mercoledì 19 dicembre 2012

-2 giorni al 21 dicembre 2012; profezia dei Maya: fine del mondo o inizio di una nuova era? - Monte bugarach, Pirenei - Avremo l'ultima puntata di Porta a Porta?

Finalmente ci siamo: mancano solo due giorni alla fatidica data indicata dalle profezie Maya, la data cosmologicamente fondamentale per la storia della Terra e dell'umanità: 21 dicembre 2012!
Sono ormai anni che se ne parla, sono stati scritti libri su libri, sono stati girati documentari, intere trasmissioni televisive se ne sono occupate; riviste di settore, esperti di esoterismo e massoni, scienziati, magi e astrologi.
Tutti sono stati interpellati, tutti hanno espresso opinioni di ogni tipo su ciò che dovrebbe accadere o "non accadere" il 21 dicembre 2012.
In un precedente post, datato due anni fa, abbiamo parlato dei misteri di Bugarach, questa località ai piedi dei Pirenei che, qualsiasi cosa accadrà tra due giorni, sarà l'unica ad esserne risparmiata, l'unica ad esserne immune.
Non è un caso che si sia registrato un record di prenotazioni e di afflusso in questi giorni.
Tutti a cercare un riparo, un nascondiglio sicuro; d'altronde non si sa mai.
Ma cosa accadrà esattamente il 21 dicembre 2012? Sarà davvero la fine del mondo, o semplicemente questa data indica l'inizio di una nuova Era che magari vedrà nascere un'umanità rinnovata, più pacifica, con un'economia più giusta e veramente orientata al bene comune; magari tutto sotto la luce di un'unica e autentica religione.
Oppure verremo investiti da una pioggia di meteoriti, bruciati da una tempesta solare, entreremo in una nuova era glaciale, o saremo travolti dalle onde degli oceani. 
E se semplicemente la data del 21 dicembre fosse stata calcolata male e qualsiasi cosa dovrà accadere, accadrà solo tra 125 anni, cioe' nel 2137?
Chissà! Credo che lo scopriremo solo vivendo (almeno altri 2 giorni).
Nel frattempo chi vuole può sempre farsi una passeggiata sotto i Pirenei...


articoli correlati:
Saunière - I misteri del monte Bugarach - Apocalisse 2012 - Viaggio al centro della terra

domenica 16 dicembre 2012

Fabio Concato, M'Innamoro davvero - "mi sento strano davvero, da un pò di tempo è così, succede ogni volta che sei quì..."





L' AS Roma deve ricusare Mauro Bergonzi - Bergonzi odia la Roma da tempo, Bergonzi è contro la Roma; intimidatorio,arrogante, scarso...Basta con questa "faccia da Bergonzi"! Chievo - Roma 1-0, Bergonzi ammonisce senza motivo Castan che salta il Milan!

Basta Bergonzi alla Roma! Basta con questa "faccia da Bergonzi"! Questo è il mio appello! La ricusazione di un arbitro da parte di una società non è più possibile, ma l'AS Roma questa volta deve farsi sentire. 
Deve mettersi nelle condizioni di non essere più arbitrata da Bergonzi.
Basta con l'atteggiamento "soft", accomodante di Baldini; un modo di fare che forse può andare bene in Inghilterra ma non Italia dove esiste, appunto, gente come Bergonzi.
E' ora di farsi sentire. Bravo Zeman che ha disertato le interviste post partita. Ma Baldini? Che dice Franco Baldini?

Bergonzi detesta la Roma, ha in antipatia soprattutto Osvaldo e Totti e ci fischia contro tutto; ma soprattutto è arrogante e intimidisce i nostri giocatori.
Questo stato di cose va  avanti da tanto, troppo tempo; almento due stagioni.
Ogni volta che il fischietto di Genova viene designato per arbitrare le gare della Roma, ogni volta che la sua faccia compare davanti al televisore, ai tifosi giallorossi viene un groppo in gola, un rigugito di disgusto...e scattano gli scongiuri: perchè anche quando la Roma è riuscita a spuntarla, come nella trasferta di Milano con l'Inter, Bergonzi ha comunque rovinato la gara espellendo senza motivo, solo per un'evidente antipatia, Daniel Osvaldo.
Ma vi rendete conto un arbitro, un giudice, che si permette di avere in antipatia una squadra o un giocatore?
Ma che uomo sei, caro Bergonzi, eh?
Non sono solo i singoli episodi, i rigori non dati, ma è un atteggiamento, un modo di arbitrare che, ripeto, va avanti da troppo tempo; ogni volta che Bergonzi incrocia la strada della Roma solo "dolori".
Basta guardare le immagini, le espressioni e la faccia di Bergonzi. Indisponente!
Intanto Castan, ammonito senza motivo, salterà il Milan. Scientifico!
Bergonzi va ricusato; facciamoci sentire, la parola d'ordine è: "mai più Bergonzi ad arbitrare la Roma!"

Boxe,pesi massimi leggeri: Silvio Branco vs Giacobbe Fragomeni - clamoroso! non viene annunciato il verdetto per paura di incidenti! (Sat, Dec 15, 2012)


