"NON CANCELLARMI"
martedì 3 luglio 2007
venerdì 15 giugno 2007
tonetto crea un video sulla coppa italia
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PER TUTTI I ROMANISTI UNA CHICCA IMPERDIBILE!!!
giovedì 31 maggio 2007
Dal diario di Maria - (undici minuti- P. Coelho)
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"Quando incontriamo qualcuno e ci innamoriamo abbiamo l'impressione che tutto l'universo sia d'accordo.
Oggi l'ho visto accadere al tramonto.
Ma se qualcosa va storto, non resta nulla!
Nè gli aironi, nè la musica in lontananza, nè il sapore delle sue labbra.
Come può scomparire tanto rapidamente la bellezza che c'era pochi minuti prima?
La vita scorre molto veloce: ti fa precipitare dal cielo all'inferno in pochi secondi"
(Paulo Coelho, Undici minuti)
Oggi l'ho visto accadere al tramonto.
Ma se qualcosa va storto, non resta nulla!
Nè gli aironi, nè la musica in lontananza, nè il sapore delle sue labbra.
Come può scomparire tanto rapidamente la bellezza che c'era pochi minuti prima?
La vita scorre molto veloce: ti fa precipitare dal cielo all'inferno in pochi secondi"
(Paulo Coelho, Undici minuti)
domenica 13 maggio 2007
Carpe diem - Orazio (Carm. 1, 11, 8)
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Carpe diem (lett. "Cogli l'oggi", normalmente tradotta in "Cogli l'attimo") è una locuzione tratta dai Carmina del poeta latino Orazio (Carm. 1, 11, 8). Viene di norma citata in questa forma abbreviata, anche se sarebbe opportuno completarla con il seguito del verso oraziano: "quam minimum, credula postero" ("confidando il meno possibile nel domani").
Spesso male interpretata e identificata con un gretto opportunismo o con il più gaudente edonismo, la "filosofia" oraziana del carpe diem si fonda sulla razionale considerazione che all'uomo non è dato di conoscere il futuro, né tanto meno di determinarlo.
Solo sul presente l'uomo può intervenire e solo sul presente, quindi, deve concentrarsi il suo agire, che, in ogni sua manifestazione, deve sempre cercare di cogliere le occasioni, le opportunità, le gioie che si presentano oggi, senza alcun condizionamento derivante da ipotetiche speranze o ansiosi timori per il futuro.
Si tratta di una «filosofia» che pone in primo piano la libertà dell'uomo nel gestire la propria vita, un invito a essere responsabili del proprio tempo, perché, come dice il Poeta stesso nel verso precedente, "Dum loquimur, fugerit invida aetas" ("Mentre parliamo, il tempo invidioso sarà già passato").
(tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Carpe_diem)
"La vita è quella cosa che ci accade mentre siamo impegnati a fare altri progetti"
(Anthony De Mello)
sabato 5 maggio 2007
Alea iacta est - Svetonio nel suo De vita Caesarum
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Alea iacta est è una locuzione latina che viene tradotta in lingua italiana come "Il dado è tratto".È una frase attribuita da Svetonio nel suo De vita Caesarum (Divus Iulius) a Giulio Cesare che la proferì dopo aver varcato, nella notte del 10 gennaio del 49 a.c, il fiume Rubicone alla testa di un esercito, violando apertamente così la legge che proibiva l'ingresso armato dentro i confini dell'Italia e dando il via alla prima guerra civile.
La Guerra civile romana del 49a.c., nota anche come Guerra civile di Cesare, è uno degli ultimi conflitti sorti all'interno della Repubblica Romana (Res Publica Romana).
Essa consistette in una serie di scontri politici e militari fra Giulio Cesare, i suoi sostenitori politici, e le sue legini, contro la fazione tradizionalista e conservatorista nel Senato Romano, chiamati anche Optimates, spalleggiata dalle legioni di Pompeo.
Questa guerra civile aprì la strada alla fine della Roma repubblicana, a cui sarà dato il colpo di grazia dall'esito della guerra civile tra Ottaviano e Marco Antonio (terminata con la battaglia di Azio del 31 a.C.).
Gli effetti della guerra civile di Cesare portarono profondi cambiamenti nelle tradizioni politiche della repubblica che da questo punto in poi non furono più recuperati.
