domenica 1 marzo 2009

Oh Capitano! Mio Capitano! (Walt Whitman)





Oh Capitano! Mio Capitano!

Oh Capitano! Mio Capitano! il nostro duro viaggio è finito,
La nave ha scapolato ogni tempesta, il premio che cercavamo ottenuto,
Il porto è vicino, sento le campane, la gente esulta,
Mentre gli occhi seguono la solida chiglia, il vascello severo e audace:
Ma, o cuore! cuore! cuore!
Gocce rosse di sangue,
Dove sul ponte il mio Capitano giace,
Caduto freddo morto.


O Capitano! Mio Capitano! alzati a sentire le campane;
Alzati - per te la bandiera è gettata, per te la tromba suona,
Per te i fiori, i nastri, le ghirlande - per te le rive di folla,
Per te urlano, in massa, oscillanti, i volti accesi verso di te;
Ecco Capitano! Padre caro!
Questo mio braccio sotto la nuca!
E' un sogno che sulla tolda,
Sei caduto freddo, morto.


Il mio Capitano non risponde, esangui e immobili le sue labbra,
Mio padre non sente il mio braccio, non ha battiti, volontà;
La nave è all'ancora sana e salva, il viaggio finito;
Dal duro viaggio la nave vincitrice torna, raggiunta la meta;
Esultate rive, suonate campane!
Ma io, con passo funebre,
Cammino sul ponte dove il Capitano giace,freddo,
Morto

(Walt Witman)

lunedì 16 febbraio 2009

L'attimo fuggente - Dead Poets Society





L'attimo fuggente è il titolo di un capolavoro del cinema mondiale, un film del 1989 diretto da Peter Weir.
Protagonista della storia è il professor Keating (Robin Williams), un docente geniale ed innovativo che nella severa e tradizionalista accademia maschile "Welton" insegna ai suoi allievi l'anticonformismo: tramite la letteratura e la poesia li stimola a pensare con la propria testa e a liberarsi dalle gabbie mentali e sociali che impediscono all'uomo di carpire il vero significato della vita, la possibilità di "cogliere l'attimo fuggente".
Vivere non è sopravvivere!
Alcuni ragazzi in particolare rimangono colpiti dalle lezioni del professor Keating e tra mille difficoltà cercano uscire dalle gabbie e realizzare i propri sogni.
Cominciano anche a ritrovarsi di notte fuori dalla scuola per declamare poesie, ricostituendo la Setta dei Poeti Estinti (Dead Poets Society) di cui il professore aveva parlato.
I "baroni" della scuola si oppongono alle teorie di Keating e cercano di attribuirgli la colpa per il suicidio di uno degli studenti, Neil Perry (Robert Sean Leonard).
Ma gli allievi di Keating si stringono intorno al loro "CAPITANO" in una scena finale che è una delle più emozionanti e commoventi sequenze che il cinema mondiale abbia mai prodotto.
Per chi non l'ha ancora visto: Imperdibile!


« Solo nei sogni gli uomini sono davvero liberi, è da sempre così e così sarà per sempre. »
(Prof. John Keating)

martedì 10 febbraio 2009

"united we stand, divided we fall"

mercoledì 4 febbraio 2009

Frankenstein Junior - Mel Brooks






Si tratta di uno dei miei film preferiti; sicuramente una delle "commedie-parodie" più divertenti e ben riuscite di tutti i tempi.
Questo capolavoro "classe 1974" dura 106 minuti; è girato interamente in bianco e nero dal grande Mel Brooks, secondo una fotografia ed uno stile anni venti.
Si tratta di una parodia del film Frankenstein di James Whale del 1931 e delle pellicole che lo hanno seguito inspirandosi al celebre romanzo Frankenstein di Mary Shelley.
Un magistrale
Gene Wilder interpreta la parte del giovane medico Frederick Frankenstein (esilarante la pronuncia del nome, Frankestin, per distinguersi dal nonno) nipote del celebre Victor von Frankenstein; pur rigettando le teorie del nonno, Frederick si reca in Romania dove incontra il gobbo Igor (Marty Felman), l'assistente Inga e la misteriosa Frau Blücher. Le teorie di nonno Frankenstein si rivelano giuste ed il nipote riesce a riportare in vita il mostro: ma a causa di un errore di Igor nella "creatura" viene impiantato un cervello anormale.
Il mostro fugge dal castello e da lì cominciano tutte le divertenti peripezie dei protagonisti.
Per chi a
ncora non lo ha visto è un film da non perdere.