Un finale che forse non si era mai verificato nella storia della boxe italiana; un epilogo davvero clamoroso quanto triste per quello che sul ring era stato invece un bellissimo incontro.
Parliamo della semifinale mondiale dei pesi massimi leggeri tra i due veterani della boxe italiana, Silvio Branco  (46 anni) e Giacobbe Fragomeni (43 anni); il match è stato molto bello e combattutto, rovinato dai contatti al limite della rissa da parte dei due clan.
Alla fine, per prevenire eventuali incidenti, i giudici hanno deciso di non annunciare il verdetto per cui, incredibile ma vero, al termine dell'incontro i due pugili hanno abbandonato il ring senza sapere chi fosse il vincitore.
Una serata di ottimo pugilato, seguita in diretta da Sportitalia, si è tramutata in una farsa, un altro modo per fare riconoscere noi italiani nel mondo.
Il match, secondo indiscrezioni provenienti da uno dei giudici, dovrebbe essere andato al 43-enne lombardo Fragomeni.
I due pugili, nonostante la "veneranda" età, hanno dato vita ad un match molto combattuto, equilibrato e serratissimo.
La tensione sale a bordo ring dopo l'ottavo round quando i giudici della Wbc, la migliore federazione mondiale, aggiorna i punteggi ribaltando di fatto il vantaggio da Branco a Fragomeni.
Nel finale Branco tenta un disperato recupero, Fragomeni resiste; all'ultimo gong i due pugili, peraltro amici, si abbracciano, mentre i due clan arrivano addirittura al contatto, con il fratello di Silvio Branco, Gianluca, tra i più "nervosi".
Così, per evitare ulteriori e forse ben più gravi incidenti, la giuria ha deciso di non comunicare il verdetto trasformando in una farsa ed in una pessima figura per il nostro pugilato quella che era stata una splendida serata di sport e spettacolo

sabato 15 dicembre 2012

Lo "stock" di debito pubblico italiano supera quota 2000 miliardi - 33.081 euro per ogni cittadino - Rapporto DEBITO/PIL 126,1 nel 2012 -( Friday, Dec 14, 2012: Spread Btp/Bund 325 bp)

Il debito pubblico italiano raggiunge l'ennesimo record e supera "finalmente" il tetto di 2000 miliardi di euro!
Questi sono i dati che emergono dal supplemento al bollettino statistico della Banca d'Italia: a ottobre lo "stock" di debito pubblico italiano è arrivato esattamente a 2014 miliardi.
Grande merito per il superamento di questa soglia è da ascrivere alla forte accelerazione avvenuta nei primi 10 mesi del 2012, nei quali il debito pubblico italiano è cresciuto di un ammontare di 71 miliardi di euro (+3,7%).
Se dividiamo lo "stock" complessivo di debito per il numero di cittadini italiani, neonati compresi, esso pesa sulla testa di ognuno di noi per un importo addirittura di 33.081 euro.
Hanno contribuito nella crescita di questi ultimi mesi i gravosi oneri che lo Stato italiano ha dovuto sostenere a causa dei maggiori rendimenti dei titoli pubblici (quei maggiori costi che determinano il famoso "spread" tra gli interessi pagati dai titoli italiani rispetto a quelli tedeschi).
Va peraltro sottolineato che oltre ai maggiori interessi che lo Stato ha dovuto pagare per convincere gli investitori a comprare i nostri titoli pubblici, hanno inciso sulla crescita del nostro debito anche le solite spese folli delle nostre amministrazioni pubbliche che solo ad ottobre hanno superato 37 miliardi di euro.

A fronte di queste "cattive" notizie, la notizia lieta proviene proprio dallo spread che è tornato a scendere dopo la "nefasta" "ridiscesa in campo" del Cavalier Berlusconi: ieri i differenziale Btp-Bund si è attestato a "soli" 325 punti base.

Proseguono i lavori della metro C da San Giovanni al Colosseo - il Cipe sblocca 295 milioni di fondi per Roma - (Tue, Dec 11, 2012)

Lo scorso 11 dicembre il Comitato Interministeriale Per lo sviluppo Economico (Cipe) ha sbloccato 295 milioni per Roma; si tratta di una boccata di ossigeno molto importante per la nostra città stretta dai vincoli imposti dal patto di stabilità.
Questi soldi serviranno per la manutenzione delle strade, delle scuole, per la realizzazione del Museo della Shoah, ma soprattutto consentiranno ai cantieri della Metro C di non fermarsi.
La parte più consistente di questi finanziamenti, circa 207 milioni serviranno per la costruzione della Metro C e per l'ammodernamento delle linee A e B dell'underground romana.
Se tutto andrà bene, entro marzo dovrebbero partire i lavori per la realizzazione della tratta San Giovanni-Colosseo della Metro C.
La tratta tra San Giovanni (scambio con la Metro A) e Colosseo (scambio con la metro B) comprenderà "nel mezzo" la costruzione della stazione Amba Aradam/Ipponio.
Per la realizzazione dell'opera auspichiamo come sempre, anche se ormai non ci crediamo più, tempi rapidi e soprattutto...certi!!!

giovedì 13 dicembre 2012

Auto elettriche - La svolta green di Pechino: La Cina investirà 15 miliardi di dollari nelle auto elettriche - i mezzi pubblici della città Shenzhen

Potrebbe essere una svolta epocale nello sviluppo dei mezzi di trasporto elettrici: la Cina, ormai la potenza economica del futuro, ha deciso infatti di investire ben 15 miliardi di dollari nelle auto elettriche.
Si tratta di un investimento incredibile in un settore ancora tutto da scoprire, in progetti di innovazione tecnologica apparentemente dalle grandi potenzialità ma assolutamente non certi.
L'obiettivo cinese è certamente quello di rendere di massa i mezzi di trasporto elettrici.
Il piano di investimenti cinese si inserisce in un contesto di sperimentazioni di durata quinquennale che dovrebbe rivoluzionare la Cina all'insegna dell'economia verde.
Il presidente uscente Hu Jintao ha dichiarato non casualmente che "la Cina darà priorità assoluta al settore verde per attirare investimenti stranieri; la forte domanda verde a l'ambiente d'investimento solido forniranno un mercato vasto per gli investimenti di tutte le imprese di tutti i Paesi".
Sempre Hu Jintao sostiene che il questo nuovo piano quinquennale dovrebbe portare una crescita del settore tra il 15% e il 20% e la possibilità di creare altre 10 milioni nuovi posti di lavoro.
Sui temi ambientali, uno dei futuri leader tra i più attivi è Li Kequiang, il prossimo primo ministro cinese, ha già dichiarato che lo sviluppo della Cina si baserà sulla crescita della domanda interna (con un miliardo di cinesi non è poco!!) e un'innovazione volta a migliorare le condizioni di vita delle persone, attraverso progetti che a basse emissioni di carbonio.
Non possiamo che non accogliere bene la svolta cinese, che probabilmente trainerà tanti altri paesi verso una direzione assolutamente giusta e necessaria per le sorti della malconcia economia occidentale e della salute del nostro pianeta .



mercoledì 12 dicembre 2012

Date: Dec 12, 2012 Time: 11.30 a.m (Italy) - Benedetto XVI lancia il primo tweet, un milione di follower


"Cari amici, sono lieto di entrare in contatto con voi tramite Twitter. Grazie per la vostra generosa risposta. Vi benedico con il cuore".