Questa frase - divenuta celeberrima specialmente nella versione in italiano - viene presa come motto e si cita quando si prende una decisione dalla quale non si può più recedere.
(tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Alea_iacta_est)
mercoledì 2 maggio 2007
Memento audere semper
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Egregius
Memento audere semper è una locuzione in lingua latina coniata dallo scrittore e poeta italiano Gabriele D'Annunzio.Il suo significato è quello di "Ricorda di osare sempre".
Può essere in qualche modo accostato - anche se in questo caso la funzione esortativa ad assumere dei rischi è decisamente più marcata - ad un altro motto latino molto conosciuto: Audaces fortuna iuvat.
Desumendola direttamente dall'acronimo MAS, il poeta intendeva rendere omaggio con tale frase allo strumento bellico denominato Motoscafo anti sommergibile - derivato dalla Motobarca Armata SVAN - in uso nella prima guerra mondiale.
Desumendola direttamente dall'acronimo MAS, il poeta intendeva rendere omaggio con tale frase allo strumento bellico denominato Motoscafo anti sommergibile - derivato dalla Motobarca Armata SVAN - in uso nella prima guerra mondiale.
Questo tipo di imbarcazione sarà poi impiegato in maniera massiccia durante la seconda guerra mondiale dalla celeberrima X MAS.
Lo stesso D'Annunzio - la cui residenza del Vittoriale degli italiani a Gardone riviera ospita tuttora un esemplare di MAS - aveva partecipato al battesimo di fuoco di questo mezzo da guerra partecipando a quella che passerà alla storia come la Beffa di Buccheri (impresa compiuta tra la notte del 10 e 11 febbraio 1918, nella quale D’Annunzio si era prestato volontario).
Insieme ad un'altra famosa locuzione - Habere non haberi ("Possedere, non essereposseduto") - quella di Memento audere semper è una delle più conosciute massime dannunziane.
(tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Memento_audere_semper)
lunedì 30 aprile 2007
In hoc signo vinces - La battaglia di ponte Milvio
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Egregius
Era la sera del 27 Ottobre 312 d.C.Il Tevere scorreva sotto i piloni del Ponte Milvio, dividendo gli accampamenti dei due imperatori nemici.
Nell'uno Massenzio, grande e feroce, passava in rivista le schiere (che il giorno dopo avrebbero dovuto combattere la battaglia decisiva) e le incitava alla violenza e all'audacia.
Nell'altro campo, Costantino stava pensoso dinanzi alla tenda; i suoi legionari, sparsi per l'accampamento, preparavano frecce e giavellotti.
Costantino teneva gli occhi fissi al cielo che, diveniva d'oro vivo.
Ecco ad un tratto, in quell'oro, sfavillare una croce e sulla croce, a lettere di fiamma, stava scritto: "In hoc signo vinces" ("Con questo segno vincerai!").
Il giovane imperatore balzò in piedi ed allargò le braccia stupìto.
Quando la croce disparve, egli si coperse il volto con le mani e rievocò tutta la sua fanciullezza trascorsa accanto a sua madre cristiana e ricordò che quasi tutti i suoi legionari erano segretamente cristiani.
Costantino si scosse, diede ordine di suonare a raccolta e quando si vide intorno i suoi prodi, disse loro che il giorno dopo, nella battaglia, accanto all'aquila romana, avrebbe sventolato il vessillo con la croce.
Un mormorio di commossa stupefazione corse tra i legionari e, a poco a poco, si trasformò in un grido di giubilo.
All'alba del giorno seguente i due eserciti erano già difronte, al di qua e al di là del ponte Milvio, ed i vessilli delle schiere di Constantino scintillavano con la croce.
Il santo segno infuse tanta vigoria nei combattenti da trascinarli all' assalto del ponte, respingere d'impeto le schiere di Massenzio e travolgerle in una avanzata fulminea.
E Costantino, sotto il segno della croce, fu vincitore.
Acclamato imperatore, Costantino entrò trionfalmente in Roma dove gli venne eretto un grande arco, che ancor oggi si ammira, vicino al Colosseo.
