai i giochi sembravano chiusi.
Ed è stato proprio Montini, autore ieri sera di una tripletta (!!!) che difficilmente scorderà nella vita, il grande protagonista di questa Final Eight: nelle tre partite giocate in Toscana l'attaccante ha realizzato cinque delle sei reti messe a segno complessivamente dalla Roma.
Dopo un clamoroso palo di Florenzi, il Verese è improvvisamente passato in vantaggio al 19° del primo tempo con un gran colpo di testa di Laazar.
I giallorossi subiscono il colpo e fanno fatica a riorganizzarsi: il primo tempo si chiude in vantaggio per i lombardi.
Nella ripresa la Roma trova subito il pareggio con un gran tiro da fuori area di Montini sul quale il portiere varesino non è esente da responsabilità; siamo al 47°.
La Roma sembra prendere in mano le redini della gara anche se il Varese tiene bene il campo non lasciando grandi occasioni ai tentavi giallorossi.
All'82° un pasticcio della retroguardia romanista consente a Pompilio di ritrovarsi solo davanti al portiere Pigliacelli e di mettere a segno il gol del 2-1.
Sembra finita, ma i ragazzi di De Rossi non si arrendono: in 10 minuti creano due nitide occasioni da gol ma in entrambe le circostanze il portiere del Varese si fa trovare pronto.

L'arbitro concede quattro minuti di recupero e proprio al 94° Politano batte l'ultimo calcio d'angolo, quello dell'ultima speranza.
Sul cross il portiere Micai buca l'uscita e Montini si fa trovare pronto segnando il 2-2 che fa esplodere di gioia i numerosi tifosi romanisti arrivati a Pistoia per sostenere la squadra.
Si va ai supplementari. La Roma appare più pronta fisicamente, anche galvanizzata dal pareggio ottenuto all'ultimo respiro.
All'ultimo minuto del primo tempo supplemetare ancora Montini si fa trovare libero dentro l'area di rigore per battere con un sinistro al volo sotto la traversa l'incolpevole Micai: è il 3-2 definitivo.
LA ROMA E' CAMPIONE D'ITALIA!

ROMA (4-2-3-1): Pigliacelli; Sabelli, Antei, Mladen, Frascatore; Florenzi (44’st Politano), Viviani; Dieme, Ciciretti (36’st Verre), Caprari (36’st Piscitella); Montini. A disp. Proietti Gaffi,  Barba, Orchi, Leonardi. All. De Rossi

sabato 11 giugno 2011

Vino - l'Italia con 49,6 milioni di ettolitri diventa il primo produttore di vino al mondo, superata la Francia


Dopo averli battuti nel prestigioso torneo del Sei Nazione di Rugby (vedi post), l'Italia rifila un'altra stoccata all'orgoglio della Francia: ora li abbiamo superati anche nella produzione di vino!!
L'Italia è diventata, infatti, la prima produttrice di vino al mondo superando i cugini francesi.
Questi sono i risultati finali dell'ultima vendemmia, basati sui dati della Commissione europea, resi noti da Coldiretti.

La produzione di vino in Italia ha raggiunto i 49,6 milioni di ettolitri superiore ai 46,2 milioni della Francia, su un totale della Comunità Europea di 157,2 milioni di ettolitri.
Il sorpasso si è realizzato grazie al calo della produzione francese mentre in Italia si è registrata una certa stabilità rispetto allo scorso anno.
La produzione italiana si basa soprattutto su vini di qualità con 14,9 milioni di ettolitri destinati a vini Docg/Doc e 15,4 milioni di ettolitri a vini Igt.
Inoltre, nel primo bimestre 2011 le esportazioni italiani sono aumentate del 15 percento.
Le esportazioni italiane sono cresciute soprattutto verso gli Stati Uniti, con un incremento record del 31%; secondo Coldiretti, gli Stati Uniti sono diventati il paese dove si consuma la maggior parte di vino al mondo davanti rispettivamente a Francia e Italia.
Il fatturato complessivo realizzato dal vino italiano nel 2010 è stato pari a 7,82 miliardi di euro.

sabato 4 giugno 2011

Roma 2015 - Da Venezia a Farnesina: presentato il progetto in project financing per il completamento della Metro C