Per chi invece lo ha già visto cito alcune delle battute più celebri tratte da
http://it.wikipedia.org/wiki/Frankenstein_Junior:


  • Durante la scena della lezione universitaria che apre il film, in un impeto oratorio, Frederick si trafigge una gamba col bisturi, per poi estrarlo dopo aver coperto la ferita accavallando l'altra gamba e facendo finta di nulla.
  • Appena Frederick conosce Igor alla stazione nota la sua incredibile gobba a destra. Allora Frederick, essendo un grande chirurgo, si offre di operarlo. Igor risponde: «Gobba? Quale gobba?». Durante il film la gobba continua a spostarsi a destra e a sinistra, per lo stupore di Frederick.
  • Quando Frederick si accorge della sfortuna nell'accendere le luci, dice: "Ma è un Malocchio questo!"...Igor risponde mostrando uno dei due occhi strabici: "E questo no???"
  • Quando Frederick e Igor vanno nel cimitero a dissotterrare una salma appena seppellita, Frederick esclama «Che lavoro schifoso!». «Potrebbe essere peggio», replica Igor. «E come?» «Potrebbe piovere!». Immediatamente si scatena un temporale.
e solo per il mio amico Giacomo:
  • «Bene, penso di aver capito tutto ora. Tolga di lì la candela..»
  • ........ ...... ......
  • «Rimetta-a posto-la candela!».

venerdì 30 gennaio 2009

L'isola dei morti (Die Toteninsel - The Isle of the Dead) - Arnold Böcklin








The Isle of the Dead, 1880, Oils on Canvas, Kunstmuseum, Basilea


The Isle of the Dead, 1880,Oils, Metropolitan Museum of Art, New York

The Isle of the Dead, 1886, Museum der Bildenden Künste, Lipsia, Germania

Arnold Böcklin (1827-1901) (http://it.wikipedia.org/wiki/Arnold_B%C3%B6cklin%20,%20http://www.arnoldbocklin.com/http://www.arnoldbocklin.com/)

giovedì 22 gennaio 2009

L'Alchimista - Paulo Coelho



" Ascolta

il tuo cuore.

Esso


conosce

tutte

le cose. "


venerdì 16 gennaio 2009

Roma che dorme - testo - Riccardo Angelini - Galopeira

Me sveglio na matina, de bon’ora,
so solo, m’arzo e me strofino l’occhi.
M’affaccio alla finestra e n’aria fina,
me soffia ‘n faccia e me vo fa vedè
Roma che dorme
e io sto sveglio e nun me sta a sentì.

Ma amore mio si stassi qui
sarebbe no spettacolo
ma solo io lo sto a guardà
e solo io nun ce so sta,
me manchi e Roma dorme.
Dorme e nun s’accorge
che spreca sto miracolo pe me.

C’è er fresco ruffianello che ce strigneva insieme,
come che ce volesse fa bacià,
ste cupole e sti tetti
che stanno stretti stretti
me parono noi due de tanto tempo fa.
Roma tu dormi e io sto sveglio
e nun me stai a sentì.

Ma amore mio si stassi qui sarebbe no spettacolo
ma solo io lo sto a guardà
e solo io nun ce so sta.
Amore mio che sto aspettà,
tu ‘ntanto nu’ ritorni,
pe’ questo Roma nun se vo’ svejà.


(Riccardo Angelini in arte Galopeira)
(per ascoltare questa splendida canzone: http://www.youtube.com/watch?v=4ptMSW5yReQ)

martedì 13 gennaio 2009

MERAVIGLIOSO - Domenico Modugno

E' vero, credetemi è
accaduto
di notte su di un ponte
guardavo l'acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù.
D'un tratto qualcuno
alle mie spalle
forse un angelo
vestito da passante
mi portò via
dicendomi così.