(tratto da http://www.citrag.it/roma/doc/legend/lg_007.htm)
martedì 24 aprile 2007
Il tau - da Ezechiele a San Francesco
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Egregius
"Nutriva grande venerazione e affetto per il segno del Tau. Lo raccomandava spesso nel parlare e lo scriveva di propria mano sotto le lettere che inviava" (FF 1079)Il TAU è l'ultima lettera dell'alfabeto ebraico. Esso venne adoperato con valore simbolico sin dall'Antico Testamento, per indicare la salvezza e l'amore di Dio per gli uomini. Se ne parla nel Libro del Profeta Ezechiele, quando Dio manda il suo angelo ad imprimere sulla fronte dei servi di Dio questo seguo di salvezza: "Il Signore disse: passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un TAU sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono". Il TAU è perciò segno di redenzione. E' segno esteriore di quella novità di vita cristiana, interiormente segnata dal sigillo dello Spirito Santo, dato a noi in dono il giorno del Battesimo. Il TAU fu adottato prestissimo dai cristiani.Tale segno lo troviamo già nelle Catacombe di Roma, perché la sua forma ricordava ad essi la Croce, sulla quale Cristo s'immolò per la salvezza del Mondo. S. Francesco d'Assisi, proprio per la somiglianza che il Tau ha con la Croce, ebbe carissimo questo segno, tanto che esso occupò un posto rilevante nella sua vita e nei suoi gesti. In lui il vecchio segno profetico si attualizza, si ricolora, riacquista la sua forza di salvezza, perché San Francesco si sente "un salvato dall'amore e dalla misericordia di Dio". Era una amore che scaturiva da una appassionata venerazione per la croce, per l'umiltà di Cristo e per la missione del Cristo che attraverso la croce ha dato a tutti gli uomini il segno e l'espressione più grande del suo amore. Il TAU era inoltre per il Santo il segno concreto della sua salvezza e la vittoria di Cristo sul male.Il TAU ha alle sue spalle una solida tradizione biblico cristiana. Fu accolto da San Francesco nel suo valore spirituale e il Santo se ne impossessò in maniera così intensa e totale sino a diventare a lui stesso, attraverso le Stimmate della carne, quel TAU vivente che egli aveva così spesso contemplato, disegnato ma soprattutto amato. Il TAU, segno concreto di una devozione cristiana, è soprattutto impegno di vita nella sequela di Cristo. Il Tau perciò deve ricordarci una grande verità cristiana: la nostra vita, salvata e redenta dall'amore di Cristo crocefisso, deve diventare, ogni giorno di più, vita nuova, vita donata per amore. Portando questo segno viviamone la spiritualità, rendiamo ragione della "speranza che é in noi", riconosciamoci seguaci di San Francesco.
(tratto da http://www.san-francesco.it/tau.asp)
mercoledì 18 aprile 2007
Dal blog di Giovanna! Henry Scott Holland - La morte non è niente...
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Egregius
Dal bellissimo blog di Giovanna (clikkare sul titolo dell'intervento per accedervi) ho tratto questa bellissima poesia di Henry Scott Holland.......
Henry Scott Holland(1847-1918)
La morte non è niente,
sono soltanto nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io,
e tu sei sempre tu.
Ciò che eravamo prima l'uno per l'altra,
lo siamo ancora.
Chiamami con il mio vecchio nome,
che ti è tanto familiare,
parlami,
nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato,
non cambiare il tono della tua voce.
Ridi,
come facevi prima, sempre,
ai piccoli scherzi che tanto ci piacevano quando stavamo insieme...
prega
sorridi...
pensami!!
Il mio nome,
sia sempre la parola familiare di prima,
pronuncialo senza traccia di tristezza..
La vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto.
E' la stessa di prima..
C'è una continuità che non si spezza..
Perché dovrei essere fuori dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Ti sto aspettando,
solo per un attimo,
in un posto vicino,
proprio dietro l'angolo di ogni strada che incontrerai...
Il tuo sorriso...è la mia pace
Il tuo sorriso...è la mia pace
Henry Scott Holland(1847-1918)
domenica 15 aprile 2007
I VALORI DELLA VITA - Il proff di Filosofia, il vasetto, i sassi, i piselli, la sabbia e la birra.
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Egregius
Il professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vasetto di marmellata vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi, di circa 3 cm di diametro.
Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di si. Allora il professore tirò fuori una scatola piena di piselli. li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente. Ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi.
Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fossepieno ed essi, ancora una volta, dissero di si. Allora il professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vasetto. Ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto. Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero di si, senza dubbio alcuno. Allora il professore tirò fuori, da sotto la scrivania, 2 lattine di birrae le versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia. Gli studenti risero. "Ora"- disse il professore non appena svanirono le risate-" Voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita. I sassi sono le cose importanti: la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, i vostri figli, le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena. I piselli sono le altre cose per voi importanti: il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto. La sabbia ètutto il resto...le piccole cose". "Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia"-continuò ilprofessore-"non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita. Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sonoimportanti. Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l'auto. Prendetevi cura deisassi per prima, le cose che veramente contano. Fissate le vostre priorità...il resto è solo sabbia".
Una studentessa allora alzò la mano e chiese al professore cosa rappresentasse la birra.
Il professore sorrise: "Sono contento che me l'abbia chiesto. Era giusto per dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perchè c'è sempre spazio per un paio di birre".
Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di si. Allora il professore tirò fuori una scatola piena di piselli. li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente. Ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi.
Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fossepieno ed essi, ancora una volta, dissero di si. Allora il professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vasetto. Ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto. Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero di si, senza dubbio alcuno. Allora il professore tirò fuori, da sotto la scrivania, 2 lattine di birrae le versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia. Gli studenti risero. "Ora"- disse il professore non appena svanirono le risate-" Voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita. I sassi sono le cose importanti: la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, i vostri figli, le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena. I piselli sono le altre cose per voi importanti: il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto. La sabbia ètutto il resto...le piccole cose". "Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia"-continuò ilprofessore-"non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita. Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sonoimportanti. Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l'auto. Prendetevi cura deisassi per prima, le cose che veramente contano. Fissate le vostre priorità...il resto è solo sabbia".
Una studentessa allora alzò la mano e chiese al professore cosa rappresentasse la birra.
Il professore sorrise: "Sono contento che me l'abbia chiesto. Era giusto per dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perchè c'è sempre spazio per un paio di birre".
domenica 8 aprile 2007
Easter Day - Edmund Spencer
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Egregius
Easter Day
Most glorious Lord of life, that on this day,Didst make Thy triumph over death and sin:And having harrow'd hell, didst bring awayCaptivity thence captive, us to win:This joyous day, dear Lord, with joy begin,And grant that we for whom Thou diddest dieBeing with Thy dear blood clean wash'd from sin,May live for ever in felicity.And that Thy love we weighing worthily,May likewise love Thee for the same again:And for Thy sake that all like dear didst buy,With love may one another entertain.So let us love, dear love, like as we ought,Love is the lesson which the Lord us taught.
(Edmund Spenser 1552-1599)
Happy Easter!!!!!
martedì 3 aprile 2007
I SOGNI! AFORISMI SUI SOGNI - Coelho, Drew, Gibran, Poe, Kipling, Morrison
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Egregius
"Nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni."Paulo Coelho
"I sogni sono illustrazioni dal libro che la tua anima sta scrivendo su di te."
Alan Drew
Alan Drew
"I miracoli sono sogni che diventano luce."
Alan Drew
Alan Drew
"Preferisco essere un sognatore fra i più umili con visioni da realizzare, piuttosto che il principe di un popolo senza sogni nè desideri."
Kahlil Gibran
Kahlil Gibran
"Chi sogna di giorno conosce molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte."
Edgar Allan Poe
Edgar Allan Poe
"...Se tu puoi sognare e non abbandonarti ai sogni; se tu puoi pensare e non perderti nei pensieri... Se riesci a occupare il minuto inesorabile dando valore a ogni istante che passa, tua è la terra e tutto ciò che è in essa..."
Rudyard Kipling
Rudyard Kipling
"Ognuno di noi ha un paio d'ali, ma solo chi sogna impara a volare."
Jim Morrison
Jim Morrison
mercoledì 28 marzo 2007
Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici" -
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Egregius
"Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici"
(Giovanni 15, 12-13)
venerdì 23 marzo 2007
renato zero - più su - e poi, di colpo eccomi qua', sarei arrivato io...