Questo tweet di 140 caratteri, lanciato questa mattina alle 11.30 da un tablet, segna lo storico "debutto" nei social network di un Papa.

Benedetto XVI ha scritto il suo messaggio in 8 lingue diverse: l'account del Santo Padre (@pontifex_it quello in italiano) è infatti costituito da otto diversi indirizzi per altrettante lingue e al momento dell'invio del primo "cinguettio" superava già il milione di follower.
Niente male davvero!
La notizia del primo tweet del Papa ha fatto il giro del mondo e ha avuto una grande eco mediatica; sono moltissimi, sicuramente la maggior parte, coloro che hanno espresso apprezzamento per lo "sdoganamento" da parte della Santa Sede del mondo di internet e soprattutto della realtà dei social network.
Non mancheranno certo le critiche dei più "ortodossi" tra i credenti, ma sicuramente è un passo importante, direi fondamentale, per una Chiesa che voglia comunicare con il mondo dei giovani e cercare di venire loro incontro attraverso l'uso di strumenti tecnologici.

martedì 30 ottobre 2012

E' proibito - Pablo Neruda


E' proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.


E' proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta'.


E' proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.


E' proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.


E' proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.


E' proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.

E' proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perche' le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.

Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.


E' proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.


E' proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio' che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo' togliere.


E' proibito non cercare la tua felicita',
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.



- Pablo Neruda -

lunedì 29 ottobre 2012

Basket, Virtus Roma - Juve Caserta 86-57, V GIORNATA DI CAMPIONATO

L'avevamo scritto nel post di presentazione del roster lo scorso 5 settembre: la nuova Virtus Roma 2012-2013 costruita con un budget di appena un milione di euro sembrava essere sulla carta una squadra molto interessante.
Una squadra giovane, atletica, estremamente divertente, affidata a un coach, Marco Calvani, che la sta plasmando a sua immagine e somiglianza: tanta difesa, atletismo sotto canestro, contropiede e soprattutto la grinta e il carattere che sono mancati clamorosamente gli scorsi anni.
Questa Virtus piace e diverte il proprio pubblico.
Siamo giunti alla quinta giornata e la Virtus ha conquistato 6 punti, frutto di tre vittorie e due sconfitte; le due sconfitte sono peraltro arrivate contro due delle squadre più forti del campionato, Cantù e Milano, al termine di gare molto combattute.
Ieri sera la Virtus Roma ha letteralmente spazzato via la Juve Caserta con un punteggio che parla da solo, 86-59, frutto in particolare di un 4° quarto strepitoso concluso con un parziale di 33 a 12!
La Virtus gioca bene e soprattutto gioca di squadra: tanti i giocatori che finiscono in doppia cifra, tanti i giocatori che danno il loro contributo soprattutto in difesa.
Migliore realizzatore dei romani è stato il solito Gigi Datome, autore di 18 punti, 37 di valutazione e 34 minuti in campo; 34 minuti in campo anche per Phil Goss, altro leader e insostituibile pedina del coach, autore di 14 punti e 19 di valutazione.
Il re dei rimbalzi è stato Gani Lawal con 7, oltre a 12 punti e 3 schiacciate.
Il solito dinamismo e buon contributo per Taylor, 13 punti, e Czyz, 10 punti.
In questo avvio di stagione ha sorpreso il buon impatto del giovane play italiano Lorenzo d'Ercole, ottimo dal tiro da tre punti, e ieri autore di 6 punti in 16 minuti di gioco.
Ha fatto piacere la buona prestazione di Dagunduro in difesa, finalmente non più un oggetto misterioso.
Insomma, questa Virtus piace e sembra possa conquistare con una certa facilità l'accesso ai play-off che, lo ricordiamo, mancano nella capitale ormai da due anni.
Per adesso puntiamo a rientrare nelle 8 che si giocheranno la Final Eight di coppa Italia.

domenica 28 ottobre 2012

Annullato un gol a Bergessio inizialmente dato regolare dal guardalinee - Che scandalo! -Gli arbitri hanno PAURA della Juve! - VERGOGNA ITALIANA!

CLAMOROSO AL CIBALI! Annullato un gol a Bergessio, inizialmente dato regolare dal guardalinee, per un fuorigioco "visto" dal giudice di linea, l'unico che, data la prospettiva, non poteva assolutamente giudicare.
Che vergogna! Che scandalo!
Gol dato regolare, proteste juventine, gli arbitri che discutono, e alla fine il gol viene annulato. Uno squallore allo stato puro.
Il gol, lo dimostrano le immagini, era regolarissimo.
Non se ne uscirà mai; cose del genere accadono solo quando c'è di mezzo la Juventus.
E' la Juventus, caro Andrea Agnelli, il vero male del calcio italiano, il simbolo del decadimento del calcio e della società italiana.
Un gregge di 20 milioni di italiani che fanno il tifo per la squadra dei "padroni", dei figli di papà, la squadra satellite della Fiat. 
La società degli arroganti, dei gretti, degli intimidatori; coloro che in virtù del potere, della massa eterogenea e multietnica di "tifosi" che li segue (ma chi tifa Juventus può essere chimato "tifoso?"), possono permettersi di controllare e intimidire giornali, sponsor, televisioni e, soprattutto, gli arbitri.
L'unico arbitro che non poteva giudicare, quello che si trova dietro la porta, colui che per forza di cose sul  fuorigioco ha la prospettiva peggiore, anzi, non ha proprio alcuna prospettiva, condiziona la decisione di tutti.
E arbitro e guardalinee, cosa ancora più grave, si fanno condizionare lo assecondano, sicuramente per la paura di poter fare uno sgarbo alla società torinese.
Paura, condizionamento, sudditanza psicologica allo stato più becero e "servile".
Oggi, al Cibali, abbiamo assistito a qualcosa di davvero vergognoso...