Meraviglioso, ma
come non ti accorgi
di quanto il mondo
sia meraviglioso
meraviglioso, perfino
il tuo dolore
potrà apparire poi
meraviglioso


ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici: "Non ho niente"
ti sembra niente il sole
la vita, l'amore.
Meraviglioso, il bene di una donna
che ama solo te.
meraviglioso
la luce di un mattino
l'abbraccio di un amico,
il viso dì un bambino,
meraviglioso.

Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici non ho niente
ti sembra niente
il sole, la vita, l'amore,
meraviglioso.

La notte era finita
e ti sentivo ancora
sapore della vita
meraviglioso, meraviglioso
meraviglioso ecc..

(Domenico Modugno)

martedì 6 gennaio 2009

Il gabbiano Jonathan Livingston

In questo celebre romanzo-breve degli anni'70, Richard Bach racconta la storia di un gabbiano, Jonathan Livingston, che abbandona la massa dei comuni gabbiani per i quali volare è solamente un mezzo goffo per procurarsi il cibo e impara, attraverso un percorso di autoperfezionamento fatto di abnegazione e sacrificio, a eseguire il volo come atto di perizia e intelligenza.
Il gabbiamo impara a volare, metaforicamente impara a vivere: Jonathan ha il coraggio di ubbidire alla propria legge interiore, nonostante la massa faccia di tutto per trattenerlo e riportarlo nella "gabbia" dell'abitudine e della vita di tutti i giorni.

Jonathan Livingston è essenzialmente una fiaba a contenuto ideale e spirituale.
Best Seller in molti paesi del mondo negli anni '70, è diventato per molti un vero e proprio cult, ed è stata letta da diverse generazioni secondo differenti prospettive ideologiche.

Questo è il messaggio che ci dà il "gabbiano" Jonathan:

avere il coraggio di seguire il nostro istinto, il nostro cuore, anche se questo significherà sofferenza e solitudine.
Solo così potremo essere davvero "vivi e liberi" di volare in alto


(il lbro è edito da BUR al prezzo di 7,50 euro)
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giovedì 1 gennaio 2009

Happy new year!

Eccoci quì, cari amici e frequentatori del blog, pronti a cominciare un nuovo anno insieme.
Il 2008, anno bisestile, con le sue luci e le sue ombre, è definitivamente messo alle spalle ed ora ci si lancia in questo anno dispari.
Il numero 9 per gli appassionati dell'argomento è un numero molto interessante che già dall'antichità nascondeva profondi significati simbolici ed esoterici. Ne riparleremo in qualche altro post.

Come avete trascorso il Capodanno?
In genere prediligo delle serate "tranquille", magari a casa con un bel gruppo di amici, una supercena, giochi, dvd, vino, qualche sigaro, insieme fino all'alba.
Quest'anno una piccola rivoluzione.
Gli amici più intimi c'erano tutti, per carità, ma si è deciso di trascorrere la notte in un noto locale della capitale, zona Ostiense, per assistere, tra l'altro, ad uno splendido spettacolo del grande Galopeira (personaggio molto conosciuto a Roma; cliccando sul titolo del post si accede al link)
Cena sostanziosa, tanti amici della "radio", spettacolo di Galopeira, discoteca e soprattutto open bar fino alle 6.00!
Alle 6.00, come se non bastasse, la fame chimica ci ha portato a concludere la serata con un doppio cheeseburger da Burger King, aperto per l'occasione fino alle 8 del mattino.
Ci siamo divertiti moltissimo ma ci siamo fatti anche un pò del male: mi sono alzato un'ora fa, intorno alle 16.30, e sto bevendo una bella tazza di tè verde rigenerante e purificante.