E' stata presentata dall'associazione d’imprese Astaldi-Vianini-Consorzio Cooperative Costruzioni-Ansaldo STS, che sta costruendo la nuova metro C, la proposta in project financing per il completamento della linea C della metropolitana di Roma.
La nuova proposta modifica notevolmente il progetto originario ed estende il capolinea della linea C oltre Mazzini, fino alla Farnesina, nel cuore del triangolo rappresentato dal Ministero degli Esteri, Foro Italico (Stadio Olimpico) e ponte Milvio.
Il nuovo piano prevede la cancellazione di una stazione, quella di Risorgimento, e ne introduce due nuove, quelle Auditorium e, appunto, Farnesina.
La metro C attraverserà dunque il centro storico dal Colosseo verso zona Prati, passando per piazza Venezia, Chiesa Nuova, San Pietro, Oslavia.
Ci sarà poi la fermata Ottaviano in prossimità dell'attuale stazione della metro A, per poi puntare verso il quartiere Flaminio, con la fermata in viale Tiziano (Auditorium) e infine Farnesina.

Il nuovo tragitto è di sette chilometri e saranno interessati quattro municipi:  I (centro storico), XVII (Prati), II (Parioli) e XX (Cassia-Flaminia). 
Si tratta di un progetto ampio costituito da circa 400 elaborati.
La società Roma Metropolitane sta analizzando il progetto vagliandone il piano economico e finanziario, gli aspetti tecnici, l'impatto urbanistico, gli elementi di salvaguardia del patrimonio artistico-storico e conta di completare le attività di analisi e verifica entro la fine di luglio; completata l'istruttoria verrà trasmessa una relazione specifica al Sindaco di Roma Capitale.
In caso di esito positivo da parte dell'Amministrazione Capitolina seguirà il coinvolgimento della Regione Lazio e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e poi, in definitiva ed ultima analisi, il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica).

martedì 24 maggio 2011

Giovani talenti: Ricardo Gabriel Alvarez, "Ricky Álvarez", Velez Sarsfield, centrocampista offensivo, classe '88

Ricardo Gabriel Álvarez (Buenos Aires, 12 aprile 1988), soprannominato "Ricky Álvarez", è un calciatore argentino, dotato di passaporto comunitario, attualmente in forza nel Velez Sarsfield.
Centrocampista offensivo, piede mancino, viene impiegato nel Velez soprattutto come esterno a sinistra, ma può giocare anche come trequartista.
Alto 189 centimetri per 83 chili, Alvarez è ha una struttura fisica notevole; ciò nonostante è dotato di grande velocità e di un'ottima tecnica di base.
Dibbling stretto, ottima visione di gioco, Alvarez dispone anche di un temibile tiro dalla distanza.
Proviene dalle giovanili del Boca Juniors.
Ha giocato la sua prima gara da professionista con il Vélez Sársfield nel 2008; successivamente al suo debutto si ruppe il legamento crociato del ginocchio e ciò rallentò il suo inserimento in prima squadra.

Ha segnato la sua prima rete contro il River Plate allo stadio Monumental.
Nella stagione 2010-2011, Alvarez ha collezionato 25 presenze nel Velez, mettendo a segno 3 reti.
In questa Clausura 2011 si è rivelato un giocatore fondamentale nello scacchiere di mister Gareca.
E' nel mirino di diversi club europei, tra cui spicca l'interessamento dell'Arsenal.

Giovani talenti: Erik Manuel Lamela Lamela, River Plate, centrocampista offensivo, classe '92

Erik Manuel Lamela (Buenos Aires, 4 marzo 1992) è un calciatore argentino, attualmente in forza nel River Plate.
Centrocampista offensivo, mancino naturale, è prevalentemente un trequartista, anche se viene spesso impiegato nel River come attaccante esterno a sinistra.
Alto 183 cm per 70 kg di peso, Lamela è giocatore dotato di grande velocità, un ottimo dribbling e una sopraffina tecnica di base; abile nel creare superiorità numerica e nel mandare in porta i suoi compagni, deve sicuramente migliorare in zona gol.