ripenserai ancora a quanto il niente tuo per me fu tutto - Troppo Buono - Tiziano Ferro - VIDEO

sabato 27 ottobre 2012

Corpo e Anima - Racconto di Khalil Gibran - dal libro "Il vagabondo" di Kahlil Gibran

Un uomo e una donna sedevano presso una finestra che si apriva verso la Primavera. Sedevano vicini l'uno all'altra. 
E la donna disse: "Ti amo. Sei bello, sei ricco, e sei sempre così ben vestito". 

E l'uomo disse: "Ti amo. Sei un pensiero meraviglioso, qualcosa di troppo singolare per essere stretta in una mano, sei un canto ricorrente nei miei sogni". 


Ma la donna, incollerita, distolse il viso da lui e disse: "Lasciami, ora, te ne prego. Giacché io non sono un pensiero, né sono qualcosa che passi nei tuoi sogni. Sono una donna. Voglio che tu mi desideri: come moglie, come madre di bambini non ancora nati". 
E si separarono. 
E l'uomo diceva tra sé: "Ecco, un altro sogno si è ora dissolto in nebbia". 
E la donna diceva: "Che farsene di un uomo che fa di me nebbia e sogno?" -

Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran)

domenica 16 settembre 2012

Vialli 1: "Zeman è un terrorista, non MERITA di stare in questo calcio" (1998) - Vialli 2: "Assumevo Voltaren per una questione PSICOLOGICA" - Vialli 3 : "Zeman è un gran paracuolo" (2012)

Gianluca Vialli? "Pensavo Avesse smesso con i farmaci!" Questa la risposta pungente, un pò sibillina ma certamente inequivocabile, con la quale il tecnico della Roma Zdenek Zeman ha replicato all'attacco frontale dell'ex attaccante della Juventus avvenuto la settimana scorsa sulle frequenze di Radio 24.
Vialli aveva definito Zeman un "gran paraculo" in quanto, secondo l'attuale OPINIONISTA DI SKY, il tecnico boemo combatte solo le battaglie che gli fanno comodo.

Ho riportato nel titolo del post tre delle dichiarazioni più importanti rilasciate da Vialli negli ultimi 14 anni, tutte in rigoroso ordine cronologico.
Credo che in questo titolo ci siano tutte le risposte, vi siano sottintese tutte le verità che un osservatore neutrale può facilmente cogliere.
Sono tutte dichiarazioni rilasciate spontaneamente dallo stesso Vialli e la analizziamo una ad una molto velocemente.
La prima dichiarazione risale al 1998, dopo che Zeman aveva denunciato l'abuso di farmaci all'interno del mondo del calcio evidenziando in particolare le poderose crescite muscolari di due giocatori juventini: proprio Gianluca Vialli e Alessandro Del Piero.
Mentre Del Piero ha avuto l'intelligenza e la dignità di non replicare, Gianluca Vialli dichiarò: "Zeman cerca di DESTABILIZZARE l'ambiente. E' un TERRORISTA e NON MERITA di farne parte. Se non vogliono fare i BUFFONI in Figc devono squalificarlo".



Ho evidenziato in maiuscolo le parole più significative che, riviste con il senno di poi, farebbero anche un pò sorridere per la loro ingenuità, se non fosse che, secondo me, Vialli tutto è tranne che un ingenuo.
Secondo Vialli l'"invito" di Zeman di uscire dalle farmacie ricolto al calcio era una destabilizzazione dell'ambiente. Zeman non meritava di far parte dell'ambiente, l'ambiente, ricordiamo, controllato da Moggi e compari, ambiente cha da lì a pochi anni sarebbe stato travolto da "calciopoli".
Un'ambiente nel quale SICURAMENTE non meritava di far parte Zeman, ma dove evidentemente il buon Vialli stava benissimo e si trovava perfettamente a proprio agio.
Inoltre, proprio in quei giorni, in seguito alle denunce di Zeman, Vialli e altri calciatori juventini finirono in Tribunale davanti al pm Guariniello, venne chiuso il laboratorio antidoping dell'Acqua Acetosa e le conseguenti dimissioni del presidente del Coni Pescante.

Ma la perla di Vialli è la dichiarazione da lui resa proprio al Tribunale di Torino sull'assunzione di di farmaci: "assumevo Voltaren per una questione psicologica". QUESTIONE PSICOLOGICA !!! Da non credere. Il Voltaren, uno degli antinfiammatori più potenti, assunto per una questione psicologica! (avete compreso il senso della risposta di Zeman avvenuta ieri?? "Non pensavo che Vialli prendesse ancora farmaci?? :-))
E il "paraculo" secondo Vialli sarebbe Zeman... Non è vero?