Torniamo al 2009! All'inizio di un nuovo anno sono tanti i buoni propositi, le idee, gli obiettivi che ci accompagnano.
Personalmente ho tanti progetti in "cantiere", tante idee che voglio portare a compimento.
Aldilà di quello che effettivamente riuscirò a realizzare, dopo un 2008 "attendista" il 2009 sarà comunque un anno che giocherò "all'attacco", seguendo il motto dannunziano: "memento audere semper!" ("ricordati di osare sempre!"); tutto ciò nella consapevolezza che la vita va vissuta con coraggio, entusiasmo, un briciolo di follia, come un film o un romanzo d'avventura, senza però prendersi troppo sul serio!
Questo sarà il filo conduttore che ispirerà le mie azioni e chiaramente influenzerà la "linea editoriale" del blog nel 2009.
Coloro che credono nella passione e nelle emozioni, che vogliono vivere davvero da persone libere, nel rispetto e nell'amore per il prossimo, sono invitati a dare il loro contributo: questo è il posto giusto.

Non bisogna mai avere paura di volare e mai smettere di sognare!
Ricordiamoci sempre che:

“Ieri è storia,
domani è mistero,
oggi è un dono,
per questo si chiama presente”

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giovedì 18 dicembre 2008

Gaudi's magic square





Durante il week-end dell'Immacolata ho visitato Barcellona, città ricca di vita, storia ed ormai lanciata nella modernità.
Abbiamo percorso le orme di Antoni Gaudi (1852-1926) e da grande appassionato di "esoteria" e misteri nascosti nelle opere architettoniche sono rimasto colpito da diversi simboli sparsi un po' qua' e un po' là.
Scolpito in pietra e posto accanto all'entrata principale della Sagrada Familia di Barcellona c'è questo quadrato matematico, un quadrato magico, attribuito a Subirach, uno degli architetti che ha lavorato all'incompiuta costruzione.
La somma di ogni riga, di ogni colonna, di ogni diagonale principale e di ogni gruppo di quattro numeri da' come risultato sempre lo stesso numero.
In realtà esistono ben 310 diverse combinazioni per cui, sommando i numeri c
he sono contenuti in esso in modi diversi, si ottiene come risultato 33, che nelle intenzioni dell'architetto rappresenta l'età della morte di Gesù.

sabato 13 dicembre 2008

"Il Villaggio di Prades" - Joan Mirò

Ho svolto un test su facebook molto interessante; soprattutto mi è piaciuto il risultato finale. Mi ci riconosco molto; chissà se anche chi mi conosce mi vede così...

TEST: "Quale dipinto è espressione del tuo mondo interiore?"


RISULTATO: "Il Villaggio di Prades" - Joan Mirò

Sei un animo spensierato e solare. La vita per te è uno splendido gioco in cui non si finisce mai di perdersi, come fa un aquilone nell'azzurro del cielo.
Il tuo ottimismo non conosce confini ed il mondo ti appare pieno di colori e di fantasia, come nell'opera "Il Villaggio di Prades" di Joan Mirò.
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(post correlati:
 Il Carnevale di Arlecchino, Joan Mirò, 1924/25)

mercoledì 10 dicembre 2008


"La passione non ottiene mai il perdono" (Pier Paolo Pasolini)

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martedì 2 dicembre 2008

Fabio Volo - Un posto nel mondo - L'odio è assenza di amore, così come il buio è assenza di luce


"Ho imparato che il contrario dell'amore non è l'odio. L'odio è l'assenza d'amore, così come il buio è assenza di luce.
L'opposto dell'amore è la paura.
Per la prima volta nella vita non avevo paura o, meglio, avevo imparato a fare in modo che la paura non mi dominasse."

(Fabio Volo - Un posto nel mondo-)

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mercoledì 26 novembre 2008

la mia casa e la mia strada - Kahlil Gibran


Mi dice la mia casa:

"Non abbandonarmi, il tuo passato è qui".
Mi dice la mia strada:
"Vieni, seguimi, sono il tuo futuro".
E io dico alla mia casa e alla mia strada:
"Non ho passato, non ho futuro.
Se resto qui, c'è un andare nel mio restare;
se vado là c'è un restare nel mio andare.
Solo l'amore e la morte cambiano ogni cosa".