Ha debuttato in prima squadra il 4 giugno 2009, a soli 17 anni, contro il Club Atlético Tigre.
La sua consacrazione arriva nel 2010 quando ha collezionato 13 presenze nel Torneo di Apertura 2010, segnando il suo primo gol in carriera contro contro il Club Atlético Colón il 5 dicembre 2010.
Ha solo diciannove anni, ma già si intravvede per lui un futuro luminoso: sono tantissimi i club europei, e diversi quelli italiani,  che hanno messo gli occhi sul talentuoso giocatore del River.

giovedì 19 maggio 2011

Rainbow MagicLand - Il 26 maggio 2011 sarà inaugurato a Valmontone (Roma) il nuovo parco divertimenti - Tra le Winx, "Huntik" e "Cagliostro"



A Valmontone, cittadina di circa 15 mila abitanti a 30 chilometri da Roma, verrà inaugurato il 26 maggio Rainbow MagicLand, il nuovo parco divertimenti da 300 milioni di euro con una superficie di 600mila metri quadri.
Il nuovo parco per caratteristiche e investimenti ha l'ambizione di arrivare a 3 milioni di visitatori l'anno e posizionarsi tra il quinto e il nono posto tra i  20 principali parchi europei; come acceduto con Disneyland a Parigi, ha inoltre l'obbiettivo di accrescere le opportunità turistiche di Roma.
Dedicato a tutta la famiglia Rainbow MagicLand è ispirato al mondo della magia.
Il parco avrà 35 attrazioni, due teatri, un palazzo polifunzionale, 28 punti ristoro tra cui 5 ristoranti e 5500 posti auto.
Tra le attrazioni spicca, unica al mondo, "Huntik", una dark ride interattiva, e, inedita in Italia, "Cagliostro", uno spinning coaster al coperto.
Dietro il progetto c'è il gruppo Rainbow di Iginio Straffi, creatore del successo delle Winx e di altri cartoons come quelli di Monster Allergy, Huntik e le fatine Pop Pixie: su questi personaggi, peraltro, sono ispirate 6 delle 24 aree a tema.
Il parco è stato invece realizzato da Alfa Park, e si inserisce all'interno del Polo Turistico Integrato di Roma-Valmontone che si estende su una superficie di 1.500.000 mq e comprende anche il Faschion Distrisct Valmontone Outlet e un complesso alberghiero in fase di realizzazione.
Il visitatore potrà immergersi nel mondo della magia e dell'avventura, tra castelli fatati, coraggiosi Vichinghi, fate, stregoni e abili avventurieri. 



conto di deposito! Qual'è la differenza tra un conto di deposito ed un conto corrente? - Liberi o vincolati



A differenze del tradizionale conto corrente, il conto di deposito è un semplice "deposito" di denaro remunerato.
Attraverso il conto corrente possiamo svolgere tutta una serie di operazioni bancarie, pagamenti tramite bonifici, assegni o carte di plastica (bancomat o carte di credito), addebiti RID, o prelievi con bancomat o carta di credito, ecc.
Il conto di deposito consente invece solo operazioni di prelievo e versamento.
Lo scopo di un conto di deposito è quello di far rendere la liquidità, di accrescere i risparmi: il conto di deposito offre infatti al cliente un tasso d'interesse notevolmente superiore rispetto ad un conto corrente tradizione - che spesso non offre nemmeno una remunerazione -in quanto lo scopo è proprio quello di far rendere la liquidità.
In Italia, i conti di deposito sono cresciuti molto negli ultimi anni, grazie soprattutto grazie allo sviluppo delle banche e dei conti online.
Il conto di deposito più conosciuto è senz'altro il Conto Arancio (vedi post correlato).
Generalmente in conti di deposito sono collegati ad un conto corrente di appoggio dal quale e sul quale vengono trasferiti i soldi.
In conti di deposito si dividono in liberi e vincolati.
Se il conto di deposito è libero, si ha una immediata disponibilità dei soldi depositati.
Se il conto di deposito è vincolato si possono ritirare i soldi solo alla scadenza del periodo di vincolo (1-36 mesi) pena il pagamento di penali: ovviamente tutto questo a fronte di una remunerazione maggiore.

articoli correlati:
conto arancio

martedì 17 maggio 2011

Pala Baglioni (1507)- Raffaello Sanzio - Deposizione di Raffaello (Trasporto del Cristo) - The Deposition - Roma, Galleria Borghese - (A. B.)