Proprio questa settimana, infatti, con un'altra perla di saggezza, Vialli ha definito Zeman un "gran paraculo". Credo che anche questa dichiarazione si commenti da sè. Chiediamo a Vialli: quale sarebbe stato il vantaggio personale di Zeman nell'attaccare il sistema e quella che allora era la società che controllava il calcio?
Non sarebbe stato piuttosto da "paraculo" fare come fanno tutti, cioè stare zitti, essere complici del sistema e beneficiare di tutti i guadagni e i lussi dell'ambiente? 
Invece Zeman ha pagato pesantemente le sue battaglie: è stato fatto fuori dal calcio che conta per 12 anni e si è rilanciato solo grazie alla grande impresa sportiva di Pescara.
Questi sono fatti evidenti e facilmente recepibili per tutti (non per Vialli, molti giornalisti complice e diversi juventini ovviamente!)

Data la qualità e profondità delle dichiarazioni di Vialli, che peraltro non ha evidentemente ne' la cultura, nè gli argomeni per replicare a Zeman sul merito delle questioni, ma solo attraverso insulti sparati a casaccio (terrorista, paraculo, ecc.), consiglierei al tecnico boemo di non replicare più all'attuale OPINIONISTA DI SKY!
Gianluca Vialli davvero non merita l'attenzione di un professionista esemplare e un insegnante di calcio come Zeman.

venerdì 14 settembre 2012

La Tartaruga - il significato esoterico della Tartaruga - simboli, il significato simbolico della tartaruga

Riflettevo e mi rilassavo davanti ad un laghetto, dopo una corsetta rigenerante, le nuvole scure che si riflettevano sull'acqua, la sera che si avvicinava.
Meditavo e cercavo un'immagine, un'intuizione, qualcosa che divenisse il mio simbolo personale; improvvisamente dalla superficie scura dell'acqua vedo emergere la testolina  di una tartaruga.
Solo un momento e la piccola testolina torna sotto la superficie dell'acqua; mi alzo dalla panchina e vedo la tartaruga nuotare placida, elegante e sicura di sè nell'acqua morbida e "nuvolosa".
Ogni tanto la testolina di questo grazioso animaletto si sporgeva dall'acqua e per osservare beatamente il paesaggio circostante.
La tartaruga mi ha trasmesso immediatamente una sensazione di pace, sicurezza, tranquillità, armonia: avevo dunque trovato il simbolo che cercavo?
Mi sono immediatamente chiesto se effettivamente la tartaruga possedesse stroicamente un significato simbolico ed esoterico e ho cominciato le mie ricerche...

La simbologia greca, ad esempio, spiega l'origine della tartaruga con la leggenda della ninfa Chelone, la quale aveva osato deridere Zeus ed Hedra il giorno delle nozze.
Per questa ragione era stata punita dagli Dei: fu precipitata in mare e condannata a recare sul dorso la propria casa.

--> Nell'antica Cina la Terra si considerava poggiata sulla schiena di una tartaruga marina di dimensioni cosmiche, talmente grande da essere in grado di garantire la stabilità del cosmo.


Plinio racconta invece della facoltà che si attribuiva alla chelonia, l'occhio della tartaruga indiana, di rendere profeta chi la teneva in bocca.

La tartaruga è uno dei cinque animali sacri e può portare con sè diversi significati:
  • protezione
  • saggezza
  • longevità e immortalità
  • i Cieli e la Terra
  • la Madre Terra

Nella cultura maori la tartaruga in posizione centrale simboleggia la famiglia; insieme a due ami da pesca simboleggiano fertilità e prosperità.

Anche nell'antichità europea questo animale era simbolo della fertilità per la sua capacità di generare molte uova.

In molte descrizioni giapponesi la tartaruga era spesso associata alla cicogna come simbolo di felicità e fortuna; questo perchè, in tempi antichi, una coppia di amanti si era trasformata proprio in questi due animali per raggiungere il Regno degli immortali.

Per gli Indigeni del Nord America la tartaruga è uno dei più antichi simboli sacri.
Le antiche leggende vedono il Nord America adagiato sul guscio di un enorme tartaruga. Si racconta  che la moglie del Padre Cielo fosse caduta attraverso un buco nel cielo; per evitare che ella affogasse, un piccolo castoro portò in superficie un pò di terra dal profondo dell'oceano, piazzandola sul guscio di una tartaruga. Il Nord America ancora oggi è chiamato dagli Indigeni "Turtle Island".

Tradizionalmente la forma del corpo della tartaruga esprime l'unione tra il cielo e la terra.
Per molti è un animale che simboleggia la calma e il procedere per gradi; ma la tartaruga è anche un simbolo del coraggio perchè per affrontare la vita deve uscire dalla protezione della sua casa. 

domenica 9 settembre 2012

Muttley, il cane che rideva sempre - Dick Dastardly and Muttley, le corse pazze ( Wacky Races); Hanna-Barbera - Penelope Pitstop, Peter Perfect, Rufus Roughcut,II fratelli Big e Little Gruesome, i fratelli Rock e Gravel Slag, Red Max, il Professor Pat Pending, il Sergente Blast e la recluta Meeckly, Clyde e la sua banda, Luke e l'orso Blubber