Kahlil Gibran

martedì 18 novembre 2008

lentamente muore


Cogliendo lo spunto dell'inesauribile Ester, pubblico nuovamente, un anno dopo, la straordinaria poesia di Pablo Neruda, "Lentamente muore", una delle mie preferite e che maggiormente rispecchia il mio pensiero
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LENTAMENTE MUORE

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

(P. Neruda)

venerdì 14 novembre 2008

Roma Imperiale in 3D

Avete mai sognato di tornare indietro nel tempo, nella Roma Imperiale? Visitare i colonnati del Colosseo e magari fare una corsetta tonificante all'interno del Circo Massimo dell'epoca dell'imperatore Costantino?
Grazie a Google Earth oggi è possibile!
Michael T. Jones, cofondatore di Google, è giunto nella Capitale per la presentazione di Roma Antica, la più imponente simulazione architettonico-urbanistica in 3D di edifici storici.
E' la proiezione di una mappa interattiva che ricostruisce nei dettagli 6.700 edifici della Roma Imperiale Costantiniana del 320 d.c, visitabile anche all'interno.
Per l'Italia sono stati poi inseriti alcuni filmati tratti dall'archivio Rai e visualizzabili su:
www.youtube.it/romaantica.
La ricostruzione è in parte ispirata al plastico realizzato a metà '900 dall'architetto Italo Gismondi e conservato al Museo della Civiltà Romana.
Riprodurre la grandezza di Roma Antica ha comportato 11 anni di lavoro, da parte del gruppo guidato dal professor Bernard Fisher presso l'Università della California (progetto Roma Reborn).
Il tutto è anche frutto della collaborazione del Comune di Roma con Google: lo strumento virtuale rappresenta sicuramente una nuova frontiera della comunicazione ed un forte mezzo di promozione della Capitale e di supporto per il turismo.

Per visualizzare il layer in 3D è necessario installare Google Earth sul pc (scaricabile gratuitamente all'indirizzo

http://earth.google.it), cliccare sul livello "Roma Antica in 3d",
nella cartella "Galleria" sul pannello a sinistra dell'interfaccia di Google Earth.Il progetto è disponibile a chiunque ed è personalizzabile con proprie foto, filmati ed informazioni aggiuntive.

martedì 11 novembre 2008

non dimenticare mai...

Non dimenticare mai, che esistono quattro cose nella vita a cui non c'è rimedio:

La pietra, dopo che è lanciata;

La parola, dopo che è proferita;

L'occasione, dopo che è persa;

Il tempo, dopo che è passato.

giovedì 6 novembre 2008

Barack Obama Usa President

Barack Obama, il candidato del Partito Democratico alla Presidenza, ha vinto le elezioni presidenziali americane del 4 novembre ottenendo un numero di "grandi elettori" tale da permettergli di insediarsi in qualità di 44° Presidente degli Stati Uniti il 20 gennaio 2009, dopo il giuramento.
L'ex senatore dell'Illinois ha battuto il candidato repubblicano John McCain, da cui ha ricevuto anche le congratulazioni, conquistando 349 voti elettorali contro i 163 del suo avversario (270 è il numero necessario per essere eletti).
Obama ha prevalso anche nel voto popolare ottenendo 63.497.950 voti (52%) contro i 56.145.889 voti di McCain (46%).
Chicago ha fatto festa per una notte intera.
Obama ha vinto in Stati di tradizione repubblicana come l'Indiana e la Virginia, dove un democratico non vinceva da 44 anni, ma anche nell'Ohio e nella Florida dove Bush si era affermato nel 2000 e nel 2004 sconfiggendo Al Gore e John Kerry.
E' stata la vittoria di internet, del mondo dei forum e dei blog: ormai famosissimo lo slogan che ha guidato Obama in questa campagna elettorale: "Yes we can" , trasformatosi in "yes we did!".
Nato il 4 agosto 1961, Obama è stato senatore junior per l'Illinois, ed è attualmente l'unico senatore non bianco.

E' nato negli U.S.A da padre nero del Kenia e da madre bianca del Kansas.
Candidatosi ufficialmente per le elezioni presidenziali il 10 febbraio 2007, Obama ha affrontato un lungo testa a testa con l'altra candidata democratica Hillary Clinton, ex first lady e senatrice dello Stato di New York.