L'opera nota anche come Pala Baglioni fu commissionata dalla nobildonna Atalanta Baglioni per la cappella di famiglia nella chiesa di San Francesco al Prato a Perugia, probabilmente in onore del figlio Grifonetto, assassinato nel 1500, durante una lotta per il possesso della signoria di Perugia.   
L'opera è firmata e datata in basso a sinistra: RAPHAEL-URBINAS-MDVII, ed è conservata presso la Galleria
Borghese di Roma, dopo che nel 1608 fu trafugata e spedita a Papa Paolo V che la donò a suo nipote, il cardinale Scipione Borghese.
Per placare le proteste dei perugini, il cardinale affidò al Lanfranco e al Cavalier d'Arpino la realizzazione di due copie del dipinto.
Fatto trasportare a Parigi da Camillo Borghese nel 1809, il dipinto rientrò a Roma sei anni dopo.

La pala in origine presentava una struttura composita:
–    una cimasa raffigurante l'“Eterno fra cherubini” ; ora conservata alla Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia
–    la predella con le Virtù teologali e angioletti; conservata ai Musei Vaticani


Trasporto del Cristo morto, 1507
olio su tavola di pioppo, 184x176 cm
Roma,Galleria Borghese

 Il soggetto, il Trasporto del Cristo morto, è uno dei più drammatici tra quelli affrontati da Raffaello ed è  il primo esempio nell'arte italiana di pala d'altare dedicata a questo tema.
Il corpo pesante e senza vita di Cristo viene trasportato verso il sepolcro da due uomini che mostrano i segni dello sforzo fisico al quale sono sottoposti.
Maria Maddalena regge la mano di Cristo e nel suo volto si legge un dolore incolmabile evidenziato dalla bocca leggermente aperta come a sussurrare un lamento.
Un vento leggero attraversa la scena da sinistra verso destra, spostando i capelli della Maddalena, così anche i capelli e la veste del trasportatore.
In questo modo il senso di drammaticità si sposta sul lato destro, dove un gruppo di pie donne sorreggono la madre di Cristo che è svenuta.
Il dolore della Vergine allude a quello della committente del dipinto, mentre Grifonetto sarebbe da identificarsi, nella figura del giovane volto di spalle che sorregge un lembo del lenzuolo.
La donna inginocchiata a terra con le braccia alzate nel tentativo di sorreggere la Vergine  ricorda la Madonna del “Tondo Doni” di Michelangelo (vedi post correlato), così come anche il corpo di Cristo rievoca la pietà michelangiolesca.   
Il personaggio che invece guarda verso lo spettatore rappresenta Giuseppe d'Arimatea, un uomo del  Sinedrio che ottenne da Pilato la consegna del corpo di Gesù. Ben visibile nel suo volto sono i  riferimenti a fonti classiche come il “Laocoonte”.
L'impostazione del dipinto in due gruppi, uno ruotante attorno al Cristo trasportato, e l'altro attorno alla Vergine svenuta, viene unita dalla figura del portatore al centro che si proietta all'indietro verso le pie donne.

Raffaello, Il trasporto di Cristo al Sepolcro
disegno, Firenze, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe
 
Un disegno conservato oggi agli Uffizi ci dimostra come Raffaello abbia cambiato il contenuto dell'opera,  da compianto sul Cristo morto a Trasporto al sepolcro.
Il cartone rappresenta l'esatto modello per il gruppo di sinistra nella tavola della Deposizione Borghese. Raffaello ha in seguito quadrettato il foglio per poter trasportare il disegno nel formato più grande del dipinto finale.
L'artista ha spostato il gruppo delle donne che affiancano la Vergine solo nella fase finale della realizzazione dell'opera, per creare un secondo centro di azione.
Nel dipinto, la Deposizione viene rievocata dalla presenza delle tre croci, visibili sul colle in alto a destra, mentre in basso a sinistra si notano i gradini che conducono al sepolcro dal quale poi Cristo risorgerà.