Era uno dei personaggi che più mi faceva sorridere, all'interno di uno dei cartoni animati più originali e divertenti che a mio parere siano mai stati prodotti.
Si tratta di Muttley, il cane che rideva sempre, con quella sua risata inconfondibile, un pò soffocata, ma coinvolgente come poche.
Muttley è un personaggio di Hanna-Barbera apparso per la prima volta nel 1968 all'interno del divertentissimo cartone animato Wacky Races, conosciuto in Italia come le "Corse Pazze", al fianco del "cattivo" Dick Darstardly.
Muttley sorrideva sempre delle "disgrazie" del suo padrone che, nonostante gli imbrogli e i trabocchetti più fantasiosi, non riusciva mai a spuntarla nelle corse pazze finendo sempre tra gli ultimi.
Le corse si svolgevano a bordo di veicoli decisamente inusiali ed originali, guidati da piloti piuttosto eterogenei ma pronti a tutto per portare a casa la vittoria.
Il "cattivo" ma simpaticissimo Dick Darstardly a bordo della sua terribile vettura, la numero 00 (The Double Zero), doveva vedersela dunque con avversari certamente molto forti. 
Cominciamo, ad esempio, dall'incantevole Penelope Pitstop a bordo della sua graziosa Compact Pussycat; la divina Penelope era l'unica rappresentante femminile partecipante alle corse, un pò la "puffetta" della situazione, ma estremamente competitiva a dispetto della sua elegante e dolce femminilità. 
C'era poi la Macchina Antiproiettile (the Bulletproof Bomb) guidata da Clyde e la sua banda, la Macigno-Mobile (the Bouldermobile) dei fratelli Rock e Gravel Slag, il Diabolico Coupé (the Creepy Coupe)  dei fratelli Big e Little Gruesome.
Guidavano invece soli soletti le loro veloci vetture il Professor Pat Pending a bordo della sua Multi-Uso (the Convert-a-Car) e Red Max sulla sua Crimson Haybailer.
Il Sergente Blast e la sua recluta Meekly guidavano l'Armata Speciale (the Army Surplus Special), mentre Luke e l'orso Blubber facevano faville sul loro Insetto Scoppiettante (the Arkansas Chuggabug).
E infine, ma non per ordine di importanza, le splendide vetture di Peter Perfect, la splendida Sei Cilindri (the aka Turbo Terrific), e la meravigliosa Spaccatutto (the Buzzwagon) guidata da Rufus Roughcut.
Al cospetto avversari così forti e agguerriti non c'era dunque da sorprendersi se, nonostante tutti i suoi trucchi e imbrogli, il nostro Dick Darstardly non avesse mai la meglio...per il divertimento e le risate, ovviamente, del nostro simpatico cane Muttley!!!

Voglio guadagnare con il mio blog

Mi sono alzato questa mattina con questa idea in testa: voglio guadagnare con il mio blog!
Guadagnare qualche soldo con il blog sarebbe splendido per diversi motivi.
Innanzitutto scrivere sul blog mi piace, mi permette di esprimere idee ed opinioni, parlare degli argomenti che mi interessato, descrivere i libri e le opere d'arte che mi piacciono di più, commentare lo sport, ecc.
Scrivo sul blog in base ad un'intuizione, allo spunto di un amico, mi ispiro alla realtà che mi circonda; è anche un modo per evadere, per approfondire argomenti che altrimenti non avrei il tempo e la volontà di approfondire.
Credo, dunque, che non ci sia nulla di più piacevole quando uno svago, una passione, un hobby, si trasforma anche in una piccola fonte di guadagno.
Ma come fare a guadagnare con il blog?
Per guadagnare con il blog ci vogliono tanti visitatori, tanti di voi che, interessati agli argomenti trattati nei miei post, vi trovate a passare su queste pagine indirizzati da un motore di ricerca o dal passaparola di un conoscente.
E poi occorre che i visitatori facciano un click sulle pubblicità presenti sul blog: le pubblicità devono essere interessanti, il più inerenti possibile all'argomento trattato nell'articolo in questione.
Insomma, tante "circostante" insieme che richiedono un certo impegno da parte di chi gestisce il sito, un pizzico di fortuna e tanta passione.
Il blog dovrà sempre essere aggiornato e dovrò fare affidamento alla mia intuizione e alla creatività, per trovare argomenti interessanti, piacevoli ed anche utili per attirare tanti visitatori e renderli soddisfatti di ciò che potranno trovare tra le righe dei miei articoli.
Sono ben accetti suggerimenti, spunti, commenti, discussioni su tutti gli argomenti trattati.
L'unica cosa che conta è solo metterci tanta passione e seguire con fiducia e positività la vocina interiore che ci guida in tutti i percorsi della vita...

mercoledì 5 settembre 2012

Basket - Virtus Roma: stagione 2012-2013 - Capitan Tonolli, Datome, Taylor, Czyz, Bobby Jones, Goss, Lawal, Dagunduro, d'Ercole, Gorrieri, Lorant , coach: Calvani

E' ripartita la stagione della Virtus Roma! Dopo il "quasi" addio il Presidente Claudio Toti decide di non abbandonare Roma ad un terribile destino, permettendo alla nostra città di essere ancora presente nella serie A di basket.
Il budget messo a disposizione del nuovo General Menager Nicola Alberani e dell' head coach Marco Calvani non è stato certamente ricco, meno di un milione di euro, ma alla fine è stata costruita una squadra interessante, giovane e profondamente rinnovata.
Nel passato, d'altronde, sono stati investiti tanti soldi per "campioni" già affermati, talvolta quasi sul viale del tramonto, che non hanno portato a grandi risultati: ricordiamo che la Virtus negli ultimi due anni è stata estromessa dai play-off!
Chissà se magari quest'anno nel quale, anche a causa della crisi, si è dovuto operare sul mercato con intelligenza e molta creatività, non possano arrivare per i tifosi romani belle soddisfazioni e divertimento.
Quello che è certo è che stato allestito un roster di atleti, gente sulla carta fatta per lottare ed entusiasmare i tifosi.
La vera perla di questo mercato è in realtà la riconferma di Gigi Datome: intorno al talento azzurro è stata costruita una squadra di promesse, di qualche giocatore di sicuro rendimento e diversi "saltatori" che sicuramente non faranno mancare schiacciate e lotte a rimbalzo.
Tra i giocatori più interessanti c'è certamente il playmaker Jordan Taylor, classe 1989, uno dei migliori play degli ultimi anni negli USA a livello di basket di college.
Ci farà sicuramente divertire anche il cestista polacco Aleksander ‘Olek’ Czyz , ala/centro classe 1990, che nei mesi scorsi, ha partecipato all’Adidas Eurocamp, nel corso del quale ha riscosso il gradimento di Golden State Warriors, San Antonio Spurs e Chicago Bulls.
Conosciuti già in Italia sono invece l'ala Bobby Jones e il play/guardia Phil Goss, i giocatori dal buono e sicuro rendimento all'interno di un roster ricco di scommesse.
Interessante anche l'ingaggio dell'ala/centro americana Gani Lawal, che da poco ha ottenuto il passaporto nigeriano; negli ultimi anni Lawal ha girato parecchio, tra Polonia, Cina, ancora Polonia.
Giocatore finora molto discontinuo, da giudicare sul campo, ma che potrebbe risultare una gradevole sorpresa.
Nigeriano puro è Adeola Dagunduro, cresciuto negli Stati Uniti, ala di 196 cm, classe 1986, energia e atletismo allo stato puro; uno cattivo in campo, buono e religioso nella vita.
Dalla Spagna è arrivato anche il lungo Peter Lorant, giocatore di sostanza anche se dai numeri non impressionanti.
Completano il roster il playmaker italiano Lorenzo d'Ercole, lo scorso anno alla Vanoli-Braga Cremona, reclutato dalla Mens Sana Siena nella stagione 2005-200 e il giovane centro Filippo Gorrieri.
Non possiamo dimenticare, dulcis in fundo, l'inossidabile Capitano Alessandro Tonolli, ancora un anno a guidare la franchigia giallorossa.