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Egregius
CHIAMARLA CANZONE E' POCO!!!
giovedì 22 marzo 2007
Jon Stefansson!! Last second!!! La Virtus Roma vince con un canestro all'ultimo secondo
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Egregius
Great!!!
lunedì 19 marzo 2007
Uno sguardo nel passato... - By Egregius - “i più grandi errori sono sempre stati commessi con le migliori intenzioni”.
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Egregius
Ci sono giorni e momenti all’interno di quella particolare “maratona” che è la nostra vita, nei quali è necessario tirare un attimo il fiato e voltarsi ad osservare la strada percorsa.
Mi fermo un momento a riflettere , volgo lo sguardo al passato e tiro le somme su ciò che di giusto e sbagliato è stato fatto.
Ripenso ai torti subiti, agli errori commessi…passato, presente e futuro si intrecciano in un unico strettissimo spazio della mia mente.
Tra poco tornerò a correre sapendo che la strada che mi aspetta è il proseguimento, la conseguenza, del percorso che mi ha preceduto.
Tutto evolve, ma nel proseguire il viaggio a volte mi rendo conto appena di come il paesaggio intorno a me stia cambiando… proprio oggi se mi guardo indietro e ripenso ad un anno fa, mi accorgo di come tutto sia mutato radicalmente, di come rapido ed inesorabile sia stato l’incedere del tempo e degli eventi.
Per migliorare la marcia e dare una nuova spinta al ritmo della mia andatura, preferisco concentrare i miei pensieri solo sugli sbagli fatti.
Ho capito che, pur spinto dalle migliori intenzioni e dai più alti sentimenti, ho commesso tanti errori in questi anni; errori che hanno causato molta sofferenza, solo ora me ne rendo conto, a chi più di ogni altro mi è stato vicino.
Senza volerlo, egoismo e possessività hanno condizionato spesso il mio incedere, la mia cecità non sempre mi ha permesso di riconoscere il percorso giusto, imboccare il sentiero corretto.
Disse Oscar Wilde: “i più grandi errori sono sempre stati commessi con le migliori intenzioni”.
Questo è uno di quei giorni nei quali voglio rallentare e tirare un po’ il fiato…mi fermo un attimo per dedicare un pensiero a chi è stato importante…
Si tratta di un giorno particolare nel quale voglio chiedere scusa a chi ho amato per gli errori che ho commesso in questi anni e per il dolore che ne è conseguito…chiedere scusa per non essere stato in grado di capire, aiutare, agire in modo da rendere felice chi in me aveva riposto il suo affetto.
Osservo un’ultima volta la strada alle mie spalle e finalmente sorridente, con il cuore colmo di gratitudine, volgo nuovamente lo sguardo verso l’ignoto percorso che mi aspetta di fronte…arricchito dall’esperienza fatta e felice di ricominciare a correre!
venerdì 16 marzo 2007
Ottavo Nano - Arte contemporanea 1 (Mutandari, Fragolari, NASCONDISMO)- guzzanti
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Ve lo ricordate??? FANTASTICO!!!!!!!
mercoledì 14 marzo 2007
Salmo 1 - Beato l'uomo che retto procede e non entra a consiglio con gli empi
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Egregius
non indugia nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli stolti;
ma si compiace della legge del Signore,
la sua legge medita giorno e notte.
Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che darà frutto a suo tempo
e le sue foglie non cadranno mai;
riusciranno tutte le sue opere.
Non così, non così gli empi:
ma come pula che il vento disperde;
perciò non reggeranno gli empi nel giudizio,
né i peccatori nell’assemblea dei giusti.
Il Signore vegli sul cammino dei giusti,
ma la via degli empi andrà in rovina.
e non siede in compagnia degli stolti;
ma si compiace della legge del Signore,
la sua legge medita giorno e notte.
Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che darà frutto a suo tempo
e le sue foglie non cadranno mai;
riusciranno tutte le sue opere.
Non così, non così gli empi:
ma come pula che il vento disperde;
perciò non reggeranno gli empi nel giudizio,
né i peccatori nell’assemblea dei giusti.