Per quanto riguarda la predella, l'artista ha realizzato a grisaille le tre virtù Fede, Speranza e Carità. Con questo Raffaello vuole rivendicare la superiorità della pittura, in quanto un artista, in pittura riesce a dipingere dettagli piccolissimi, mentre in scultura ciò non è possibile a causa dei limiti del materiale che viene impiegato. Le figure dipinte in monocromo grigio sono più reali di quanto lo sarebbe una scultura: la pittura quindi è un'arte superiore.
Le tre tavolette raffigurano la Fede, la Speranza e la Carità, affiancate da putti alati che ne recano gli attributi. Molto probabilmente la Carità occupava la posizione centrale, fiancheggiata dalla Speranza a sinistra e dalla Fede a destra.
- la scheda è stata realizzata dalla formidabile A. B. -

lunedì 16 maggio 2011

Basket: MENS SANA SIENA - VIRTUS ROMA 83-73, Lottomatica Roma fuori dai playoff, perde la licenza di Eurolega

Dopo le agonie calcistiche di questa stagione, lo sport romano subisce una grande delusione anche nel basket per opera della Lottomatica Virtus Roma del Presidente Claudio Toti.
La stagione della Virtus è cominciata male sin dall'inizio, a  causa di una campagna acquisti sbagliata, che ha puntato su tante giovani scommesse e un campione ormai al tramonto come Charlie Smith.
Gli infortuni hanno caratterizzato tutta l'annata della Virtus, ma aldilà della sfortuna la squadra ha mostrato enormi limiti caratteriali; giocatori privi di personalità, lo dimostrano il numero clamoroso di sconfitte in trasferta subito dal quintetto romano.
Il Presidente Toti aveva puntato su un gruppo folto di italiani, l'ossatura della nazionale di basket, ma tranne Luigi Datome i giocatori di "casa nostra" hanno fallito miseramente.
Gigli e Giacchetti hanno subito infortuni gravi e molto lunghi, per cui su di loro non possiamo gettare la croce: ma che parole usare per il pivot Andrea Crosariol?
E il  talentuoso Luca Vitali? ancora un oggetto misterioso! 
Il gruppo straniero:come pivot si è scelto di puntare sulla sospresa dello scorso campionato francese, Ali Traoré; macchinoso, irritante, discontinuo: un disastro!

Il buon Alì ha avuto anche la faccia tosta di lamentarsi di Roma e della società rimpiangendo la scelta di venire a giocare nella Capitale: senza parole.
Il giocatore che doveva fare la differenza era Charlie Smith, giocatore che sicuramente in Europa ha fatto sempre la differenza; ma gli anni passano per tutti e a 36 anni Charlie ha alternato qualche buona "striscia" a momenti di totale "anonimato". Una scelta completamente sbagliata; la prossima volta guardate la carta d'identità.
Vogliamo parlare poi di Darius Washington? Possibile che intorno ad un giocatore preso alla fine della scorsa stagione solo per allungare un pò le rotazioni, si sia costruita la squadra di quest'anno?
Un playmaker senza ne' capo ne' coda, irritante, discontinuo, ha saputo litigare con i suoi coach come nessun altro; un "bambino viziato", un pò permaloso: non sarebbe stato meglio puntare si dall'inizio, in un ruolo così fondamentale, su qualcuno di più affidabile?
Già nel roster era presente un giocatore da "playground" come Giacchetti, e un giocatore da "altibassi" come Vitali; cosa potevamo sperare inserendo nelle rotazioni uno come Washington?
Esattamente quello che è successo: grandi gare, alternate a clamorosi disastri.
Giocatore umorale, in grado di esaltarsi e deprimersi repentinamente e senza la personalità per far fronte all'ostilità dei palazzetti nelle difficili gare in trasferta.
Molto meglio Nemanja Gordic arrivato però troppo tardi alla corte romana.
La nota più positiva è stata certamente Vladimir Dasic giocatore su cui puntare anche per il futuro; su Nihad Djedovic, classe 1990, diciamo che deve ancora crescere, ma sicuramente abbiamo a che fare con un talento che farà parlare di lui in futuro.

Nella disastrosa stagione appena conlusa abbiamo assistito ad un avvicendamento in panchina tra coach Boniciolli e Saso Filipovski; difficile giudicare il rendimento di entrambi.
Con un gruppo di giocatori come questo ci voleva il miracolo di San Gennaro.

Con la sconfitta di ieri a Siena, laVirtus è fuori dai playoff e soprattutto ha perso la licenza di Eurolega: non ci sono parole per commentare questo disastro!

domenica 15 maggio 2011

Ragazzo con canestro di frutta (1593-1594) - Michelangelo Merisi da Caravaggio - Boy with a Basket of Fruit - Garçon avec un panier de fruits - Roma, Galleria Borghese.