lunedì 3 settembre 2012

II giornata di campionato - La Roma vince a San Siro - Lazio e Napoli in testa a punteggio pieno - Continua la serie di aiuti arbitrali a favore della Juventus: 3 su 3! - Perchè Valeri arbitra in serie A?

Si è giocata ieri la seconda giornata di campionato. Giornata caratterizzata da molte reti, diversi errori arbitrali con la solita "italianissima" sudditanza psicologica verso Juventus (soprattutto) e Milan (un pò), e dalle belle giocate di alcuni giovani interessanti.
La giornata si era aperta con le tre reti di Pazzini, le prime in maglia rossonera, con le quali il Milan ha vinto a Bologna regalando una boccata d'ossigeno ad Allegri e Galliani (per la verità il buon Tagliavento ha regalato ai rossoneri il rigore dell'1-0...e vabbè!).
Ha debuttato negli ultimi venti minuti l'ex romanista Bojan che si è distinto per qualche buona giocata.
Bene il Torino, 3 goal al Pescara, unica squadra insieme alla Lazio ad non avere ancora incassato reti.
La solita Juventus! Forte, fortissima; ci dicono che l'Udinese non abbia praticamente tirato in porta.
Peccato che l'Udinese, già stanca e demoralizzata dopo il KO nei preliminari di Champions, sia rimasta in 10 dopo nemmeno un quarto d'ora per un'espulsione+rigore che nessuno ha visto, nemmeno lo "scarso" Valeri dato che ha espulso il giocatore sbagliato (ammesso che un fallo ci sia stato!). 
Una domanda comunque dobbiamo farla: ma perchè Valeri arbitra in serie?
Non c'è che dire: grande inizio della Juventus! Tre gare ufficiali (Juve-Napoli; Juve-Parma, Udinese-Juve) tutt'e tre con clamorosi aiuti arbitrali: rigori inventanti, fuorigioco non visti, espulsioni a volontà. Tutto per spianare la strada ai bianconeri, che "furbi" in campo, hanno provato a fare i "furbi", senza peraltro riuscirci, anche sul mercato (Berbatov!).
Ma per loro vincere si sa', conta più di tutto il resto; e se già con tre arbitri le cose gli andavano bene, figurarsi adesso con cinque....

A punteggio pieno anche Lazio, Napoli e Sampdoria, non a caso le squadre che hanno cambiato meno durante l'estate.
Bene il nuovo allenatore della Lazio Vladimir Petkovic che, a dispetto della diffidenza iniziale, sembra aver trovato la quadratura del cerchio.
E il campo del Napoli? Ne vogliamo parlare? Meglio di no! Vergogna!
Si conferma il Catania in rimonta sul Genoa, il Cagliari sbaglia due rigori e fa 1-1 con l'Atalanta.

L'impresa della giornata è della Roma di Zeman capace di sbancare San Siro dopo cinque anni con un deciso 3-1!
Grande protagonista Capitan Totti, immortale! La Roma ha messo a segno gol di ottima fattura, frutto di velocità, coordinazione e inserimenti veloci; tutta un'altra musica rispetto alle lente melodie di Luis Enrique.
Ha giocato dal primo minuto il centrocampista romano Alessandro Florenzi: una gara fantastica condita da un gol di testa! Si prospetta per lui un futuro radioso.
Si comincia a vedere la mano di Zeman a cui anche la curva interista ha dedicato uno splendido striscione: "onore a Zeman icona del calcio pulito!"

domenica 12 agosto 2012

Juventus, arbitri e la vergogna di Pechino - Giuseppe Cruciani, conduttore radiofonico della ZANZARA su Radio 24 - Napoli e la vergogna mondiale!

Giuseppe Cruciani scrive su Twitter che il Napoli andrebbe penalizzato per non aver partecipato alla premiazione della Supercoppa italiana." Vergogna mondiale!" Tuona il conduttore radiofonico della "ZANZARA" in onda su Radio 24.
Descrivere il personaggio, il giornalista Giuseppe Cruciani è difficile.
Per comprenderne l'elevatezza del pensiero, lo spessore morale è sufficiente ascoltare la sua trasmissione di "xxxxxxx" politica, la sera intorno alle 19.00 su radio 24 (così lui è contento perchè gli facciamo un pò di pubblicità gratuita :-)).
Vi piacerà Cruciani, nei suo ruolo di conduttore radiofonico: acuto, caustico, aspro, malizioso e frizzante quando interloquisce con i suoi ospiti politici o con i radioascoltatori.
Amici napoletani, fidatevi, penso sia meglio essere definiti da Cruciani "vergognosi" piuttosto che ricevere da lui un complimento.
Ascoltate la trasmissione di Cruciani e capirete molto del personaggio; saprete dare un significato più profondo alle sue parole.
Il concetto di "vergogna" varia da persona a persona: ognuno ha il suo schema di pensiero, la sua struttura di valori. E se uno capisce la struttura di valori di un'altra persona comprende anche l'origine e lo schema dei suoi pensieri e delle sue dichiarazioni.