Il Signore vegli sul cammino dei giusti,
ma la via degli empi andrà in rovina.
domenica 11 marzo 2007
Un romanzo da non perdere! - IL CACCIATORE DI AQUILONI - Khaled Hosseini - Edizioni PIEMME (2004)
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Egregius
Il libro da non perdere è il "CACCIATORE DI AQUILONI" di Khaled Hosseini, edito in Italia da EDIZIONI PIEMME (2004).Trent'anni di storia afgana, dalla fine della monarchia all'invasione russa, dal regime dei Talebani fino ai giorni nostri, rivivono in questo romanzo coinvolgente e pieno d'atmosfera.
Fidatevi, un libro che vi lascerà incollati alle sue pagine dall'inizio alla fine e nel quale eventi e colpi di scena si susseguono a ritmo incalzante.
Tra l'altro, il libro consente al lettore l'approfondimento di alcune importantissime pagine della storia dell'Afghanistan, favorendo la comprensione di molti eventi così attuali in questi giorni.
L'autore, Khaled Hosseini, nato a Kabul il 4 marzo 1964, è uno scrittore Afgano-Americano e un medico.
Cliccando su http://it.wikipedia.org/wiki/Khaled_Hosseini è possibile accedere ad alcuni cenni biografici.
"IL CACCIATORE DI AQUILONI", il libro che lo ha portato alla ribalta, è stato un vero e proprio "campione di vendite"!
mercoledì 7 marzo 2007
ROMA-LIONE INNO ROMA - roma roma roma - A.Venditti
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Egregius
Pronti per un'altra notte come questa!!!!!
Lione Roma Fischio Finale e Festeggiamenti
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Egregius
GRAZIE ROMA "che ci fai piangere ed abbracciarci ancora!!!"
giovedì 1 marzo 2007
By Ama!
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Egregius
Pubblico integralmente il bellissimo commento lasciato da Ama il 26 febbraio nel POST "Comunicati ufficiali" del 7/2/2007: l'ho trovato davvero molto bello e il brano che ha scelto credo possa essere illuminante per molti. Grazie Ama!!
"ecco alcune cose che ho imparato nella vita: che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà e per questo bisognerà che tu la perdoni.
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla; che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi, che sarai tu a controllare i tuoi atti o essi controlleranno te
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze; che la pazienza richiede molta pratica; che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo; che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti; che solo perchè qualcuno non ti ama come vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso;
che non si deve mai dire ad un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno, nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma aspettando che tu lo ripari: forse Dio vuole che incontriamo un pò di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
La miglior specie d'amico è quella con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la migliore conversazione mai avuta.
E' vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi. Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze, possono ingannare. Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere, perchè ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia; trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero! Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perchè hai solo una vita ed una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice. Mettiti sempre nei panni degli altri, se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così. Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori; quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico a sorridere e ognuno intorno a te a piangere..."
tutto questo è tratto da un meraviglioso pensiero di Coelho..è anche ciò che io ho imparato dalla mia vita..vorrei che la persona che amo più di ogni altra cosa al mondo capisse tutto questo, e mi amasse per una volta nella vita così profondamente come la amo io..grazie per lo spazio concessomi..è un bellissimo blog..tornerò presto..by Ama
"ecco alcune cose che ho imparato nella vita: che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà e per questo bisognerà che tu la perdoni.
Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla; che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi, che sarai tu a controllare i tuoi atti o essi controlleranno te
Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze; che la pazienza richiede molta pratica; che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo; che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti; che solo perchè qualcuno non ti ama come vorresti, non significa che non ti ami con tutto se stesso;
che non si deve mai dire ad un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno, nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma aspettando che tu lo ripari: forse Dio vuole che incontriamo un pò di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.
Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
La miglior specie d'amico è quella con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti come se fosse stata la migliore conversazione mai avuta.
E' vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi. Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
Non cercare le apparenze, possono ingannare. Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.
Cerca qualcuno che ti faccia sorridere, perchè ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia; trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero! Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perchè hai solo una vita ed una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice. Mettiti sempre nei panni degli altri, se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così. Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori; quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico a sorridere e ognuno intorno a te a piangere..."
tutto questo è tratto da un meraviglioso pensiero di Coelho..è anche ciò che io ho imparato dalla mia vita..vorrei che la persona che amo più di ogni altra cosa al mondo capisse tutto questo, e mi amasse per una volta nella vita così profondamente come la amo io..grazie per lo spazio concessomi..è un bellissimo blog..tornerò presto..by Ama
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