Caravaggio
Ragazzo con canestro di frutta, 1593-1594
Olio su tela, 70 x 67 cm
Roma, Galleria Borghese

"Ragazzo con canestro di frutta" è un quadro del pittore Michelangelo Merisi da Caravaggio ed è attualmente conservato nella Galleria Borghese di Roma.
Il dipinto risale al periodo in cui Caravaggio, appena giunto a Roma dalla natia Milano, si stava facendo strada nel competitivo mondo dell'arte romana.
Il modello del quadro è il suo amico e compagno Mario Minniti, pittore siciliano, che all'epoca aveva 16 anni.
Minniti ha posato anche per altri dipinti, quali Buona ventura, Ragazzo morso da un ramarro o I bari.
Nel periodo in cui Caravaggio ha dipinto Ragazzo con canestro di frutta, egli era presso lo studio di Giuseppe Cesari, conosciuto come il Cavalier d'Arpino.

Alcune inadempienze fiscali del Cesari lo costrinsero a privarsi del dipinto che finì nella collezione del cardinale Scipione Borghese (1607). 

Durante il periodo trascorso presso la bottega del Cavalier d'Arpino Caravaggio si impegnò principalmente nella composizione artistica di fiori e frutti.
Il ragazzo che tiene il cesto è mostrato in un'atteggiamento sensuale, con la bocca dischiusa; Caravaggio di esalta nell'evidenziare ogni particolare della composizione di frutta, dalla buccia della pesca fino alla lucentezza degli acini d'uva.
Altri dettagli spiccano, come la precisione degli intrecci del canestro di vimini.
La pelle del ragazzo è lucente, la spalla nuda, con lo sguardo languido ad evidenziare la volontà del pittore di esaltare la sensualità di Minniti.
Colpisce il fatto che alla volontà di Caravaggio di ritrarre Minniti in una veste sensuale, si contrappone l'espressione del Minniti che appare quasi stanco, svogliato di posare per l'amico.
E' un primo accenno, un primo esperimento, del realismo piscologico che Caravaggio cercherà di inserire anche in altri lavori.


mercoledì 11 maggio 2011

11 maggio 2011- l' INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) pubblica dei video che smentiscono le "profezie" di Bendani



11 maggio 2011! Finalmente siamo arrivati alla fatidica data che i "profeti" di internet hanno indicato come la data del terrificante terremoto che colpirà Roma. La catastrofica previsione è stata attribuita a Raffaele Bendandi, il famoso sismologo autodidatta morto nel 1979, che nelle sue famose "carte" avrebbe rivelato e indicato la data odierna (in realtà con un margine di errore di qualche giorno) come quella in cui un enorme sisma avrebbe distrutto Roma.
Inultile entrare nel merito delle teorie e dei meriti di Bendandi su cui sono state scritte un mare di parole e su cui è possibile trovare un'infinità di materiale navigando nella rete.
In questa sede ci limitiamo a sottolineare che la "scienza ufficiale" per opera dell' INGV, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha pubblicato proprio in data odierna una serie di video che smentiscono la "profezia" e contestano da un punto di vista scientifico la teoria dell'allineamento dei pianeti su cui si basano le teorie di Bendandi.

Si tratta di video realizzati in occasione dell'11 maggio, che l'INGV ha deciso trasformare in una giornata di informazione sui terremoti. Lo slogan è: "conoscere aiuta ad avere meno paura!"
E' possibile scaricare questi video accedendo su: http://www.youtube.com/INGVterremoti
 
Comunque, aldilà della disputa scientifica sull'origine e causa dei terremoti su cui non ci addentriamo non avendo le competenze e conoscenze necessarie per poter eleborare un'opinione di qualsiasi tipo, ci limitiamo a ricordare che lo stesso Bendandi non ha predetto alcun terremoto a Roma nella data 11 maggio 2011.
Questo lo afferma la stessa "fondazione Bendandi" di Faenza, che studia e custodice le carte del sismologo: Bendandi non ha mai indicato date che si riferissero ad un fenomento sismico sulla Capitale d'Italia, tantomeno l'11 maggio.