Facendo un volo pindarico sulla partita di ieri, personalmente ritengo, pur non essendo tifoso partenopeo, che il Napoli abbia fatto bene a disertare la premiazione.
Perchè essere ipocriti? Alla fine sono stati premiati tutti i vincitori: arbitri e giocatori juventini.
Ieri hanno giocato e vinto insieme ed è giusto che siano stati premiati insieme; il Napoli sarebbe stato il terzo incomodo.
Ho trovato anche molto elegante il fatto che non ci siano state dichiarazioni pesanti o maleducate. Il silenzio stampa è stata una scelta corretta: a volte fanno più male il silenzio e l'indifferenza!

La Juventus nella sua mania di grandezza decide da sola di aver vinto 30 scudetti.
E' stato accertato l'abuso di farmaci anni fa (sentenza in Cassazione!), sono stati puniti per Calciopoli, gridano al complotto per la squalifica di Conte e così via...
Ora si pretende che gli avversari salgano sul palco insieme alla Juventus. 
Loro dicono a se stessi che sono vincenti e puliti: che festeggino da soli! Non pretendano che gli altri siano così ottusi da dare merito e glorie alle loro "disonorevoli" vittorie.

Forse è proprio questo che ha fatto rosicare Giuseppe Cruciani e gli juventini in generale: il silenzio e  l'indifferenza del Napoli, di tutti i giornali (tranne il "giornalino" Tuttosport) e dei tifosi italiani in generale.
Tutto sommato vincere da soli non è tanto divertente...




sabato 28 luglio 2012

Vacanze last minute - Al mare, in montagna o al lago: le migliori offerte online - very good opportunities, holidays online, the best deals

Siamo a luglio, anzi direi che luglio è quasi finito.
Appena finirà luglio comincerà agosto e successivamente verrà il turno di settembre. Poi tocca ad ottobre e le "ottobrate" romane sono qualcosa di incantevole e meraviglisoso.
Ma ritorniamo a noi: le vacanze sono importanti per poter tornare stanchi o riposati, comunque liberi mentalmente per affrontare meglio l'unico vero problema che assilla la nostra fragile civiltà:  lo spread btp-bund.
Se non volete andare in vacanza potete rimanere a casa; la sera vi consiglio comunque di recarvi in qualche sagra dove troverete buona musica, buon cibo e bella gente.
In riva al lago o presso il corso di un fiume soggiornano spesso anche piacevoli zanzare che vi faranno compagnia e vi impegneranno in intriganti conversazioni.
Al mare, in montagna, al lago, in visita in una incantevole città d'arte; optate preferibilmente per le località scelte da politici, burocrati e professori, in quanto più sobrie e più eleganti.
Uno per tutti e tutti per uno, ma tutti in vacanza!
Così chi rimane in città potrà parcheggiare meglio la macchina e godersi belle passeggiate serali.
Com'è bella Roma ad agosto!
Dunque tutti in vacanza ai prezzi più convenienti: affrettatevi!
Cercate una vacanza prima che la vacanza venga a cercare voi...

martedì 5 giugno 2012

La coscienza di Zeman (Antonello Ventitti, 1999) - Il boemo e il calcio pulito torna a Roma - 4-3-3 muoio per te! - Perchè la "storia dà torto o dà ragione"


Zeman è ufficialmente il nuovo allenatore della Roma, un sogno che si avvera per chi da anni desiderava ardentemente che il tecnico boemo tornasse sulla panchina giallorossa. 
Il ritorno di Zeman e del suo 4-3-3 ha riacceso l'entusiasmo dei tifosi: Zeman vuol dire divertimento, fantasia, gioco d'attacco.
Vuol dire non accontentarsi mai del pareggio, non speculare mai sugli altri, non aspettare in difesa sperando magari di approfittare di un errore degli avversari.
La filosofia di Zeman è andarsi a conquistare la vittoria, essere padroni del proprio destino nel bene e nel male, cercare di fare un gol più degli avversari anzichè subirne uno in meno.
Significa non accettare compromessi, nel calcio come nella vita!
Perchè Zeman non è solamente un allenatore geniale, ma è anche un uomo che ha avuto il coraggio di sfidare da solo un intero sistema pagando a caro prezzo le sue denunce sul doping e sugli "inciuci" del palazzo.
Zeman è stato fatto fuori da Moggi e dalla sua "banda", Zeman che alla fine degli anni '90 era stato cercato anche da Barcellona  e Real Madrid.
Lo disse Zeman, qualche anno fa: "Moggi mi ha rovinato la carriera!"
Ma come canta De Gregori: "la storia dà torto o dà ragione" e La storia ha dato ragione a Zeman: la Cassazione ha sancito proprio in questi giorni l'"abuso di farmaci" della Juventus, mentre lo scandalo di Calciopoli ha mostrato a tutti come funzionava (e forse funziona ancora!) il calcio in Italia.
Il tecnico boemo è amato perchè oltre a far giocare bene le sue squadre incarna i veri e più nobili valori dello sport; i valori che sono anche quelli che dovrebbero ispirare la vita di tutte le persone di buona volontà.
Cercare di farsi strada attraverso il duro lavoro, giocando meglio degli altri, senza scorciatoie, imbrogli e compromessi.
Antonello Venditti molti anni fa dedicò al mister questa canzone, il nostro tributo sperando che davvero lui "non cambi mai"...