Contro i pronostici iniziali, il 3 giugno 2008 Obama ha ottenuto la nomination democratica, divenendo il primo nero a correre per la Casa Bianca.
L'investitura ufficiale è avvenuta durante la convention del partito tanutasi a Denver tra il 25-28 agosto, nella quale Obama ha scelto per il ruolo di candidato alla Vicepresidenza degli Stati Uniti il senatore democratico Joe Biden.
Obama ha festeggiato andando a fare una partita di basket, la sua grande passione.

Non riuscì da giovane a realizzare il sogno di diventare un giocatore professionista, ha realizzato quello di diventare il primo Presidente nero degli Stati Uniti.

giovedì 30 ottobre 2008

Per me è importante - Tiromancino - Testo

Le incomprensioni sono così strane
sarebbe meglio evitarle sempre
per non rischiare di aver ragione
ché la ragione non sempre serve.
Domani invece devo ripartire
mi aspetta un altro viaggio,
e sembrerà come senza fine
ma guarderò il paesaggio...

Sono lontano e mi torni in mente
t’immagino parlare con la gente...

Il mio pensiero vola verso te
per raggiungere le immagini
scolpite ormai nella coscienza
come indelebili emozioni
che non posso più scordare
e il pensiero andrà a cercare
tutte le volte che ti sentirò distante
tutte le volte che ti vorrei parlare
per dirti ancora
che sei solo tu la cosa
che per me è importante...

Mi piace raccontarti sempre
quello che mi succede,
le mie parole diventano nelle tue mani
forme nuove colorate,
note profonde mai ascoltate
di una musica sempre più dolce
o il suono di una sirena
perduta e lontana.

Mi sembrerà di viaggiare io e te
con la stessa valigia in due
dividendo tutto sempre.
Normalmente....

(Tiromancino - 2002)
(Testo: Federico Zampaglione - Camilla Triolo - Musica:Federico Zampaglione - Andrea Pesce)

giovedì 23 ottobre 2008

ghostbusters!


attenti a questi tre!

mercoledì 15 ottobre 2008

me and giacomo (my work colleague)

Il mio carissimo amico e collega Giacomo, oltre che grande giocatore di volley e noto latin-lover, è anche un grande appassionato di Claudio Baglioni.
Dallo scritto "Cucaio viene dal mare" che il suddetto mi ha fornito ho tratto alcune frasi che pubblico quì sotto:


una storia è già finita quando c'è più paura di perdersi che voglia d'aversi


Cucaio sa che in città si cerca la campagna in campagna si vuole la città dovunque si sogna il mare


Una donna che dorme è una bambina e ha negli occhi chiusi la purezza dell'impossibile.


(frasi tratte da Cucaio viene dal mare, http://www.baglionifansite.com/cucaio_viene_dal_mare.html)

lunedì 6 ottobre 2008

Musica, fraschette e sport!

Le ultime due settimane mi hanno visto partecipe in eventi e luoghi prestigiosi!
Persone importanti sono venute a farmi visita a Roma in occasione del concerto dei Queen del 26 settembre.
Non poteva mancare, sabato 27, una sortita ai castelli con conseguente mangiata e bevuta alle fraschette di Ariccia (vd foto) alla faccia di chi "ce vo' male!"


Ricambiata la visita in Umbria nel week-end successivo per assistere al debutto nel campionato femminile di volley serie C, dell'ARS Perugia, squadra nota ai frequantatori del blog in quanto vi milita la mia formidabile cugina, e della Scai Volley 86, meno nota ai frequantatori del blog, ma altrettanto prestigiosa.

Ovviamente la mia presenza nella giornata del 4 ottobre sulle tribune, favorita dall'orario ad incastro che ci ha consentito un veloce spostamento da Perugia a Gualdo Tadino, ha generato un doppia vittoria per 3-0 (!!!) delle mie squadre del cuore! (e delle mie atlete preferite)
Insomma, tutto merito mio!!!!

Come lo scorso anno inserisco quì il link dal quale si potrà accedere al calendario, ai risultati ed alle classifiche del campionato di volley, serie C Umbria:


http://portal.federvolley.it/portal/page?_pageid=207,1661800&_dad=portal&_schema=PORTAL

lunedì 29 settembre 2008

Queen + Paul Rodgers - Roma 26/09/08

C'ero anche io!
E tante persone speciali...

martedì 2 settembre 2008